Fontana attacca i critici delle Olimpiadi accusandoli di danneggiare l’Italia

Milano Cortina 2026, Fontana: Olimpiadi come banco di prova per la credibilità dell’Italia
Le prime giornate di Milano Cortina 2026 segnano, per la Lombardia e per il Paese, un test cruciale di reputazione internazionale. Il presidente della Regione Attilio Fontana rivendica il valore strategico dei Giochi in termini di immagine, infrastrutture ed eredità economica, mentre le proteste di piazza sollevano il tema del dissenso politico e della sostenibilità. In questo contesto polarizzato, la lettura istituzionale punta sulla necessità di distinguere tra critica legittima e sabotaggio dell’interesse nazionale, con un richiamo diretto alla responsabilità della classe politica e dell’opinione pubblica.
Le performance sportive e l’organizzazione logistica vengono addotate da Fontana come indicatori concreti di successo, in contrapposizione alle narrazioni che descrivono l’evento come “insostenibile”.
Politica, tifo contro e responsabilità nazionale
Fontana denuncia un uso strumentale delle proteste contro le Olimpiadi, legandole a “riconoscimenti politici” cercati a danno del Paese. A suo giudizio, chi alimenta il clima di contestazione dimostrerebbe, di fatto, di “tifare contro l’Italia”. Le piazze NO Ice, le accuse di Giochi “insostenibili” e le campagne contro presunte censure vengono lette come espressione di una cultura politica ancora divisa in fazioni, “da Guelfi e Ghibellini”, più interessata allo scontro identitario che alla valutazione degli impatti reali dell’evento.
Il governatore collega questo atteggiamento a un rischio sistemico: indebolire la credibilità dell’Italia proprio nel momento in cui il mondo riconosce all’evento una solida affidabilità organizzativa.
La scelta di Elly Schlein e il nodo della polarizzazione
La decisione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, di non seguire alcuna gara olimpica viene interpretata da Fontana come simbolo di una distanza ideologica dall’evento. In questa chiave, l’astensione non è solo opzione personale, ma segnale di una parte politica che si colloca fuori da un progetto ritenuto strategico per il Paese. L’episodio diventa così emblema di un clima da “tifoserie ultrà”, in cui il giudizio sulle Olimpiadi viene filtrato dall’appartenenza politica anziché dai risultati concreti in termini di infrastrutture, turismo, occupazione e reputazione internazionale.
Per gli osservatori, la sfida è trasformare il confronto sull’evento da scontro simbolico a valutazione basata su dati e impatti misurabili.
Olimpiadi, tra confronto democratico e accusa di sabotaggio
La dialettica su Milano Cortina 2026 ruota attorno a un punto sensibile: dove finisce la legittima protesta e dove inizia il danneggiamento dell’interesse collettivo. Attilio Fontana insiste sul fatto che, una volta avviato un evento di rilevanza globale, la priorità dovrebbe essere quella di garantirne il successo, pur mantenendo uno spazio aperto al confronto sulle idee. L’accusa è rivolta a chi, a suo dire, “cerca di far andare male” un progetto già in corso, trasformando la critica in ostilità sistematica verso il Paese.
L’analisi politica richiede di tenere insieme diritto al dissenso, valutazione della sostenibilità e tutela della credibilità internazionale.
Confronto sulle idee e limiti del dissenso
“Va benissimo confrontarsi sulle idee”, afferma Fontana, ma individuando una soglia oltre la quale il dissenso diventa “pochezza” se orientato a sabotare ciò che “è utile per il Paese”. Nella sua lettura, le mobilitazioni NO Ice e le proteste contro i Giochi “insostenibili” trascendono l’ambito della critica costruttiva quando mirano a delegittimare un evento già assegnato e avviato. Da qui il richiamo al giudizio degli elettori: il presidente invita i cittadini a “ricordarsi” di questi atteggiamenti al momento del voto, collegando direttamente le scelte di piazza alla responsabilità politica e istituzionale.
Credibilità internazionale come asset strategico
Fontana sottolinea che “il mondo si è congratulato dicendo che l’Italia è un Paese credibile” e contrappone due scenari: governare partendo da un Paese riconosciuto affidabile oppure da uno percepito come “monnezza”. La sua argomentazione inserisce Milano Cortina 2026 in una strategia di lungo periodo: consolidare la reputazione italiana nella gestione di grandi eventi. In questo quadro, le polemiche interne rischiano di indebolire un capitale immateriale – la fiducia dei partner internazionali – che richiede anni per essere costruito e può essere intaccato rapidamente da conflitti politici interni amplificati mediaticamente.
Bilancio delle prime giornate: sport, infrastrutture e legacy
Le prime giornate di Milano Cortina 2026 vengono descritte da Attilio Fontana come un avvio oltre le aspettative, sia sul piano sportivo che su quello organizzativo. La cerimonia inaugurale viene definita “ottima”, gli impianti “all’altezza” e il clima sui territori coinvolti “straordinario”. I risultati azzurri, dagli ori alle medaglie multiple in poche ore, rafforzano l’idea di un Paese protagonista. In prospettiva EEAT, il nodo centrale resta la legacy: come trasformare strutture, visibilità e know-how in benefici duraturi per Lombardia, Veneto e sistema Italia, oltre il perimetro dell’evento sportivo.
Le testimonianze di atleti internazionali contribuiscono a validare la qualità degli impianti davanti alla comunità globale.
Impianti, medaglie e percezione pubblica
“La cerimonia è stata ottima e i Giochi sono partiti in modo impeccabile”, dichiara Fontana, rimarcando come impianti e infrastrutture siano “all’altezza”. I podi sulla Stelvio di Bormio e l’oro di Francesca Lollobrigida hanno, secondo il governatore, catalizzato “l’entusiasmo di tutta Italia”. Due giorni fa, sottolinea, è stato registrato il record di medaglie italiane in un’unica giornata olimpica, un risultato definito “difficile da immaginare” alla vigilia. Questi elementi vengono utilizzati per sostenere la tesi di una macchina organizzativa efficiente e di un ritorno immediato in termini di immagine, audience e partecipazione emotiva del Paese.
Feedback degli atleti e valore per i territori
Il governatore insiste sulle testimonianze dirette raccolte “in questi due giorni, a Bormio e Livigno”. “Un atleta americano mi ha detto che lo snow park di Livigno è il più bello che abbia mai visto”, riferisce Fontana, considerandolo conferma della qualità del lavoro svolto in Lombardia. Anche il Villaggio Olimpico, aggiunge, “raccoglie commenti positivi”. “È esattamente ciò che avevamo sognato…”, conclude. Questi feedback vengono presentati come prova empirica che l’investimento in impianti, ospitalità e servizi sta generando un ritorno reputazionale e turistico per i territori coinvolti, con potenziali effetti di lungo periodo su attrattività e sviluppo locale.
FAQ
Perché le Olimpiadi Milano Cortina 2026 sono considerate strategiche?
Milano Cortina 2026 è vista come leva per rafforzare la credibilità internazionale dell’Italia, modernizzare infrastrutture chiave e generare ritorni turistici ed economici su Lombardia, Veneto e aree alpine coinvolte.
Che posizione ha espresso Attilio Fontana sulle proteste NO Ice?
Attilio Fontana giudica le proteste NO Ice e le campagne contro i Giochi “insostenibili” come atteggiamenti che, oltre la critica legittima, rischiano di trasformarsi in tifo contro l’Italia e in danno alla sua reputazione.
Cosa ha detto Fontana sulla credibilità dell’Italia nel mondo?
Fontana ha ricordato che “il mondo si è congratulato dicendo che l’Italia è un Paese credibile” e ha contrapposto l’idea di governare un Paese rispettato a quella di un Paese considerato “monnezza”.
Qual è il significato della scelta di Elly Schlein sulle gare olimpiche?
Elly Schlein ha reso noto che non seguirà alcuna gara olimpica; per Fontana questa scelta riflette una distanza politica e culturale da un evento ritenuto strategico per l’immagine nazionale.
Come valuta Fontana l’avvio delle Olimpiadi Milano Cortina 2026?
Il presidente lombardo parla di cerimonia “ottima”, Giochi “impeccabili” e impianti “all’altezza”, sottolineando il record di medaglie italiane e l’oro di Francesca Lollobrigida come segnali di partenza oltre le attese.
Quali riscontri arrivano da Bormio, Livigno e dal Villaggio Olimpico?
A Bormio e Livigno, secondo Fontana, si registra entusiasmo diffuso; uno snowboarder statunitense ha definito lo snow park di Livigno “il più bello” mai visto, mentre il Villaggio Olimpico riceve commenti positivi dagli atleti.
In che modo il dibattito politico influisce sulla percezione delle Olimpiadi?
La forte polarizzazione, tra sostegno e contestazione, rischia di spostare l’attenzione dai dati di impatto reale a logiche di schieramento, condizionando la narrazione nazionale e internazionale dei Giochi.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Attilio Fontana?
Le dichiarazioni di Attilio Fontana e la ricostruzione delle proteste e dei risultati iniziali di Milano Cortina 2026 sono tratte dall’articolo pubblicato su il Giornale, sezione online de IlGiornale.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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