Garlasco, il giudice Stefano Vitelli contesta la perizia Cattaneo e solleva dubbi sulla compatibilità delle prove

Garlasco, la perizia Cattaneo riapre i dubbi sulla colpevolezza di Stasi
Nel caso di Garlasco, l’ultima perizia dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo rimette in discussione, nel 2026, la ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco (Pavia) il 13 agosto 2007.
Secondo le nuove conclusioni tecniche, l’orario della morte sarebbe più tardivo rispetto a quanto ritenuto nei processi, riducendo la compatibilità con la presenza sul luogo del delitto di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima e condannato in via definitiva.
Il giudice Stefano Vitelli, che assolse Stasi in primo grado, richiama oggi i “problemi di compatibilità oggettiva” già evidenziati allora, aprendo uno scenario che potrebbe avere ricadute sulla percezione pubblica del caso e sulle future iniziative difensive.
In sintesi:
- La perizia di Cristina Cattaneo sposta in avanti l’orario della morte di Chiara Poggi.
- Il nuovo timing renderebbe meno plausibile la presenza di Alberto Stasi sulla scena del crimine.
- Il giudice Stefano Vitelli riafferma i “problemi di compatibilità oggettiva” già rilevati nel 2009.
- La ricostruzione introduce dubbi anche sulla dinamica psicologica e comportamentale attribuita a Stasi.
Nuovo orario del delitto e compatibilità con l’alibi di Alberto Stasi
Al centro del dibattito c’è la perizia Cattaneo, depositata a marzo 2026, che ipotizza un nuovo orario della morte di Chiara Poggi, collocato circa mezz’ora dopo la colazione.
Questa scansione temporale spinge in avanti l’ora del delitto e interferisce con la finestra di tempo di 23 minuti su cui si era concentrata l’accusa, cioè l’arco nel quale Alberto Stasi avrebbe potuto, secondo la ricostruzione originaria, raggiungere l’abitazione di Chiara, ucciderla e rientrare a casa.
“Sul fatto che fosse stato Stasi a uccidere Chiara Poggi, 23 minuti, tolti i 7-8 per tornare a casa, sono molto pochi per un omicidio che già all’epoca si delineava come caratterizzato da più fasi”, ha ricordato Stefano Vitelli.
Il magistrato sottolinea come, già nel 2009, quei “23 minuti” ponessero “problemi di compatibilità oggettiva” con la complessità dell’azione omicidiaria e delle successive condotte dell’imputato.
La nuova collocazione dell’orario del decesso, se confermata, rafforzerebbe tali perplessità e potrebbe essere utilizzata in sede di eventuali istanze di revisione, incidendo sulla valutazione della presenza effettiva di Stasi a Garlasco nel momento cruciale.
La consulenza di Cristina Cattaneo evidenzia inoltre che Chiara Poggi avrebbe tentato di difendersi, ingaggiando una lotta con l’aggressore, elemento che rende ancora più articolata la dinamica temporale dell’omicidio.
Parallelamente, Vitelli richiama un ulteriore profilo, definito di “problematicità umana”: secondo il giudice, risulta difficilmente conciliabile che Alberto Stasi, dopo aver ucciso Chiara “in un modo così violento”, si sarebbe immediatamente dedicato a visionare materiale pornografico e a lavorare con continuità e concentrazione alla sua tesi sul credito d’imposta.
“Già all’epoca c’era un grosso problema su questa questione”, ha concluso il magistrato, ribadendo come la ricostruzione complessiva, tecnica e psicologica, non apparisse lineare.
Le conseguenze future e il ruolo del ragionevole dubbio sul caso Garlasco
Il giudice Stefano Vitelli, già Giudice dell’Udienza Preliminare di Vigevano, aveva assolto Alberto Stasi il 17 dicembre 2009 “per non aver commesso il fatto”, ritenendo il quadro indiziario affetto da “ragionevoli dubbi”.
In seguito ha ricostruito il proprio ragionamento nel libro “Il ragionevole dubbio di Garlasco”, insistendo sulla necessità di fondare la verità processuale su prove certe e non su combinazioni indiziarie fragili.
Le nuove analisi medico-legali di Cristina Cattaneo, tra orario del decesso spostato in avanti e segni di lotta, potrebbero alimentare il dibattito pubblico e giuridico, sollecitando una riflessione più ampia sugli standard probatori nei processi per omicidio e sui margini per eventuali futuri interventi di revisione.
FAQ
Che cosa sostiene la nuova perizia di Cristina Cattaneo sul caso Garlasco?
La perizia afferma che la morte di Chiara Poggi sarebbe avvenuta più tardi, circa mezz’ora dopo la colazione, modificando la finestra temporale del delitto.
Perché l’orario rivisto potrebbe incidere sulla posizione di Alberto Stasi?
Perché un orario più tardivo riduce la compatibilità con i 23 minuti a disposizione di Alberto Stasi, indebolendo la ricostruzione accusatoria originaria.
Che cosa intende il giudice Vitelli per “problemi di compatibilità oggettiva”?
Intende che i tempi complessivi per recarsi a casa di Chiara Poggi, ucciderla e rientrare risultavano già allora troppo ristretti.
In che modo la condotta successiva attribuita a Stasi viene ritenuta problematica?
Viene ritenuta problematica perché ipotizza un passaggio immediato da un delitto estremamente violento a attività ordinate, concentrate, tra pornografia e lavoro accademico.
Qual è la fonte originaria delle informazioni su questa nuova ricostruzione?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di notizie tratte da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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