Garlasco, l’avvocato perde il controllo in tv e sconvolge lo studio

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Amori, rivalità e colpi di scena tra star globali
La quiete apparente della vita di Gisele Bündchen è stata scossa dal primo compleanno del figlio più piccolo, festeggiato insieme al marito Joaquim Valente, 38 anni, istruttore di Brazilian jiu-jitsu che, si mormora, non sia particolarmente amato dalla famiglia di lei. Su Instagram l’ex top model ha scritto: “Non riesco a credere che sia già passato più di un anno da quando sei arrivato a benedire le nostre vite. Grazie, Dio, per così tanto”, confermando un posizionamento social tutto dedizione materna e spiritualità.
A Parigi, invece, il vero colpo di teatro lo firma Luca Guadagnino. Un video rubato, diventato virale in pochi secondi, lo immortala con il modello e attore Connor Storrie, volto di Saint Laurent e star queer della serie “Heated Rivalry”, in un fitto dialogo all’ingresso di un ristorante, seguito da aperitivo all’Hotel Costes e cena tête-à-tête. Le immagini hanno alimentato fantacasting e speculazioni cinematografiche sulle prossime mosse del regista.
L’ipotesi più accreditata? Che Storrie, già autore del micro-film radicale “Transaction Planet”, sulla scia di Xavier Dolan, entri nel cast del nuovo progetto di Guadagnino. Una testimone d’eccezione, l’esperta di moda Nicoletta Baj, presente all’aperitivo, conferma: Connor avrà una parte nel prossimo film del regista di “Chiamami col tuo nome”. Un’operazione che intreccia glamour, linguaggi queer e strategie di casting pensate per il pubblico globale.
E a proposito di Guadagnino, torna in primo piano Michelle Hunziker, che rientra in tv con un format originariamente pensato per Max Giusti. Dopo il disastroso esordio cinematografico in “Alex l’Ariete” con Alberto Tomba, fu proprio Guadagnino a offrirle una parte in “The Protagonist” accanto a Tilda Swinton e Laura Betti, dimostrando che, in un contesto autoriale, Michelle poteva davvero funzionare: le immagini del film lo confermano e oggi tornano virali, contribuendo alla sua riabilitazione critica.
Nel frattempo, la seconda giornata di Haute Couture a Parigi ha confermato il ruolo di Chanel come epicentro del potere simbolico della moda. In prima fila, una task force di celebrity: da Nicole Kidman, avvolta in piume, a Dua Lipa, da Penélope Cruz alla sempre magnetica Tilda Swinton. Colpo di scena pop: nonostante lo status di icona globale, Dua Lipa ha scelto di muoversi in metropolitana col fidanzato Callum Turner, quasi inosservata.
Da Chanel arrivano anche le ex “di famiglia”: Charlotte Casiraghi e Carole Bouquet, rispettivamente ex nuora ed ex suocera, una in bianco, l’altra in nero, complici e affiatate. A legarle, il piccolo Balthazar, figlio di Charlotte e di Dimitri Rassam. Da Saint Laurent, invece, applausi scroscianti per una sempre più magra Kate Moss e per Charlotte Gainsbourg, che azzarda un nude look destinato a diventare case study di styling radicale.
Moda, potere e riconoscimenti tra Parigi e oltre
Momento di forte impatto emotivo alla sfilata Giorgio Armani Privé, sempre a Parigi, ma senza il fondatore in sala. Le ospiti – da Michelle Pfeiffer a Kate Hudson, da Diane Kruger a Valeria Bruni Tedeschi – hanno scelto il velluto nero come uniforme di lutto stilistico e rispetto. In prima fila, l’esordio all’Haute Couture di Silvana Armani, nipote di Giorgio, accolta come erede naturale del patrimonio estetico di famiglia.
“Zio Giorgio resta il mio prof, ma io leggo il suo stile a modo mio”, ha dichiarato Silvana, con una modestia solo apparente: il messaggio tra le righe è l’avvio di una transizione generazionale controllata, fondamentale per il posizionamento del brand nel dopo-Armani. L’operazione è osservata con attenzione dal mercato del lusso, dove la governance famigliare resta una variabile strategica.
A Parigi brilla anche Victoria Beckham, insignita del titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere. Con lei, la famiglia al completo, tranne il figlio Brooklyn, sempre più distante dal nucleo originario. Nel suo discorso Victoria ha ringraziato “i partner commerciali che hanno creduto in me, la famiglia e in particolare David, mio marito e investitore originale”, sottolineando il ruolo cruciale del sostegno coniugale nel lancio del marchio.
L’onorificenza è stata consegnata dall’elegantissima ministra della cultura francese Rachida Dati, sancendo il definitivo passaggio di Victoria da ex Spice Girl a figura istituzionalizzata nell’ecosistema creativo europeo.
Intanto, lo sport si apre a nuove narrazioni identitarie. In vista di Milano Cortina 2026, il pattinatore canadese dichiaratamente gay Paul Poirier sogna una medaglia olimpica sulle note di RuPaul. Sarà la sua quarta e ultima Olimpiade, con in bacheca due argenti mondiali negli ultimi due anni e un matrimonio imminente con l’amato Kevin. Il suo percorso è il simbolo di una generazione di atleti che rifiuta il closet e fa dell’orgoglio queer un elemento narrativo potente.
Sul fronte del costume italiano, le confessioni di Giulia De Lellis continuano a funzionare come case history di engagement. In un video girato nel bagno di casa, dove vive con il compagno Tony Effe e la figlia Priscilla, nata l’8 ottobre, l’influencer si mostra mentre si strucca, spiegando di non riuscire a prendere in braccio la bambina se ha ancora il make-up sul viso. Una fragilità dichiarata che alimenta il suo personaggio di madre iper-controllante ma autentica, perfetto per l’algoritmo di Instagram.
Più riservato, ma non meno strategico, il compleanno numero 30 di Ultimo. Il party è blindato, ma il manager Clemente Zard posta un solo scatto con una dedica secca: “Tanti auguri vita”. Il cantante, invece, affida a un lungo post il racconto del suo percorso: “Avevo un sogno in tasca da bambino e l’ho baciato in bocca tutti i giorni della mia vita”, scrive, rivendicando errori, cadute e l’orgoglio di essere “un cazzo di acquario”, citando un suo brano.
A spazzare via le voci di crisi ci pensa la compagna Jacqueline Luna Di Giacomo, che pubblica un messaggio in occasione dei 30 anni del cantautore: “Lontano dai rumori, vicino alle risate”. Una frase breve, ma sufficiente a zittire settimane di gossip su presunti tradimenti e rotture.
Televisione, gossip d’autore e nuovi tabù infranti
Nell’ecosistema tv, il Festival di Sanremo si conferma laboratorio di contaminazioni musicali. Nel podcast “Pezzi di Musica”, Andrea Laffranchi anticipa che Dargen D’Amico duetterà con i Ricchi e Poveri, mentre Luca Dondoni rivela che Fedez e Marco Masini saliranno sul palco con Chiello. In trattativa anche Samurai Jay con Zucchero e la “sicura” presenza di Belen Rodriguez. Eddie Brock dovrebbe esibirsi con Fabrizio Moro. La lista definitiva delle cover arriverà nel weekend, ma la strategia è chiara: miscelare generazioni e pubblici per dominare streaming e social.
Sul fronte fiction, Patrizio Rispo ha raccontato a “La Volta Buona” come la star Whoopi Goldberg sia entrata nel cast di “Un Posto al Sole”. Merito dello scultore Jago (Jacopo Cardillo), che l’ha presentata a Rispo al suo matrimonio. L’attrice americana ha iniziato a guardare la soap, fino a telefonare un anno dopo con una proposta: “Voglio fare Un Posto al Sole con te”. L’idea, inizialmente accolta con scetticismo da Rai e Fremantle, oggi appare un colpo di genio di soft power internazionale.
Intanto il settimanale Chi paparazza Gabriel Garko per le strade di Roma con il neo marito Giorgio: 40 anni, palermitano, origini nobiliari, avvocato e gestore di un Bed & Breakfast in Sicilia. Un coming out affettivo pienamente compiuto, che trova nel matrimonio e nella passeggiata mano nella mano il suo manifesto pubblico.
Cinema e cronaca rosa si intrecciano anche con il “bacio proibito” di Alessandro Borghi in “El Cautivo” di Alejandro Amenábar, dove si racconta la passione omo tra Bajá e Cervantes. I baci con Julio Peña, star de “La casa di carta”, sono descritti come infuocati e promettono di incendiare il dibattito su rappresentazione LGBTQ+ nel cinema mainstream ispanofono.
Sul versante famiglia, Diletta Leotta annuncia la seconda gravidanza dopo la nascita di Aria, avuta nell’agosto 2023 dal calciatore tedesco Loris Karius, suo marito dal 2024. Sdraiata su un lettino d’ambulatorio dopo l’ecografia, in un video rivela il sesso del bebè: “Lo dico a tutti? Maschio!”. I fan già ironizzano sul possibile nome “Vento”, in pendant con Aria, mentre l’influencer si conferma regina del racconto intimo spettacolarizzato.
Spazio anche ai toni più ruvidi con l’avvocato De Rensis, legale di Alberto Stasi, che da Salvo Sottile attacca il giornalista-scrittore Pino Colaprico. “Io i dibattiti li svolgo con educazione e rispetto; la caciara la respingo e la mando a lei e al suo zainetto pieno di carte”, dice, in una scena che sintetizza perfettamente la deriva spettacolarizzata del talk giudiziario italiano.
Tra mondanità, identità queer, premi istituzionali e litigi televisivi, il sistema dello spettacolo continua a ridefinire confini e gerarchie, offrendo a pubblico e piattaforme una materia narrativa inesauribile, perfetta per alimentare il ciclo continuo di Google News e Google Discover.
FAQ
D: Perché la festa di compleanno del figlio di Gisele Bündchen fa discutere?
R: Per la presenza di Joaquim Valente, marito poco gradito alla famiglia di lei, e per il tono mistico del messaggio social.
D: Connor Storrie lavorerà davvero con Luca Guadagnino?
R: Sì, l’esperta di moda Nicoletta Baj conferma una parte per lui nel prossimo film del regista.
D: Qual è il ruolo di Silvana Armani nell’Haute Couture?
R: È la nipote di Giorgio Armani e ha debuttato alla guida creativa di una collezione Privé, segnando il passaggio generazionale.
D: Perché Victoria Beckham ha ricevuto un’onorificenza in Francia?
R: È stata nominata Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere per il suo contributo alla moda e alla cultura pop.
D: Cosa rende particolare la storia di Paul Poirier?
R: È un pattinatore dichiaratamente gay che punta alla medaglia olimpica a Milano Cortina 2026 sulle note di RuPaul.
D: Perché il bacio di Alessandro Borghi in “El Cautivo” è considerato “proibito”?
R: Perché racconta una passione omo tra Bajá e Cervantes, con scene molto intense con Julio Peña.
D: Cosa ha detto De Rensis a Pino Colaprico in tv?
R: Ha respinto le accuse parlando di “caciara” e citando ironicamente lo “zainetto pieno di carte” del giornalista.
D: Qual è la fonte principale delle notizie su questi personaggi?
R: Le informazioni derivano da ricostruzioni giornalistiche e materiali simili a quelli pubblicati dal settimanale Chi e da altri media italiani di spettacolo.




