Funerali Tony Dallara, l’ultimo saluto di Memo Remigi e gli interrogativi irrisolti sulle cause della morte

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L’addio commosso a Milano
Alla Basilica del Corpus Domini di Milano una bara blu ha accolto il saluto silenzioso di parenti, amici e fan di Tony Dallara. Le figlie Natasha e Lisa, insieme alla moglie Patrizia, hanno seguito il feretro, protette da un riserbo che ha sempre caratterizzato la vita familiare del cantante. La chiesa gremita ha sottolineato quanto la sua voce abbia segnato più generazioni.
Durante la celebrazione sono risuonate alcune delle sue melodie più amate, trasformando il rito in un abbraccio collettivo. L’atmosfera, sospesa tra lutto e gratitudine, ha ricordato come l’artista, all’anagrafe Antonio Lardera, abbia incarnato un’epoca della musica italiana. La folla, all’uscita, ha atteso a lungo sul sagrato, in un rispettoso silenzio rotto solo dagli applausi all’ultimo passaggio del feretro.
Memo Remigi e l’eredità musicale
Fra i presenti spiccava la figura di Memo Remigi, collega e amico fraterno, visibilmente emozionato. Nel suo ricordo pubblico, ha definito Dallara “una voce che non aveva paura di osare”, sottolineando il ruolo pionieristico dell’artista tra gli “urlatori” italiani di fine anni Cinquanta. Con brani come Come prima e Romantica, Dallara aveva rotto gli schemi del canto tradizionale.
Il suo stile, istintivo e potente, aprì la strada a una nuova espressività vocale nella musica leggera. Successi come Ti dirò, Brivido blu, Julia, Ghiaccio bollente, La novia e Bambina bambina restano pietre miliari di un repertorio che continua a vivere in radio, streaming e televisione. Per Remigi, quell’eredità artistica è oggi la risposta più forte al vuoto lasciato dalla scomparsa dell’amico.
I dubbi sulle cause della morte
Restano aperti gli interrogativi sulle ultime settimane di vita del cantante, iniziate con un incidente domestico e la frattura di un femore. Dopo l’operazione, la famiglia racconta una fase di apparente ripresa, interrotta dal trasferimento in una struttura di riabilitazione dove Dallara avrebbe contratto un virus polmonare. Da lì, un rapido peggioramento respiratorio avrebbe cambiato il quadro clinico.
Lisa Lardera, ospite di Storie Italiane con Eleonora Daniele, ha denunciato una gestione sanitaria ritenuta “non ottimale”, aggravata dai giorni festivi e dall’età avanzata del padre. Secondo la famiglia, il riferimento continuo agli 89 anni e alle patologie pregresse avrebbe inciso sulle scelte terapeutiche. Gli ultimi giorni, segnati da incoscienza e impossibilità di comunicare, hanno lasciato nei cari la sensazione di un epilogo non inevitabile.
FAQ
Dove si sono svolti i funerali di Tony Dallara?
Presso la Basilica del Corpus Domini a Milano, alla presenza di famiglia, amici e numerosi fan.
Chi erano i familiari accanto al feretro?
Accanto al feretro c’erano la moglie Patrizia e le figlie Natasha e Lisa, da sempre lontane dai riflettori.
Che ruolo ha avuto Memo Remigi durante il funerale?
Memo Remigi ha partecipato con grande commozione e ha dedicato un discorso affettuoso alla memoria dell’amico e collega.
Quali canzoni hanno reso celebre Tony Dallara?
Tra i brani più noti figurano Come prima, Romantica, Ti dirò, Brivido blu, Julia, Ghiaccio bollente, La novia e Bambina bambina.
Perché si parla di mistero sulla morte di Tony Dallara?
La famiglia segnala carenze nell’assistenza ricevuta dopo l’incidente e il contagio di un virus polmonare, ritenendo poco chiaro il percorso clinico finale.
Cosa ha dichiarato la figlia Lisa sugli ultimi giorni del padre?
Lisa Lardera ha raccontato che il cantante, inizialmente in ripresa, si è aggravato rapidamente fino alla perdita di coscienza, senza poter più comunicare.
Qual è la fonte giornalistica di riferimento su questi eventi?
Le ricostruzioni sono state diffuse da testate italiane di spettacolo e cronaca rosa, tra cui l’articolo di DiLei disponibile all’URL originale pubblicato sul loro sito.




