Francesco Pellegrino racconta l’insulto sul treno che non ti aspetti

Un ruolo che diventa esperienza di vita
Per interpretare Gloria Priori ne La Vita Che Volevi, l’attore Francesco Pellegrino ha scelto di portare il personaggio oltre il set, chiedendo al regista Ivan Cotroneo di poter indossare gli abiti della protagonista anche nella vita quotidiana. Ha intrapreso un percorso fisico intenso, perdendo circa dieci chili e rinunciando ad allenamenti e massa muscolare, per restituire in modo credibile la fragilità e la forza interiore di una donna trans. Questa immersione totale nel ruolo è diventata un vero laboratorio umano, più che una semplice prova attoriale.
In un viaggio in treno, mentre rientrava da un appuntamento per la manicure a Roma, vestito nei panni di Gloria, è stato bersaglio di insulti da parte di un ragazzo. Dopo averlo avvertito, è arrivato a minacciarlo di reagire fisicamente pur di fargli smettere le offese. Quell’episodio gli ha permesso di sperimentare sulla propria pelle lo sguardo giudicante degli altri, la violenza verbale, la sensazione di essere “fuori posto” nello spazio pubblico.
Proprio da qui nasce una nuova consapevolezza: l’attore racconta di aver profondamente empatizzato con la comunità LGBTQIA+, pur dichiarandosi “per gli umani”, rifiutando etichette e gerarchie di diritti. Un percorso personale che si riflette in una recitazione più autentica e stratificata, capace di parlare a un pubblico ampio sulla dignità delle identità considerate “altre”.
Dalla promessa del calcio alle passerelle globali
Prima di affermarsi come volto di serie di successo, Francesco Pellegrino era una giovane promessa del calcio. L’occasione di cambiare strada è arrivata quando è stato notato da uno scouter di moda, che gli ha aperto le porte di un mondo completamente diverso. Convinti i genitori a concedergli un’estate da modello, l’idea iniziale era quella di tornare ai campi di allenamento a settembre, ma la realtà lo ha travolto in tutt’altra direzione, cancellando ogni piano precedente.
A soli 16 anni è partito da Aversa per Shanghai, ritrovandosi in una metropoli ipertecnologica grande sette volte Roma. Un salto dimensionale, come lo definisce lui, che lo ha proiettato in un universo cosmopolita fatto di cast, sfilate, ritmi frenetici e incontri internazionali. Questo shock culturale gli ha permesso di sviluppare velocemente adattabilità, curiosità e capacità relazionali, qualità che oggi porta sul set.
Le amicizie strette in quell’ambiente, la scoperta di culture e identità differenti e la percezione di essere un giovane campano catapultato in un mercato globale hanno contribuito a formare uno sguardo meno provinciale e più inclusivo. Un bagaglio di esperienze che si intreccia con la sua sensibilità attoriale, rendendo più credibili i personaggi complessi che oggi interpreta per piattaforme come Netflix e Now.
Rappresentazione, stigma e potere delle serie
Il percorso di Francesco Pellegrino si inserisce nel più ampio dibattito sulla rappresentazione delle persone trans e queer nelle produzioni seriali. In Gomorra – Le Origini su Now è per tutti Angelo ‘A Sirena, mentre in La Vita Che Volevi presta corpo e volto alla giovane Gloria Priori, il cui sviluppo narrativo da adulta è affidato a Vittoria Schisano. Questa continuità tra un attore cisgender e un’attrice trans mette al centro il tema dell’autenticità narrativa e del rispetto delle esperienze vissute, pur all’interno di una costruzione di finzione.
L’episodio di transfobia vissuto in treno evidenzia quanto lo stigma resti radicato anche in contesti apparentemente aperti. La violenza verbale subita non è solo un fatto di cronaca privata, ma uno specchio di ciò che molte persone trans e non conformi al genere vivono quotidianamente, lontano dai riflettori. Il fatto che un attore scelga di raccontarlo pubblicamente contribuisce a rompere il silenzio su discriminazioni spesso normalizzate.
Le grandi piattaforme streaming come Netflix e Now, insieme a registi come Ivan Cotroneo, hanno oggi la responsabilità di trasformare queste storie in strumenti di consapevolezza collettiva. Una scrittura accurata dei personaggi, un casting attento e la collaborazione con la comunità LGBTQIA+ possono ridurre stereotipi, valorizzare la complessità e offrire al pubblico non solo intrattenimento, ma anche chiavi per comprendere meglio la realtà sociale che li circonda.
FAQ
D: Chi è Francesco Pellegrino?
R: È un attore italiano noto per i ruoli in Gomorra – Le Origini su Now e ne La Vita Che Volevi su Netflix.
D: Quale personaggio interpreta ne “La Vita Che Volevi”?
R: Interpreta Gloria Priori nella fase giovanile del personaggio, che da adulta è interpretata da Vittoria Schisano.
D: Perché ha chiesto di indossare i costumi del personaggio fuori dal set?
R: Per immedesimarsi in profondità, sperimentare le reazioni delle persone e comprendere meglio l’esperienza di una donna trans nella vita reale.
D: Che tipo di aggressione ha subito sul treno?
R: È stato insultato ripetutamente da un ragazzo a causa del suo aspetto femminile e del modo in cui era vestito.
D: Che rapporto ha con la comunità LGBTQIA+?
R: Dice di empatizzare fortemente con la comunità LGBTQIA+, pur dichiarando di non amare le etichette e di considerarsi “per gli umani”.
D: Qual è stato il suo passato prima della recitazione?
R: Era una promessa del calcio, poi ha abbandonato per intraprendere la carriera di modello a livello internazionale.
D: Perché è importante la sua testimonianza pubblica?
R: Perché porta alla luce dinamiche di transfobia e pregiudizio e contribuisce a una rappresentazione più consapevole delle identità di genere nelle serie.
D: Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Francesco Pellegrino?
R: Le sue parole provengono da un’intervista rilasciata a Fanpage, ripresa in un articolo firmato da Fabiano Minacci.




