Garlasco, Andrea Sempio rompe il silenzio e spiazza gli inquirenti

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Garlasco, Andrea Sempio afferma che “non ho mai usato il pc di Chiara da solo, sempre con Marco”
Dichiarazioni chiave di Sempio
Andrea Sempio, intercettato da una troupe di Rai per il programma Storie Italiane, ha ribadito di non aver mai utilizzato il computer di Chiara Poggi in autonomia, ma solo in presenza del fratello della vittima, Marco. La precisazione arriva mentre le indagini sul delitto di Garlasco stanno conoscendo un nuovo impulso investigativo, soprattutto sul fronte informatico.
Accanto a lui, l’avvocata Angela Taccia ha sottolineato come la difesa sia favorevole all’accertamento rigoroso dei fatti, ma contraria a qualsiasi formazione di prove “nell’oscurità”, cioè al di fuori del pieno contraddittorio tra le parti. Secondo la legale, ogni attività tecnica deve svolgersi con garanzie difensive effettive e verificabili, nel rispetto delle regole del processo penale.
La linea difensiva punta a circoscrivere il ruolo di Sempio ai soli accessi condivisi al pc, ridimensionando qualsiasi ipotesi di uso esclusivo della postazione informatica di Chiara. In questa cornice si colloca anche la richiesta formale di una nuova valutazione tecnica, affidata a un incidente probatorio controllato dal giudice.
Nuove analisi digitali e consulenze tecniche
Il 23 gennaio, i legali della famiglia Poggi hanno depositato una corposa consulenza informatica firmata dagli esperti Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti, che hanno riesaminato in modo sistematico gli hard disk e i dati disponibili. Dalle analisi non emergono tracce di visualizzazioni dei video intimi tra Chiara e Alberto Stasi da parte di terzi, incluso Sempio.
I software forensi utilizzati non hanno rilevato log o indicatori compatibili con aperture dei file incriminati, elemento che ridimensiona alcune ipotesi circolate negli anni sull’accesso a quei contenuti. È emerso tuttavia che nel 2007 Chiara decise di criptare i filmati personali: l’operazione di cifratura risale al 1° maggio e, successivamente, il 1° luglio, i file furono occultati, con l’eccezione di un video ancora accessibile, denominato “Primo Maggio”.
Secondo la consulenza, la sera precedente all’omicidio Chiara avrebbe visionato una foto erotica custodita nella cartella “Militare”, dove Stasi avrebbe archiviato materiale pornografico. In primo grado i periti nominati dal giudice Daniele Occhetti avevano escluso questa possibilità sulla base di un ragionamento probabilistico, anche perché la cartella risultava nascosta e di non immediato accesso.
Scontro legale sull’incidente probatorio
La difesa di Sempio, rappresentata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha depositato la richiesta di incidente probatorio sull’analisi tecnica dei computer di Chiara Poggi e di Alberto Stasi. L’obiettivo dichiarato è verificare se il contenuto dei due pc possa contribuire a chiarire l’eventuale movente dell’omicidio, in un quadro probatorio rigorosamente controllato dal giudice e aperto al confronto tra consulenti.
L’iniziativa difensiva si scontra però con la posizione dell’avvocata Giada Boccellari, legale di Stasi, che ha definito non ammissibile l’estensione dell’incidente probatorio al pc del suo assistito. La motivazione richiama il divieto di un nuovo processo nei confronti di Stasi, già giudicato in via definitiva: secondo la legale, quel supporto informatico non può più diventare oggetto di un nuovo accertamento probatorio tipico.
La difesa di Stasi ritiene invece pertinenente solo il riesame del computer di Chiara, ritenuto ancora centrale per la ricostruzione del contesto e dei rapporti personali alla vigilia del delitto di Garlasco. Il confronto tra le diverse strategie legali rende evidente quanto il fronte informatico resti tuttora uno dei punti più sensibili e controversi dell’intera vicenda giudiziaria.
FAQ
D: Chi ha dichiarato di non aver mai usato da solo il computer di Chiara?
R: Andrea Sempio ha affermato di averlo utilizzato solo in presenza di Marco Poggi.
D: Chi è l’avvocata che assiste Sempio in questa fase?
R: La difesa è affidata, tra gli altri, all’avvocata Angela Taccia.
D: Quali periti hanno firmato la recente consulenza informatica per la famiglia Poggi?
R: Gli esperti sono Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti.
D: Cosa emerge sulla visualizzazione dei video privati di Chiara e Stasi?
R: Le analisi indicano che non risultano accessi o visioni da parte di Sempio o di terzi ai video intimi.
D: Perché Chiara avrebbe criptato i suoi file video nel 2007?
R: Secondo la consulenza, lo fece per proteggerli, cifrandoli il 1° maggio e occultandoli il 1° luglio, lasciandone uno ancora accessibile.
D: Che ruolo ha la cartella denominata “Militare”?
R: Conteneva materiale pornografico riconducibile ad Alberto Stasi e, secondo i periti, sarebbe stata consultata da Chiara la sera prima dell’omicidio.
D: Chi ha richiesto l’incidente probatorio sui computer?
R: La richiesta è stata avanzata dall’avvocato Liborio Cataliotti e dalla collega Angela Taccia per conto di Sempio.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni riportate?
R: Le notizie provengono da ricostruzioni di cronaca giudiziaria diffuse da ANSA e approfondite anche dal programma Rai “Storie Italiane”.




