Garlasco, nuova mossa su Stasi riaccende i dubbi sull’inchiesta

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Garlasco, chi si muove per Stasi: “Già dato l’incarico”, altro ribaltone
Nuove mosse legali
L’avvocata Giada Bocellari, difensore di Alberto Stasi, ha confermato in diretta a “Quarta Repubblica” di aver già conferito un nuovo incarico per una perizia informatica indipendente sui computer dell’ex fidanzato di Chiara Poggi e della giovane vittima di Garlasco. La difesa ritiene necessario verificare ogni ipotesi di lite o tensione di coppia nelle ore precedenti al delitto, anche attraverso l’analisi dei file e delle abitudini d’uso dei pc.
Secondo la legale, l’ulteriore approfondimento nasce anche dall’idea che un eventuale forte contrasto affettivo avrebbe potuto incidere sui comportamenti della notte precedente, rendendo meno plausibile che l’imputato avesse trascorso il tempo serenamente a lavorare alla tesi fino a tarda ora. Da qui la decisione di affidarsi a un consulente tecnico per scandagliare cronologie, accessi, cartelle sensibili e tracciati digitali.
La difesa ribadisce però che le ultime novità investigative emerse a carico di Andrea Sempio non modificano, a loro giudizio, l’impianto processuale che ha portato alle condanne definitive di Stasi. L’intervento peritale viene presentato come un tassello di approfondimento, più che come una strategia per rimettere radicalmente in discussione il verdetto della Cassazione.
Perizie sui video e tracciati digitali
I consulenti informatici della famiglia Poggi – Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti – hanno depositato alla gip di Pavia, Daniela Garlaschelli, una relazione aggiornata sulle analisi dei computer di casa Poggi e di Stasi. Attraverso nuovi software di acquisizione e verifica forense, gli esperti dichiarano di aver escluso che Andrea Sempio, amico del fratello della vittima e oggi indagato, abbia mai avuto accesso ai filmati privati che ritraevano la giovane con l’allora fidanzato.
Secondo la relazione, i video erano conservati sul pc domestico usato dall’intera famiglia, ma i log e le evidenze digitali non mostrerebbero tracce di aperture o copie riconducibili a Sempio. Per i consulenti di parte civile, dunque, cade l’ipotesi che la visione di quei contenuti intimi possa aver rappresentato per lui un possibile movente. La Corte di Cassazione ha già indicato Stasi come unico responsabile del delitto, e i nuovi accertamenti tecnici vengono letti come conferma di quell’impostazione.
Parallelamente, sono emerse intercettazioni inedite legate alla famiglia della vittima, rilanciate anche sul canale YouTube “Bugalalla”, che hanno riacceso il dibattito pubblico sul clima emotivo e sulle dinamiche interne al caso, pur senza incidere – al momento – sulla ricostruzione giudiziaria ufficiale.
La misteriosa cartella informatica
Dalla più recente relazione dei consulenti nominati dai Poggi emerge che, la sera precedente l’omicidio, la giovane avrebbe aperto sul computer di Stasi una cartella denominata “Militare”. Al suo interno, secondo gli esperti, erano catalogati numerosi file a contenuto pornografico, suddivisi per tipologia e già esaminati nei primi anni dell’inchiesta.
Dalle analisi forensi risulterebbe che la ventiseienne abbia almeno visualizzato le anteprime di parte di quel materiale. Per la parte civile, questo dettaglio potrebbe diventare un tassello nel quadro dei rapporti di coppia, suggerendo un possibile shock, fastidio o conflitto sorto dopo la scoperta di tali contenuti. L’ipotesi, ancora tutta da verificare in chiave processuale, è che un’eventuale discussione possa aver inciso sulla dinamica degli ultimi contatti tra i due.
La difesa di Stasi, pur prendendo atto della ricostruzione, tende a minimizzare la portata di questo elemento, ritenendolo non decisivo rispetto alla sentenza ormai passata in giudicato. La nuova perizia difensiva dovrà comunque confrontarsi con queste risultanze, cercando eventuali discrepanze su orari di accesso, cronologia dei file e coerenza con la versione fornita dall’imputato nelle varie fasi del procedimento.
FAQ
D: Chi ha disposto la nuova perizia difensiva?
R: La nuova perizia informatica è stata disposta dalla difesa di Alberto Stasi, rappresentata dall’avvocata Giada Bocellari.
D: Su quali dispositivi si concentrano gli ultimi accertamenti?
R: Le analisi riguardano i computer utilizzati da Stasi e da Chiara Poggi, inclusi i pc di casa Poggi.
D: Cosa sostengono i consulenti informatici della famiglia Poggi?
R: Affermano che Andrea Sempio non avrebbe avuto accesso ai video privati presenti sul computer familiare, in base ai tracciati digitali esaminati.
D: Perché la cartella “Militare” è considerata rilevante?
R: Perché conteneva molti file pornografici e, secondo gli esperti, la vittima ne avrebbe visto almeno le anteprime la sera precedente al delitto.
D: Le nuove perizie mettono in discussione la condanna definitiva?
R: Al momento no: la sentenza della Corte di Cassazione individua Stasi come unico colpevole e il quadro giudiziario non è stato formalmente riaperto.
D: Che ruolo ha Andrea Sempio nell’inchiesta aggiornata?
R: È indagato come possibile nuovo soggetto coinvolto, ma gli ultimi accertamenti informatici tendono a escludere un suo movente legato ai video privati.
D: Quali sono le principali fonti giornalistiche sul caso?
R: Tra le principali fonti utilizzate vi sono le ricostruzioni dell’agenzia Adnkronos e i servizi andati in onda su “Quarta Repubblica”.
D: Le nuove intercettazioni diffuse online hanno valore processuale?
R: Hanno rilievo mediatico e investigativo, ma la loro effettiva incidenza processuale dipende da eventuali valutazioni e acquisizioni da parte della magistratura.




