Garante infanzia Abruzzo rassicura sulla famiglia nel bosco nessun pericolo di adozione dei bambini
Famiglia nel bosco, la Garante Abruzzo chiarisce sul futuro dei minori
Chi: i tre minori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, i genitori Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la Garante per l’Infanzia Abruzzo Alessandra De Febis, la giudice Cecilia Angrisano e il sottosegretario Alfredo Mantovano.
Che cosa: chiarimenti sulle misure di allontanamento, nessun rischio di adozione, tutela temporanea e polemiche sulle decisioni giudiziarie.
Dove: comunità per minori di Vasto (Chieti), competenza del Tribunale per i minorenni de L’Aquila.
Quando: provvedimenti assunti da novembre, con escalation di proteste e sit-in fino agli ultimi giorni.
Perché: garantire – secondo le istituzioni – l’interesse superiore dei minori, in un contesto di forte pressione mediatica e tensioni verso magistratura e servizi sociali.
In sintesi:
- Nessun rischio di adozione: le misure sui minori sono temporanee e di tutela.
- I tre fratelli resteranno insieme, con più ipotesi di accoglienza in valutazione.
- La presidente del Tribunale minorile, Cecilia Angrisano, posta sotto protezione.
- Alfredo Mantovano critica gli effetti delle decisioni sul benessere psicologico dei bambini.
Misure temporanee di tutela e tensione attorno alla comunità di Vasto
La Garante per l’Infanzia della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, interviene per ridimensionare le ipotesi circolate in queste ore sul futuro dei minori della cosiddetta “famiglia nel bosco”. “Allo stato attuale non esiste alcun rischio di adozione dei bambini e il provvedimento adottato non ha mai previsto la separazione definitiva dei minori dalla loro famiglia”, precisa, parlando di misure temporanee di tutela, adottate unicamente nell’interesse dei bambini.
De Febis sottolinea che i tre fratelli non verranno separati e respinge l’idea che manchino strutture idonee ad accoglierli: le istituzioni stanno valutando diverse soluzioni, inclusa la possibile permanenza nella struttura di Vasto per evitare ulteriori traumi.
La Garante richiama però l’attenzione sulla vulnerabilità di tutti i ragazzi ospiti: durante un sit-in di protesta all’esterno della comunità, una minorenne è stata pesantemente insultata perché scambiata per un’operatrice. Un episodio definito “inaccettabile”, che evidenzia i rischi di esposizione dei minori in un clima di forte polarizzazione pubblica.
Critiche istituzionali, magistratura sotto pressione e possibili scenari futuri
Nel dibattito interviene anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che a Radio Uno osserva: “Mi pare che qualcosa è andato storto e che questi bambini, che vivevano come conosciamo e non avevano turbe di ogni tipo, oggi si producono in gesti di autolesionismo, hanno bisogno di assistenza psicologica”. Parole che mettono in discussione gli effetti concreti delle decisioni giudiziarie sul benessere psicologico dei minori.
Intanto la presidente del Tribunale per i minorenni de L’Aquila, Cecilia Angrisano, è stata posta sotto protezione, con vigilanza delle forze dell’ordine negli spostamenti. La magistrata ha firmato sia il provvedimento di allontanamento dei tre bambini verso una casa famiglia di Vasto, sia l’ordinanza di allontanamento della madre dalla struttura e l’eventuale trasferimento forzoso dei minori.
Le decisioni hanno suscitato una vasta indignazione nazionale, con attacchi politici, mediatici e sui social. Proprio per questo la stessa Angrisano e il pm minorile David Mancini hanno denunciato in una nota l’uso di “toni aggressivi e non continenti” nel dibattito pubblico. La Garante De Febis assicura di seguire personalmente il caso e di adottare ogni provvedimento necessario a tutela dei diritti dei minori, mentre resta aperta la valutazione delle soluzioni di accoglienza meno traumatiche e più stabili nel medio periodo.
FAQ
I bambini della famiglia nel bosco rischiano davvero l’adozione?
Sì, ma solo in astratto: secondo la Garante Alessandra De Febis oggi non esiste alcun rischio concreto di adozione.
I tre fratelli verranno separati in strutture diverse?
No, la Garante regionale chiarisce che i minori resteranno insieme e che le soluzioni valutate preservano l’unità fraterna.
Dove si trovano attualmente i minori della famiglia nel bosco?
Attualmente i tre bambini sono collocati in una casa famiglia a Vasto (provincia di Chieti), sotto misure temporanee di tutela.
Perché la giudice Cecilia Angrisano è sotto protezione?
La giudice è vigilata dalle forze dell’ordine dopo forti polemiche, minacce e campagne di ostilità seguite ai suoi provvedimenti.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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