Fiorello sorprende La Pennicanza e svela in diretta su Canale5 il vero motivo del suo allarme

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Omaggio a Valentino e ricordi personali
Fiorello apre la puntata de La Pennicanza con un tributo sobrio ma sentito a Valentino Garavani, morto il 19 gennaio all’età di 93 anni. Lo showman sottolinea come lo stilista abbia incarnato l’eccellenza italiana, portando la moda nazionale ai massimi livelli sulla scena internazionale, e invita il pubblico a ricordarlo con un sorriso, in linea con lo spirito elegante e mai cupo che ha segnato la sua carriera.
Nel ripercorrere il legame con il couturier, Fiorello richiama un episodio al Premio Via Condotti, quando si ritrovò seduto in prima fila tra Valentino e Rita Levi Montalcini. Racconta la scena con ironia: lo stilista lo osservava con attenzione, dall’alto in basso e viceversa, come a valutarne la scelta di abbigliamento, lasciando intuire la distanza tra la raffinatezza del maestro della moda e lo stile informale dello showman.
Il ricordo, costruito tra rispetto e umorismo, restituisce il ruolo centrale di Valentino nell’immaginario collettivo italiano e internazionale: una figura capace di influenzare gusto, costume e percezione del Made in Italy, che Fiorello decide di onorare in apertura di programma, prima di passare ai toni più leggeri della trasmissione.
Il tapiro di Striscia e il “reato” su Canale 5
Fiorello racconta al pubblico di La Pennicanza l’irruzione dell’inviato di Striscia la Notizia fuori dagli studi, con la tradizionale consegna del tapiro d’oro. Un gesto che anticipa l’annuncio più atteso: giovedì lo showman sarà in prima serata su Canale 5, chiamato a “rispondere” di un presunto errore televisivo che lui stesso definisce, con la consueta ironia, “qualcosa di molto grave” di cui non era consapevole.
Senza rivelare dettagli, Fiorello gioca sul non detto e alimenta la curiosità del pubblico, dichiarando di non voler “spoilerare” i contenuti del suo intervento sulle reti Mediaset. Il tono resta leggero, ma la scelta di presentare l’ospitata come una sorta di processo mediatico trasforma il tapiro in un elemento narrativo centrale, ponte tra Rai e Canale 5.
A chiudere il blocco, lo showman inserisce un’altra scena di vita quotidiana: la notte movimentata sotto casa per colpa di un gruppo di fan di Marco Mengoni, riconosciuti dalle canotte e dall’incessante “Due vite” sparata a tutto volume, interpretata in questo caso da Laura Pausini. Il racconto si chiude con il gesto plateale dell’acqua gettata dalla finestra, che riporta la narrazione sul terreno della comicità surreale.
Satira politica internazionale e messaggi di affetto finale
Nel prosieguo di La Pennicanza, Fiorello sposta il registro sull’attualità internazionale, costruendo una satira tagliente attorno alla figura di Donald Trump. Ironizza sul cosiddetto “tavolo della pace” che vedrebbe seduti l’ex presidente statunitense e Vladimir Putin, paragonando lo scenario a un cast da film di fantascienza, con l’ipotetico ingresso di personaggi come Darth Vader.
La caricatura prosegue con i dazi del 200% su vini e formaggi europei, trasformati in pretesto per un monologo che invita sarcasticamente gli americani a “tenersi il cheddar” e a rinunciare alle eccellenze mediterranee. Da qui nasce il finto collegamento con il Papa, che in veste di commentatore improvvisato esprime preoccupazione per l’impatto dei dazi persino sul vino da Messa e sulle ostie, con un gioco di parole su Ostia e la produzione destinata al mondo.
Sul fronte interno, il bersaglio diventa un distratto “presidente Fico”, che telefona ripetutamente per ricordarsi competenze e confini della Campania, fino a chiedere le frequenze di Radio Kiss Kiss e un contatto con Gigi D’Alessio. La cronaca satirica torna poi su Trump, immaginato mentre rivendica il Festival di Sanremo come questione di interesse nazionale, minaccia nuovi dazi contro il ritorno di Amadeus e fraintende l’identità di Carlo Conti, tratteggiando un quadro grottesco di commistione tra politica e spettacolo.
In chiusura di puntata il tono cambia radicalmente: dopo un vocale di Laura Pausini, che annuncia una futura telefonata in diretta, Fiorello abbandona la comicità e rivolge un pensiero personale a Stefano De Martino. Ricorda di aver perso il padre alla stessa età del conduttore e sottolinea la durezza di un lutto così precoce, esprimendo vicinanza umana all’ex ballerino di Amici, il cui papà è morto a 61 anni. Un passaggio breve ma intenso, che sigilla la puntata tenendo insieme satira, attualità e una nota di autentica empatia.
FAQ
D: Chi è il protagonista principale della puntata de La Pennicanza descritta nell’articolo?
R: Il protagonista principale è Fiorello, affiancato da Fabrizio Biggio alla conduzione del programma.
D: In che modo Fiorello ha commentato le mosse politiche di Donald Trump?
R: Le ha affrontate con satira, ironizzando sul “tavolo della pace” con Putin e sui dazi al 200% su vini e formaggi, trasformandoli in materia di comicità.
D: Perché viene coinvolta la figura del Papa nel racconto di Fiorello?
R: Il Pontefice viene messo in scena in un finto collegamento, preoccupato in chiave comica per i dazi che potrebbero colpire vino da Messa e ostie prodotte a Ostia.
D: Che ruolo ha il presidente Fico nella parte satirica della puntata?
R: Il “presidente Fico” è usato come personaggio grottesco che non ricorda confini e ruolo istituzionale della Campania, creando situazioni paradossali al telefono.
D: Come viene citato il Festival di Sanremo all’interno della satira su Trump?
R: Trump viene immaginato mentre rivendica il Festival di Sanremo per ragioni di “interesse nazionale”, arrivando a minacciare dazi se non otterrà ciò che vuole.
D: Qual è il contenuto del messaggio di Fiorello a Stefano De Martino?
R: Fiorello esprime solidarietà a Stefano De Martino per la morte del padre, ricordando di aver vissuto lo stesso lutto alla sua stessa età.
D: Qual è la fonte giornalistica a cui si ispira la ricostruzione dei fatti?
R: La ricostruzione si basa su un articolo di cronaca spettacolo pubblicato da DiLei, che racconta nel dettaglio la puntata di La Pennicanza con Fiorello e Fabrizio Biggio.




