Garlasco, nuova inchiesta sull’alibi di Sempio e lo scontrino contestato

Nuova perizia sullo scontrino di Vigevano nel caso Garlasco
Nel fascicolo sul delitto di Garlasco, la difesa di Andrea Sempio ha depositato alla Procura di Pavia una nuova relazione tecnica sullo scontrino del parcheggio di Vigevano. Il documento, consegnato giovedì 19 febbraio, riguarda il ticket emesso la mattina del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi. Gli avvocati di Sempio vogliono dimostrarne l’autenticità materiale, contestando l’ipotesi di un falsificazione della ricevuta. La Procura dovrà ora valutare se questa analisi modifichi il quadro probatorio a carico di Sempio, oggi indagato per omicidio in concorso, e chiarire se lo scontrino possa avere un reale valore nella ricostruzione temporale dei movimenti dell’indagato.
In sintesi:
- La difesa di Andrea Sempio deposita perizia tecnica e originale dello scontrino del parcheggio.
- Il ticket di Vigevano del 13 agosto 2007 è al centro delle contestazioni sull’alibi.
- Gli avvocati escludono la possibilità tecnica di scontrini “truccati” dalla macchinetta.
- La Procura di Pavia dovrà valutare ora il peso probatorio del documento.
Perizia tecnica, alibi contestato e ruolo della Procura di Pavia
Andrea Sempio, oggi 37enne, sostiene da sempre di essersi recato a Vigevano la mattina del 13 agosto 2007, dopo aver atteso il rientro della madre dal supermercato, per raggiungere una libreria poi trovata chiusa. Secondo il suo racconto avrebbe parcheggiato, ritirato il ticket dalla macchinetta automatica, constatato la chiusura del negozio e fatto rientro a Garlasco.
Proprio quel biglietto, conservato per circa un anno e consegnato agli inquirenti nel 2008, è al centro delle principali contestazioni. Per l’accusa potrebbe trattarsi di un alibi costruito a posteriori; alcuni testimoni hanno persino dubitato che la ricevuta appartenesse davvero a Sempio.
I legali Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno ora depositato non solo la relazione difensiva ma anche l’originale dello scontrino, definito dalla difesa «un tassello centrale». Cataliotti, intervistato da Fanpage, ha spiegato: «Ci siamo concentrati sulla qualità della carta e sull’impossibilità di alterazione della macchina erogatrice, che è dotata addirittura di cinque schede».
Nelle scorse settimane si era ipotizzato che il ticket fosse un falso, sulla base del confronto tra il numero di serie del 13 e quello del 14 agosto, arrivando persino a suggerire che la macchinetta potesse emettere biglietti “truccati”. La difesa sostiene ora di aver dimostrato tecnicamente l’inaffidabilità di questa ipotesi, ribaltando l’onere di eventuali nuove verifiche sulla Procura di Pavia.
Un documento autentico ma non individualizzante: cosa cambia per Sempio
L’avvocato Liborio Cataliotti precisa un punto chiave: lo scontrino, pur ritenuto autentico, non è una prova individualizzante. «Non può svelare per quale macchina e da quale conducente è stato stampato», ha dichiarato.


Di conseguenza, non costituisce un alibi pieno per Andrea Sempio: la relazione difensiva mira a certificare la genuinità materiale del ticket, non a dimostrare che sia stato effettivamente lui a utilizzarlo quel 13 agosto 2007. Spetterà dunque alla Procura collocare questo elemento nel mosaico probatorio complessivo, verificando eventuali incroci con orari, celle telefoniche, testimonianze e altri riscontri oggettivi.
Lo scontrino entra nel fascicolo nel 2008, quando Sempio, all’epoca non ancora indagato, viene sentito dai carabinieri di Vigevano come persona informata sui fatti. Alla domanda su dove si trovasse il 13 agosto 2007, indica Vigevano e consegna il biglietto.
A distanza di anni, quel frammento di carta continua a polarizzare letture opposte: per alcuni possibile appiglio difensivo, per altri elemento ambiguo. La nuova perizia riapre il dibattito su quanto peso attribuire, in un caso delicato come il delitto di Chiara Poggi, a una prova documentale che certifica un’operazione di parcheggio ma non l’identità certa di chi l’ha compiuta.
FAQ
Cosa dimostra la nuova perizia sullo scontrino di Vigevano?
La perizia afferma l’autenticità materiale del ticket e l’assenza di manipolazioni della macchinetta, ma non collega direttamente lo scontrino alla persona di Andrea Sempio.
Lo scontrino del parcheggio costituisce un alibi definitivo per Andrea Sempio?
No, perché lo scontrino non è individualizzante: attesta un’emissione, non chi abbia effettivamente parcheggiato o ritirato il ticket quel giorno.
Perché lo scontrino è stato contestato dall’accusa nel caso Garlasco?
È stato contestato perché consegnato un anno dopo i fatti, giudicato possibile alibi precostituito e messo in dubbio da testimonianze e confronti sui numeri di serie.
Cosa dovrà valutare ora la Procura di Pavia sullo scontrino?
Dovrà valutare se l’autenticità tecnica del ticket modifichi il quadro probatorio, integrandolo con orari, testimonianze e altri riscontri oggettivi disponibili.
Qual è la fonte delle dichiarazioni della difesa di Andrea Sempio?
Le dichiarazioni dell’avvocato Liborio Cataliotti sulla perizia e sulla macchinetta erogatrice dello scontrino sono state riportate da Fanpage e riprese da Panorama.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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