Garlasco al centro dell’indagine, il dossier RACIS orienta la nuova mossa della Procura
Delitto di Garlasco, indagine verso la svolta dopo la consulenza RACIS
Chi indaga è la Procura competente sul delitto di Garlasco, che dal 2007 cerca la verità sull’omicidio di Chiara Poggi.
Che cosa accade ora? Con la consegna della consulenza del RACIS, il quadro tecnico-investigativo viene considerato completo e il fascicolo passa pienamente ai magistrati.
Dove? Al tribunale competente sul caso, che da anni gestisce uno dei procedimenti più complessi della cronaca nera italiana.
Quando? La chiusura formale delle indagini, inizialmente prevista per il 5 agosto, potrebbe essere anticipata alla tarda primavera.
Perché? Le nuove analisi scientifiche e documentali aprono alla possibilità di una rilettura complessiva del caso, con effetti potenzialmente decisivi sulle posizioni di Alberto Stasi e di Andrea Sempio.
In sintesi:
- Consegnata la consulenza del RACIS, completato il quadro tecnico sul delitto di Garlasco.
- La chiusura delle indagini potrebbe arrivare prima della scadenza fissata ad agosto.
- Si valuta un possibile ridimensionamento della posizione di Alberto Stasi.
- Restano sotto esame le responsabilità di Andrea Sempio e le nuove tracce tecniche.
Nuove analisi, vecchie tracce e scenari per Stasi e Sempio
La Procura sta lavorando su un impianto d’indagine ormai definito, rafforzato dalla consulenza del RACIS, che si aggiunge ai contributi di esperti come Paolo Dal Checco, Cristina Cattaneo e dei tecnici di BPA (Bloodstain Pattern Analysis).
In questo contesto assume rilievo la cosiddetta “traccia 33”, un’impronta analizzata a lungo: secondo il consulente di Alberto Stasi, Ghizzoni, potrebbe essere riconducibile ad Andrea Sempio e compatibile con sudore e sangue.
Gli accertamenti successivi, tuttavia, non hanno confermato la presenza di sangue, anche per il possibile effetto di operazioni sul muro – come il raschiamento dell’intonaco – che avrebbero potuto alterare o cancellare residui ematici. In sostanza, resta aperto l’interrogativo: *non è possibile stabilire con certezza se in quell’impronta ci fosse sangue*.
Sul piano umano, rientrano nel quadro anche le dichiarazioni di Flavius Savu – detenuto e oggi considerato non del tutto attendibile – che in passato aveva descritto con toni pesanti Andrea Sempio e Michele Bertani (morto suicida), definendoli rispettivamente il “sadico” e il “picchiatore”.
I magistrati alla prova finale sulla verità per Chiara Poggi
Con la consegna della consulenza del RACIS, ogni tassello tecnico è ora sul tavolo dei magistrati. Ci sono centinaia di pagine di analisi scientifiche, valutazioni sul profilo psicologico dei protagonisti, testimonianze stratificate in quasi vent’anni.
La Procura dovrà decidere se chiedere un nuovo rinvio a giudizio, concentrare l’attenzione su Andrea Sempio, ridimensionare o ridefinire il ruolo di Alberto Stasi, oppure imboccare altre strade processuali.
È la fase più delicata: da queste scelte dipenderà non solo il futuro giudiziario del caso di Garlasco, ma anche la possibilità di offrire finalmente una risposta chiara alla famiglia di Chiara Poggi e all’opinione pubblica, che da quasi vent’anni attende una verità definitiva.
FAQ
Che cosa ha stabilito la nuova consulenza RACIS sul caso Garlasco?
La consulenza del RACIS ha completato il quadro tecnico, fornendo analisi su tracce, impronte e compatibilità biologiche, ora al vaglio dei magistrati.
Quando potrebbe chiudersi formalmente l’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi?
La chiusura è indicativamente fissata al 5 agosto, ma le ultime attività potrebbero consentire un anticipo alla tarda primavera.
Qual è oggi la posizione di Alberto Stasi nel procedimento di Garlasco?
Al momento, l’ipotesi investigativa contempla un possibile ridimensionamento della sua posizione, con valutazioni in corso su nuovi scenari accusatori.
Perché la traccia 33 è considerata rilevante dai consulenti?
La traccia 33 è ritenuta importante perché potrebbe essere collegata ad Andrea Sempio, ma le analisi sul presunto sangue restano inconclusive.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione giornalistica del caso?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta di contenuti ANSA.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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