Garlasco, il dettaglio ignorato che ribalta il caso Stasi e Chiara

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Garlasco, Massimo Giletti sbotta: “Non torna”. E spuntano le chat tra Stasi e Chiara
Il dibattito acceso in tv
Nel corso di una puntata de Lo Stato delle Cose su Rai 3, il conduttore Massimo Giletti ha riportato al centro dell’attenzione il delitto di Garlasco, esplodendo in diretta contro quella che definisce una “forzatura” nell’interpretazione del movente legato al computer di Alberto Stasi. In studio è stata rimandata un’intervista storica alla madre di Chiara Poggi, che descriveva la figlia come sempre serena nel rapporto con il fidanzato. Secondo il giornalista, questo contrasterebbe con l’ipotesi di un improvviso scatto d’ira scatenato da contenuti ritenuti scioccanti.
Giletti ha sostenuto che Chiara fosse consapevole dell’interesse del compagno per la pornografia online, escludendo quindi l’idea di una scoperta traumatica dell’ultima ora. Il conduttore ha contestato la tendenza, a suo dire, a “costruire” un movente ex post su un impianto probatorio già consolidato in sede giudiziaria. Da qui la domanda centrale: come è possibile che, in un rapporto descritto come affettivamente stabile, si arrivi all’omicidio solo per il ritrovamento di una cartella di file a contenuto sessuale?
La linea di Giletti punta a distinguere tra ciò che è stato accertato nei processi e ciò che rientra in ricostruzioni ipotetiche, ponendo l’accento sulla necessità di evitare derive suggestive quando si parla di casi già chiusi dal punto di vista giudiziario.
Le cartelle del pc e il confronto con Garofano
L’aspetto più controverso del confronto televisivo ha riguardato le famose cartelle del computer di Stasi, in particolare quella denominata “Militare”, indicata da alcuni consulenti come potenziale contenitore di immagini particolarmente estreme. Massimo Giletti ha ricostruito in dettaglio la struttura del disco, descrivendo la presenza di sottocartelle dedicate a foto, video e materiale erotico, inclusi contenuti espliciti ma – a suo giudizio – in linea con un consumo abituale di pornografia.
Il conduttore ha evidenziato che, nella sezione “Video”, sarebbero presenti soltanto tre filmati intimi della coppia, mentre le immagini pornografiche sarebbero organizzate in cartelle dai titoli riconoscibili a chi frequenta abitualmente quei circuiti. Da qui la sua obiezione: se entrambi condividevano contenuti hard, l’idea che una singola sequenza particolarmente forte possa aver scatenato una reazione omicida gli appare “fuori scala”.
Di parere diverso l’ex comandante del RIS di Parma, Luciano Garofano, già consulente della difesa di Andrea Sempio. L’esperto ha sostenuto che, qualora le nuove analisi confermassero l’esistenza di immagini più violente o degradanti rispetto a quelle già note a Chiara, questo potrebbe aver inciso sul suo equilibrio emotivo. Garofano ha chiesto una perizia aggiornata, sottolineando come il profilo valoriale della giovane – descritto come rigido e tradizionale – potesse mal conciliarsi con rappresentazioni estreme, tali da generare un conflitto improvviso.
Chat private e ricerca della verità
Durante la trasmissione è emersa anche la questione delle chat tra Stasi e Chiara Poggi, citate come elemento chiave per valutare il reale clima nella coppia prima del delitto di Garlasco. Massimo Giletti ha sottolineato l’assenza, nei messaggi analizzati, di tensioni manifeste, litigi o minacce in grado di suggerire un imminente passaggio alla violenza. A suo avviso, se fossero emerse conversazioni cariche di conflitto, il discorso su un movente legato al materiale del pc sarebbe apparso più coerente.
La trasmissione ha definito “documento delicato” il contenuto di una di queste conversazioni a sfondo erotico, che mostrerebbe un dialogo consenziente e complice, ben lontano dall’idea di una frattura insanabile. Da qui il dubbio del conduttore: se i due condividevano video e fantasie, perché un singolo file più spinto dovrebbe ribaltare improvvisamente il rapporto fino all’omicidio?
Garofano, pur riconoscendo l’importanza delle chat nel ricostruire la quotidianità di Chiara e Alberto, insiste sulla possibilità che un evento specifico, non registrato in quei messaggi, possa aver fatto esplodere un conflitto latente. Per l’ex comandante RIS, l’obiettivo non è riaprire un processo mediatico, ma completare il quadro tecnico con verifiche aggiornate su supporti informatici e dinamica psicologica, nel rispetto delle sentenze ma anche del diritto alla piena ricostruzione dei fatti.
FAQ
D: Perché il caso di Garlasco è tornato in tv?
R: Il delitto è stato riproposto in una puntata di Lo Stato delle Cose condotta da Massimo Giletti su Rai 3, con focus sul presunto movente legato al computer di Alberto Stasi.
D: Chi ha contestato l’ipotesi di movente legato al pc?
R: È stato Massimo Giletti a criticare in diretta l’interpretazione che collega in modo determinante il materiale pornografico al movente dell’omicidio.
D: Qual è la posizione di Luciano Garofano?
R: L’ex comandante RIS Luciano Garofano ritiene utile una nuova perizia sulle cartelle del pc, ritenendo plausibile un impatto psicologico di immagini particolarmente estreme su Chiara Poggi.
D: Che ruolo hanno le chat tra Chiara e Alberto?
R: Le conversazioni, anche a sfondo erotico, vengono esaminate per capire se il rapporto fosse sereno o conflittuale, elemento chiave per valutare la plausibilità di certi moventi.
D: Le cartelle “Militare” e simili sono state viste da tutti i consulenti?
R: No, secondo quanto emerso in studio alcuni consulenti ne parlano per riferito, altri chiedono verifiche tecniche dirette, evidenziando lacune nelle analisi precedenti.
D: Perché Giletti parla di “forzatura”?
R: Il conduttore giudica eccessivo costruire un intero movente su presunti contenuti scioccanti, in assenza di riscontri coerenti sul piano delle relazioni e delle chat.
D: La condanna di Stasi viene messa in discussione?
R: No, si discute dell’interpretazione del movente e di alcuni dettagli tecnici, ma non si rimettono in causa le sentenze definitive già pronunciate nei confronti di Alberto Stasi.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria delle ricostruzioni tv?
R: Le dichiarazioni e i passaggi citati provengono dalla copertura mediatica e dagli estratti di trasmissione riportati dal quotidiano online Libero Quotidiano, che ha ripreso il confronto tra Massimo Giletti e Luciano Garofano sul caso di Garlasco.




