Franco svizzero in calo, euro in recupero: inflazione e aspettative di politica monetaria guidano i mercati
Indice dei Contenuti:
Franco svizzero in indebolimento, ma resta valuta strutturalmente forte
Il franco svizzero si è indebolito ai minimi da gennaio contro l’euro, attestandosi poco sopra 0,92 per un euro.
Il movimento avviene sullo sfondo della guerra in Iran e delle attese di stop agli attacchi USA nelle prossime settimane.
Contestualmente, i nuovi dati sull’inflazione in Svizzera, salita allo 0,3% a marzo, alimentano aspettative su mosse graduali della Banca Nazionale Svizzera (BNS).
Il quadro emerge in un contesto di divergenza monetaria con l’Eurozona e di persistente ruolo di “porto sicuro” della piazza elvetica.
Il franco si allontana così dai massimi toccati dopo l’escalation in Medio Oriente, ma mantiene fondamentali solidi grazie a inflazione contenuta, tassi reali relativamente elevati e forte domanda nei momenti di crisi geopolitica.
In sintesi:
- Franco svizzero sopra 0,92 contro euro, ai minimi da gennaio ma lontano dai picchi di marzo.
- Inflazione svizzera allo 0,3% annuo, sotto le attese, con “core” stabile allo 0,4%.
- BNS prudente sui tassi, mentre la BCE si prepara a ulteriori rialzi nell’Eurozona.
- Tassi reali e ruolo di porto sicuro sostengono il franco nel medio-lungo periodo.
Dati su inflazione, tassi e flussi di capitale fra Svizzera ed Eurozona
A marzo l’inflazione in Svizzera è risalita dallo 0,1% allo 0,3% annuo, massimo da un anno ma inferiore alle attese dello 0,5%.
I costi di abitazioni ed energia sono aumentati dall’1,3% contro lo 0,7% precedente, mentre la variazione mensile dei prezzi è rallentata allo 0,2% dallo 0,6%, sotto il consenso dello 0,5%.
Il dato “core”, al netto di energia e alimentari freschi, è rimasto stabile allo 0,4%, confermando pressioni inflazionistiche molto contenute rispetto a Eurozona (2,5%), Regno Unito (3%) e Stati Uniti (2,4% a febbraio).
La BNS, che in passato aveva persino valutato un ulteriore taglio dei tassi sottozero – ipotesi politicamente delicata verso l’amministrazione Donald Trump – oggi può permettersi un approccio attendista.
La prevista divergenza monetaria con la Banca Centrale Europea, che potrebbe alzare il tasso sui depositi dal 2% al 2,25% già ad aprile e fino a +0,75% entro fine anno, rende meno appetibile il franco rispetto all’euro sul fronte dei rendimenti nominali.
I rendimenti dei titoli di Stato elvetici hanno comunque reagito alle tensioni mediorientali: il biennale è salito da -0,15% di fine febbraio allo 0,11%, mentre il decennale è passato dallo 0,20% allo 0,38%.
Nonostante ciò, il mercato continua a prezzare una probabilità inferiore al 50% che la BNS alzi i tassi di interesse entro dicembre, mantenendo la politica monetaria più morbida rispetto alla BCE.
Tassi reali, guerra e prospettive di medio periodo per il franco
Il franco svizzero resta sostenuto dal livello dei tassi reali, cioè al netto dell’inflazione, più che da quelli nominali.
Anche senza rialzi della BNS, un’inflazione vicina allo zero implica rendimenti reali relativamente alti rispetto a Eurozona, Regno Unito e Stati Uniti.
Durante il recente boom inflazionistico, i prezzi al consumo in Svizzera sono arrivati solo al 3,5%, contro il 10,6% dell’Eurozona, mentre i tassi nominali elvetici si sono fermati all’1,75% rispetto al 4% europeo: in termini reali, i rendimenti svizzeri risultavano meno penalizzanti.
È questo differenziale, unito alla percezione della Svizzera come “porto sicuro“, a spiegare perché il franco tenda a mantenersi forte contro euro, dollaro e altre valute principali.
Se la guerra in Iran dovesse ridursi di intensità e i rischi geopolitici rientrare, i flussi verso gli asset rifugio potrebbero temporaneamente calare. Ma il mix di stabilità politica, disciplina fiscale e moderazione salariale lascia prevedere una forza strutturale del franco anche oltre le fasi di crisi.
FAQ
Perché il franco svizzero è sceso sopra 0,92 contro l’euro?
Il cambio è salito sopra 0,92 per l’attesa di tassi BCE più alti e minori tensioni legate alla guerra in Iran.
Quanto è oggi l’inflazione in Svizzera e perché conta per il franco?
L’inflazione è allo 0,3% annuo; valori così bassi garantiscono tassi reali competitivi e sostengono la forza strutturale del franco.
La Banca Nazionale Svizzera alzerà i tassi di interesse nel 2026?
È possibile ma non scontato: il mercato assegna una probabilità inferiore al 50% a un rialzo entro dicembre.
In cosa la Svizzera è considerata un porto sicuro per i capitali?
La Svizzera offre stabilità politica, inflazione contenuta, forte sistema bancario e moneta solida, attraendo capitali durante crisi geopolitiche e finanziarie internazionali.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sul franco svizzero?
L’analisi deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

