Garlasco il genetista dei Poggi attacca Stasi e alimenta nuovi interrogativi sul caso irrisolto

Garlasco, nuove ombre sulla condanna di Stasi dopo Ore 14 Sera
Nella puntata di “Ore 14 Sera” andata in onda giovedì 26 marzo 2026 su Rai 2, il caso di Garlasco è tornato al centro del dibattito. In studio, su fronti opposti, il genetista Marzio Capra, consulente della famiglia Poggi, e l’avvocata Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
Al centro della discussione, le indiscrezioni sulla nuova consulenza della professoressa Cristina Cattaneo, che potrebbe riscrivere l’ora della morte di Chiara e, di riflesso, la compatibilità dell’alibi di Stasi.
Il confronto si è allargato a temi chiave: tempistica del delitto, ipotesi di ingresso alternativo dell’assassino, mancata riesumazione del corpo, attendibilità del DNA sotto le unghie della vittima e natura dei file pornografici rinvenuti sul PC di Stasi.
In sintesi:
- Nuove ipotesi medico-legali rimettono in discussione l’ora della morte di Chiara Poggi.
- Difesa e consulenti civili litigano su DNA sotto le unghie e scena del crimine.
- Manca ancora una riesumazione, ritenuta decisiva da più esperti forensi.
- Il profilo digitale di Alberto Stasi divide studiosi e investigatori a distanza di anni.
Le nuove ipotesi sull’ora della morte e la scena del crimine
Secondo le indiscrezioni sulla consulenza Cattaneo, la morte di Chiara Poggi sarebbe avvenuta *almeno* mezz’ora dopo la colazione, non necessariamente in una dinamica “fulminea”.
Questo apre un margine temporale diverso rispetto ai 23 minuti considerati compatibili con l’alibi di Alberto Stasi, calcolati tra la disattivazione dell’allarme alle 9.12 e il suo rientro a casa.
Milo Infante richiama il dettaglio della colazione, mentre la giornalista Rita Cavallaro ricorda la dichiarazione della madre di Chiara: ogni mattina la ragazza faceva prima uscire i gatti.
Giada Bocellari suggerisce uno scenario alternativo: porta d’ingresso chiusa senza mandate, possibile ingresso di terzi senza suonare o tramite scavalcamento di un muretto rotto nel giardino, che né Stasi né i carabinieri avrebbero danneggiato.
Il generale Luciano Garofano, ex comandante dei RIS, critica l’assenza di una riesumazione della salma, ritenuta indispensabile per qualsiasi revisione seria delle conclusioni medico-legali. Il medico legale Vittorio Fineschi conferma: la riesumazione, anche a distanza di molti anni, resta fondamentale per stimare tempi e dinamica del decesso con criteri aggiornati.
Contraddizioni forensi, DNA incerto e immagine pubblica di Stasi
La discussione si sposta sul comportamento di Alberto Stasi dopo il delitto: rientro in bicicletta, nessuna traccia di sangue lungo il percorso, uso del computer per visionare materiale pornografico e lavoro sulla tesi.
Infante parla di “logica” che contrasta con il quadro accusatorio, mentre Capra replica che l’assenza di testimoni rende impossibile verificare le condizioni reali di Stasi al rientro.
Sull’alibi accademico, l’avvocata Bocellari ricostruisce un percorso coerente: colloquio di lavoro il 7 agosto, consegna tesi da chiudere entro il 17, vacanza studio a Londra, esigenza di accelerare per ottenere un posto in uno studio legale a settembre.
Il fronte più delicato resta il PC di Stasi. Capra e Garofano parlano di immagini “mostruose”, al limite della pedopornografia, mentre Infante riferisce che la redazione, dopo aver visionato i file, non ha riscontrato materiale illegale.
Bocellari ricorda che su quel versante Stasi è stato assolto “perché il fatto non sussiste” e definisce leggenda le accuse di rapporti con animali e stupri. Il tema viene collegato alla sensibilità soggettiva e al rapporto di coppia con Chiara Poggi, descritta come ragazza pudica.
DNA sotto le unghie, dubbi irrisolti e possibili sviluppi futuri
Un altro nodo cruciale è il DNA sotto le unghie di Chiara Poggi. Per anni si è ipotizzato che potesse appartenere all’assassino.
Giada Bocellari ricorda che, tra il 2010 e il 2014, questa tesi fu sostenuta fino alla perizia richiesta dalla parte civile, nonostante l’opposizione difensiva motivata da ragioni procedurali legate al giudizio abbreviato.
Marzio Capra sostiene che l’aggressione a stretto contatto rendeva logico cercare tracce del colpevole sotto le unghie e nei margini ungueali; tuttavia, le analisi avrebbero restituito profili misti di quattro-cinque soggetti diversi, rendendo il campione “inaffidabile sia per attribuire sia per escludere”.
Il medico legale Fineschi resta invece convinto che, in un’aggressione così violenta, sia altamente probabile trovare il DNA dell’aggressore sulla vittima.
La dottoressa Albani, citata da Bocellari, avrebbe escluso il profilo genetico di Stasi, mentre Capra replica che, anche se fosse stato trovato, si sarebbe potuta invocare una spiegazione compatibile con normali contatti (“i grattini della sera prima”).
In prospettiva, un nuovo processo sul caso Sempio potrebbe riaprire il fronte medico-legale con una perizia completa, magari accompagnata da quella riesumazione che più esperti considerano ormai inevitabile per una piena rilettura del delitto di Garlasco.
FAQ
Qual è la novità principale emersa a Ore 14 Sera sul caso Garlasco?
La novità riguarda le indiscrezioni sulla consulenza della professoressa Cristina Cattaneo, che sposterebbero in avanti l’ora della morte di Chiara Poggi, incidendo sull’alibi di Alberto Stasi.
Perché la riesumazione del corpo di Chiara Poggi è ritenuta decisiva?
Lo è perché, secondo Garofano e Fineschi, solo una nuova autopsia permetterebbe di rivalutare tempi, dinamica delle lesioni e compatibilità con le attuali conclusioni.
Il DNA sotto le unghie di Chiara Poggi scagiona Alberto Stasi?
Non in modo definitivo: per Capra il DNA è misto e inaffidabile, mentre per la dottoressa Albani il profilo di Stasi risulta escluso dalle tracce esaminate.
I file pornografici sul PC di Stasi hanno avuto valore probatorio?
No, perché le indagini e le sentenze hanno escluso contenuti penalmente rilevanti. Restano però oggetto di valutazione psicologica e di discussione sull’immagine pubblica di Stasi.
Da quali fonti provengono le informazioni rielaborate in questo articolo?
Provengono da una elaborazione congiunta e autonoma di notizie tratte dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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