Garlasco, Garofano svela un movente inedito per Alberto Stasi e rilancia ipotesi clamorosa di nuovo incidente probatorio

Indice dei Contenuti:
Garlasco, la previsione di Garofano sul movente di Alberto Stasi 18 anni dopo: “Nuovo incidente probatorio”
Nuove letture sul movente
L’analisi di Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, riporta al centro il possibile movente legato al materiale pornografico presente nel computer di Alberto Stasi. Secondo i consulenti della famiglia Poggi, una recente perizia informatica sulla “copia forense” del portatile avrebbe ricostruito quanto accaduto la sera del 12 agosto 2007. Alle 22, dopo aver inserito una propria chiavetta USB, Chiara Poggi avrebbe visualizzato in anteprima una cartella denominata “militare nuova cartella”, accedendo indirettamente a contenuti che il fidanzato teneva nascosti e catalogati con cura.
Per Garofano è “davvero difficile” ritenere compatibile la sensibilità di Chiara con quel tipo di contenuti, a prescindere che li avesse scoperti proprio quella sera. Proprio questa frattura emotiva potenziale, secondo l’ex comandante dei Ris, potrebbe rappresentare il tassello mancante di un movente rimasto a lungo sfocato nelle indagini originarie, che non disponevano degli attuali strumenti di informatica forense.
Un ulteriore elemento viene collegato alla traccia di sangue n. 61, rinvenuta su un mobile della cucina, e al DNA di Stasi individuato di recente sulla cannuccia di un’Estathé, che per l’esperto concorrono a rafforzare la nuova lettura del quadro probatorio.
Verso un possibile nuovo incidente probatorio
Le nuove consulenze tecniche potrebbero sfociare in un ulteriore incidente probatorio davanti al giudice, ipotesi definita “quasi necessaria” da Garofano per verificare in contraddittorio i risultati informatici. La difesa di Andrea Sempio, oggi indagato nell’inchiesta bis di Pavia, ha già preannunciato la richiesta formale, ritenendo la nuova analisi del PC centrale per ridefinire tempi, movente e dinamica dell’omicidio di Garlasco.
L’avvocato di Stasi, Antonio De Rensis, invita però alla cautela, parlando di “annunci di consulenze che nessuno ha ancora visto”. A suo giudizio, le certezze evocate sul materiale pornografico e sulla capacità di ricostruire le azioni al minuto restano, per ora, nel campo del condizionale e dovranno essere confrontate con perizie indipendenti.
Garofano stesso sottolinea come solo un esame pubblico, in sede di incidente probatorio, potrà misurare la tenuta scientifica delle conclusioni degli ingegneri informatici della parte civile. Se confermate, potrebbero colmare il vuoto storico sul movente che accompagnò le prime indagini del 2007.
Scena del crimine, BPA e ruolo degli esperti
Nella trasmissione “Ore 14 sera”, Garofano ha spiegato il contributo della BPA (Bloodstain Pattern Analysis), disciplina che studia forma, dimensione e distribuzione delle macchie di sangue. Il DNA individua “chi” sono aggressore e vittima, la BPA suggerisce “come” si è svolta l’azione, incrociando schemi di gocciolamento, impatto, brandeggio dell’arma e contatti successivi.
Macchie passive, da contatto, da impatto o alterate permettono di distinguere tra cadute spontanee, trascinamenti, colpi ripetuti e movimenti dell’aggressore nella casa di Garlasco. La ridotta quantità di sangue sui pedali della bici di Stasi, sollevata dalla genetista Sellitto, e gli indizi di possibili presenze multiple in cucina (sedie spostate, cucchiaini) restano elementi discussi nel dibattito tecnico.
Nel settembre scorso, Garofano ha rinunciato all’incarico di consulente di Andrea Sempio, citando la mancata condivisione della difesa sulle modalità dell’incidente probatorio e sull’estensione dei temi peritali. Una scelta che evidenzia la tensione tra strategie legali e rigore metodologico richiesto alle scienze forensi in un caso che continua a produrre nuove letture dopo 18 anni.
FAQ
D: Chi è Luciano Garofano?
R: È l’ex comandante dei Ris di Parma, esperto di scena del crimine e consulente in numerosi casi di omicidio.
D: Perché il PC di Alberto Stasi è stato riesaminato?
R: Per sfruttare strumenti di informatica forense oggi disponibili e non utilizzabili nel 2007, in particolare sulla “copia forense” del portatile.
D: Cosa avrebbe scoperto Chiara Poggi sul computer?
R: Secondo i consulenti della famiglia, una cartella con contenuti pornografici nascosti, accessibile tramite anteprima dopo l’inserimento di una chiavetta USB.
D: Cosa propone Garofano sulle nuove consulenze?
R: Ritiene opportuno un nuovo incidente probatorio per verificare le perizie in contraddittorio tra le parti.
D: Qual è la posizione dell’avvocato Antonio De Rensis?
R: Sostiene che le nuove tesi sono solo annunci e che le “vere consulenze” andranno valutate quando saranno depositate.
D: Che cos’è la BPA secondo Garofano?
R: È la scienza che studia forma, dimensione e distribuzione delle macchie di sangue per ricostruire la dinamica di un delitto.
D: Perché Garofano ha rinunciato all’incarico per Andrea Sempio?
R: Per mancata condivisione con la difesa sulle modalità dell’incidente probatorio e sull’estensione dei temi di perizia.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le ricostruzioni e le dichiarazioni riprese provengono da un servizio dell’agenzia ANSA sul caso di Garlasco e sulle nuove analisi tecniche.




