Garlasco, nuova ipotesi difensiva su Chiara Poggi ribalta la ricostruzione dell’ingresso dell’assassino
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Garlasco, nuova lettura difensiva sull’ingresso dell’assassino in casa Poggi
La difesa di Alberto Stasi rilancia un’ipotesi alternativa sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, ricostruendo dinamica e accesso dell’assassino all’abitazione.
Secondo quanto emerso in un servizio di Quarto Grado, Chiara potrebbe essere stata colta di sorpresa in casa, senza aprire volontariamente la porta al killer.
Il focus difensivo si concentra su due elementi: un calcinaccio sotto il muro di cinta della villetta e il pigiama che la giovane indossava quella mattina, ritenuto indizio del fatto che non avrebbe accolto nessuno alla porta.
Nuovi collegamenti sono proposti anche con le testimonianze sui movimenti nel cortile e con la gestione dell’allarme domestico, potenzialmente disattivato solo per permettere il passaggio dei gatti di casa, Piuma e Minù.
In sintesi:
- La difesa di Alberto Stasi ipotizza che Chiara Poggi non abbia aperto al suo assassino.
- Calcinaccio e pigiama indicano possibile ingresso del killer da un’area diversa dalla porta.
- L’allarme disattivato potrebbe essere legato ai gatti, non a una visita attesa.
- Testimonianze su movimenti nel cortile rafforzano lo scenario dell’intruso nascosto.
Nuova ricostruzione difensiva: ingresso dall’esterno e intruso nel cortile
Al centro della rilettura proposta dalla difesa di Alberto Stasi vi è l’ipotesi che Chiara Poggi fosse ancora in pigiama quando venne aggredita e che, proprio per questo, non avrebbe aperto la porta d’ingresso a nessuno.
Alle 9:12, Chiara avrebbe disattivato l’allarme solo per consentire l’uscita dei gatti, Piuma e Minù, senza attendere visitatori.
La vicina Franca Birmani riferì di aver visto, alle 9:10, una bicicletta nera appoggiata al muro di cinta, senza persona a bordo, mentre l’allarme risultava ancora inserito.
Da qui la domanda chiave: dove si trovava l’aggressore in quei minuti? Giuseppe Poggi, in un precedente servizio televisivo, ha indicato come sia possibile restare nascosti nella rientranza del cancelletto su via Pascoli, senza essere notati da chi transita.
Un calcinaccio rinvenuto sotto il muro frontale suggerirebbe lo scavalcamento del muretto da parte dell’intruso, che poi avrebbe raggiunto il retro della villetta, riparandosi vicino al deposito attrezzi e alla finestra del salottino, dove Chiara stava facendo colazione davanti alla televisione.
Sentendosi forse spiata o allarmata da rumori anomali, la ragazza potrebbe aver abbassato il volume, per poi aprire la porta d’ingresso, trovandosi di fronte il killer che avrebbe approfittato dell’allarme disattivato per entrare e colpirla.
Telefonata Preda-Ligabò e scenari futuri sulla verità di Garlasco
L’idea dell’estraneo nel cortile trova eco anche nella telefonata del 14 agosto 2007 tra Rita Preda, madre di Chiara, ed Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi.
Alle 8:34, il giorno dopo il delitto, Preda chiese notizie di Alberto; Ligabò lo descrisse *“stravolto”* e ricordò che il figlio aveva trovato la porta d’ingresso aperta.
In quel contesto, Rita Preda affermò: *“C’era qualcuno che girava nel cortile”*, frase che oggi viene valorizzata dalla difesa come tassello coerente con l’ipotesi dell’intruso non accolto volontariamente.
Queste ricostruzioni non modificano, allo stato, il quadro giudiziario, ma mantengono aperto il dibattito pubblico e mediatico sul caso di Garlasco, alimentando interrogativi su accesso alla scena del crimine, movimenti nel cortile e possibile presenza di soggetti mai pienamente individuati.
FAQ
Chi sostiene oggi l’ipotesi dell’assassino entrato senza invito in casa Poggi?
La tesi è sostenuta dalla difesa di Alberto Stasi, che rilegge indizi, testimonianze e dinamica d’accesso all’abitazione di Chiara Poggi.
Perché il pigiama di Chiara Poggi è considerato un indizio rilevante?
È ritenuto rilevante perché indicherebbe che Chiara Poggi non si sarebbe presentata in quel modo alla porta per accogliere qualcuno.
Che ruolo ha l’allarme di casa Poggi nella ricostruzione difensiva?
Per la difesa, l’allarme sarebbe stato disattivato alle 9:12 solo per i gatti, non per ricevere visitatori alla porta.
Cosa suggerisce il calcinaccio trovato sotto il muro di cinta della villetta?
Suggerisce, secondo la difesa, uno scavalcamento del muro da parte dell’intruso, che avrebbe raggiunto il retro indisturbato.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica del caso Garlasco?
È stata elaborata sulla base di una rielaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.

