Fontana di Trevi, il nuovo ticket d’ingresso divide turisti e residenti

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Nuovo accesso a pagamento alla Fontana di Trevi
Dal 2 febbraio 2026 l’accesso ravvicinato alla Fontana di Trevi, nel cuore di Roma, avverrà solo tramite biglietto, trasformando in modo radicale la fruizione di uno dei luoghi simbolo della Capitale. Il provvedimento, annunciato dal Comune di Roma e ora confermato, introduce un sistema di ingressi contingentati che punta a ridurre il sovraffollamento cronico dell’area e a tutelare il monumento barocco più celebre al mondo. L’esperienza del visitatore cambierà: niente più folla compressa contro la balaustra, ma accessi regolati, tempi di sosta contingentati e percorsi dedicati pensati per garantire visibilità e sicurezza.
Accanto al ticket è previsto un regime di esenzioni per alcune categorie specifiche, come residenti, studenti in visita didattica, guide turistiche abilitate e persone con disabilità, secondo criteri che saranno definiti in dettaglio da una delibera attuativa. Il biglietto sarà probabilmente acquistabile sia online, tramite piattaforme ufficiali del Campidoglio, sia in loco con casse automatiche, per intercettare il flusso spontaneo di turisti. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è duplice: migliorare la qualità della visita e rendere sostenibile, anche economicamente, la manutenzione costante di un’opera sottoposta a stress continuo.
Il progetto nasce dopo anni di segnalazioni su degrado, comportamenti scorretti dei visitatori e difficoltà di gestione degli spazi da parte della polizia locale e degli operatori turistici, che da tempo chiedevano un modello più ordinato.
Periodo di prova e gestione dei flussi turistici
Prima dell’entrata in vigore definitiva, il nuovo sistema di accesso alla Fontana di Trevi è stato testato in un lungo periodo sperimentale tra dicembre 2024 e fine 2025, durante il quale sono stati provati diversi scenari di fruizione. In questa fase il Comune di Roma ha simulato fasce orarie, numeri massimi di presenti contemporanei e modalità di prenotazione, raccogliendo dati su affluenza, tempi di attesa e impatto sul contesto urbano. L’analisi dei flussi ha permesso di individuare i picchi di presenze, in particolare nelle ore serali e nei weekend, e di calibrare l’offerta di slot di ingresso.
Il modello adottato mira a distribuire i visitatori nell’arco della giornata, riducendo le code improvvisate nelle strette vie di accesso come via delle Muratte e via della Stamperia, spesso congestionate fino a bloccare il passaggio dei residenti. Una parte della sperimentazione ha riguardato anche la comunicazione multilingue, con pannelli informativi e campagne digitali rivolte ai turisti stranieri, che rappresentano la maggioranza dei visitatori della zona.
Gli operatori turistici, dai tour operator alle guide ufficiali, sono stati coinvolti per integrare il nuovo ticket nei pacchetti di visita al centro storico, evitando sovrapposizioni e doppi pagamenti con altri monumenti vicini come il Pantheon o il complesso di Fontana di Trevi – Via del Corso. Questa integrazione è considerata cruciale per mantenere appetibile l’offerta della Capitale sui mercati internazionali.
Recinzioni, tutela del monumento e impatto urbano
Parallelamente all’introduzione del biglietto, sono stati progettati nuovi interventi sulla recinzione per proteggere il perimetro inferiore della Fontana di Trevi e organizzare meglio i flussi provenienti da via della Stamperia. In accordo tra Sovrintendenza Capitolina e Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, sono stati ideati moduli metallici dal profilo curvilineo che richiamano i colonnotti in travertino e le storiche recinzioni in ferro ottocentesche, garantendo coerenza estetica con il contesto monumentale.
L’integrazione con la recinzione esistente è affidata a un trattamento di zincatura a polvere e a una verniciatura opaca color ferro antico, studiata per ridurre l’impatto visivo e preservare la percezione scenografica della facciata di Palazzo Poli e del complesso scultoreo. Tutto l’intervento è concepito come reversibile, senza fissaggi invasivi, in modo da non compromettere l’integrità storica dell’opera, nel rispetto dei principi di conservazione internazionale.
Dal punto di vista urbano, il nuovo assetto dovrebbe ridurre episodi di bivacco, tuffi illegali in vasca, vendita abusiva e microcriminalità, facilitando il lavoro di controllo di Polizia Locale Roma Capitale e forze dell’ordine. La scommessa del Campidoglio è trasformare l’area da “spot da selfie di massa” a spazio culturale tutelato, dove il valore simbolico e artistico prevalga sulla fruizione caotica tipica dell’overtourism.
FAQ
D: Da quando sarà obbligatorio il biglietto per la Fontana di Trevi?
R: Dal 2 febbraio 2026 per accedere all’area ravvicinata della Fontana di Trevi servirà il ticket.
D: Si potrà ancora vedere la Fontana di Trevi gratuitamente?
R: Sì, la vista dalla piazza resterà possibile, ma per avvicinarsi al bordo della fontana servirà il biglietto.
D: Quanto costerà indicativamente il biglietto di ingresso?
R: Il prezzo sarà stabilito dal Comune di Roma, con una tariffa base e possibili riduzioni per alcune categorie.
D: Chi avrà diritto all’esenzione dal pagamento?
R: Tra i beneficiari attesi: residenti, persone con disabilità, scolaresche e guide turistiche abilitate, secondo regole ufficiali.
D: Come si potrà acquistare il ticket per la Fontana di Trevi?
R: Il biglietto sarà acquistabile online tramite canali ufficiali e in loco presso punti vendita o casse automatiche.
D: Il nuovo sistema ridurrà davvero il sovraffollamento?
R: Gli ingressi contingentati e le fasce orarie sono progettati proprio per diluire i flussi e limitare gli assembramenti.
D: I lavori di recinzione modificheranno l’estetica della piazza?
R: I moduli metallici sono studiati per integrarsi con le recinzioni storiche e sono totalmente reversibili.
D: Dove posso verificare le informazioni ufficiali su biglietti e regole?
R: Le informazioni aggiornate saranno pubblicate sui canali istituzionali del Comune di Roma e sulla fonte originale, il portale ufficiale di Roma Capitale.




