Garlasco, il genetista della famiglia Poggi critica l’indagine e riapre i dubbi su Stasi e Sempio
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Mattino Cinque riaccende il caso Garlasco: il nodo del DNA sulle unghie
Nella puntata di “Mattino Cinque” andata in onda mercoledì 8 aprile 2026, la conduttrice Federica Panicucci ha dedicato ampio spazio al caso di Garlasco e al discusso DNA rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi. In studio, il confronto tra il genetista della difesa di Alberto Stasi, Pasquale Linarello, e il genetista della famiglia Poggi, Marzio Capra, ha riaperto il dibattito su Ignoto 2, il profilo genetico maschile mai identificato con certezza.
Al centro del confronto: l’affidabilità del reperto, l’ipotesi di DNA degradato e la compatibilità con Andrea Sempio, amico di Chiara finito sotto i riflettori dopo le nuove analisi.
Le diverse letture tecniche possono influenzare in modo decisivo la ricostruzione della dinamica dell’omicidio e la tenuta delle sentenze, mentre l’opinione pubblica torna a interrogarsi sulla solidità delle prove scientifiche utilizzate nei processi.
In sintesi:
- Il DNA sotto le unghie di Chiara Poggi resta oggetto di scontro fra genetisti.
- Capra definisce il profilo genetico sulle unghie degradato e inaffidabile.
- Linarello contesta: il termine “degradato” non compare nella perizia sulle unghie.
- Il nome di Andrea Sempio riemerge per la compatibilità con l’aplotipo Y.
DNA sotto le unghie di Chiara Poggi: scontro tecnico e scenari giudiziari
La trasmissione riparte da una intercettazione del 2007 riguardante Andrea Sempio, registrato in auto dopo aver investito un gatto. Federica Panicucci e gli ospiti, tra cui la scrittrice Elisabetta Cametti e il giornalista Riccardo Signoretti, notano come il giovane non si fermi a soccorrere l’animale, atteggiamento giudicato in contrasto con l’immagine di persona estremamente sensibile descritta dall’avvocata e amica Angela Taccia.
Il cuore della puntata, però, è il confronto tra i genetisti. Alla domanda di Panicucci – “Il DNA è degradato o no?” – Pasquale Linarello replica che nella perizia Albani il concetto di DNA “degradato” compare solo per altri reperti, come le impronte e la bottiglietta di Estathé, mentre per le unghie si parla di profilo “parziale e misto”, ma non di degrado. Precisa che il quantitativo di materiale (10 microlitri) era esiguo e non quantificato per scelta metodologica del professor De Stefano.
Marzio Capra, genetista della famiglia Poggi, contesta: secondo lui, osservando l’elettroferogramma, qualsiasi esperto capirebbe che il DNA è degradato e, quindi, inaffidabile. Sostiene che la dottoressa Albani abbia rinunciato a ulteriori analisi proprio perché non in grado di trarre dati solidi dalle unghie, ritenendo “irripetibile” il primo accertamento. Da qui la sua posizione: l’aplotipo Y compatibile con Andrea Sempio sarebbe frutto di un reperto troppo deteriorato per reggere un peso probatorio in ambito penale.
La posizione del genetista dei Poggi e le possibili ricadute future
Pressato da Federica Panicucci sul perché emerga l’aplotipo Y compatibile con Andrea Sempio e non con Alberto Stasi, Marzio Capra parla di “caso” su un DNA inaffidabile, ribadendo che, se il reperto non è robusto, nessun profilo dovrebbe essere ritenuto decisivo, a prescindere dal nominativo coinvolto.
Capra ricorda anche una sentenza di Cassazione che sottolinea come i consulenti presenti alle operazioni peritali non avessero sollevato contestazioni in tempo utile, bollandone di fatto le critiche successive come “tardive”. Linarello, pur non essendo stato formalmente nominato nel 2007, ricorda la mail dell’ex comandante dei RIS di Parma, il dottor Lago, indirizzata al Procuratore generale, in cui esprimeva dissenso sul metodo adottato e sulla convenienza di redigere una relazione tecnica.
Nel finale, Elisabetta Cametti chiede se qualcuno, quando De Stefano scrisse che non si potesse escludere Stasi, avesse eccepito il carattere degradato del DNA. Capra ammette che non risulta, ma oggi ribadisce: “Non si può escludere che quel DNA sia di Stasi, ma è inaffidabile”. Un punto destinato a pesare ancora nel dibattito su eventuali revisioni processuali e sulla credibilità degli esami genetici nei grandi casi giudiziari italiani.
FAQ
Chi è Ignoto 2 nel caso Garlasco e perché è importante?
Ignoto 2 indica un profilo genetico maschile trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. È cruciale perché potrebbe appartenere all’aggressore o a un soggetto comunque coinvolto nella colluttazione.
Il DNA trovato sotto le unghie di Chiara Poggi è considerato affidabile?
Attualmente no: parte dei genetisti, tra cui Marzio Capra, lo considera degradato e quindi scientificamente inaffidabile per identificare con certezza una persona in sede processuale.
Perché viene chiamato in causa il nome di Andrea Sempio?
Perché alcune analisi collegano l’aplotipo Y patrilineare del reperto sotto le unghie di Chiara Poggi alla linea familiare maschile di Andrea Sempio, sebbene il dato sia contestato.
Qual è il ruolo della perizia Albani nelle discussioni sul DNA?
La perizia della dottoressa Albani rappresenta un riferimento tecnico centrale: distingue tra reperti analizzabili e DNA ritenuti inaffidabili, influenzando valutazioni di accusa, difesa e giudici.
Da quali fonti è stato ricostruito questo approfondimento giornalistico?
Questo approfondimento deriva congiuntamente da elaborazioni giornalistiche basate su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, successivamente rielaborate dalla nostra Redazione.

