Fiorello rilancia l’appello a Celentano e ironizza sul caso Corona

La Pennicanza del 16 febbraio 2026: satira, Olimpiadi e costume italiano
La nuova settimana de La Pennicanza si apre con una puntata compatta e ricca di riferimenti all’attualità, dove la coppia formata da Fiorello e Fabrizio Biggio conferma un linguaggio comico immediato ma radicato nel presente. Sport, televisione generalista, politica e costume vengono intrecciati in una narrazione che sfrutta ritmo radiofonico, improvvisazione controllata e un forte legame con il pubblico.
La trasmissione di Rai Radio2 si muove tra elogio degli Azzurri alle Olimpiadi invernali 2026, ironie sul primato televisivo di Antonella Clerici su Maria De Filippi e un appello esplicito ad Adriano Celentano perché torni sul palco del Festival di Sanremo 2026. Il tutto incorniciato dalle consuete “telefonate” surreali e dal ritorno del finto Fabrizio Corona.
L’omaggio agli Azzurri delle Olimpiadi invernali 2026
Fiorello apre la puntata con un focus sulle Olimpiadi invernali 2026, sottolineando il risultato storico della squadra italiana: “Facciamo un applauso alla squadra olimpica! Con 22 medaglie siamo secondi, sono così tante che se le indossi tutte insieme ti scambiano per Tony Effe!”.
L’accento è sul protagonismo femminile: “Queste sono le Olimpiadi delle donne!”. L’elogio più acceso è per Federica Brignone, celebrata per la capacità di rientrare dopo una frattura al piatto tibiale e conquistare due ori in dieci mesi, con l’immagine delle avversarie “inginocchiate a lei”.
Non manca un passaggio dedicato a Sofia Goggia, cui attribuisce una “grandissima gara, anche se sfortunata”. La puntata gioca anche sulla sigla in versione “brignonata”, ulteriore tributo in chiave satirica alla fuoriclasse azzurra.
L’impatto mediatico della narrazione sportiva di Fiorello
La lettura di Fiorello sugli Azzurri rientra nella tradizione italiana di racconto popolare dello sport, dove l’impresa agonistica diventa storia condivisa.
L’uso di battute su Tony Effe e il tono iperbolico aggiornano il linguaggio comico al pubblico digitale, mantenendo però una struttura classica: elogio, paradosso, ribaltamento.
La centralità delle atlete come Federica Brignone e Sofia Goggia rafforza la narrazione di un’Olimpiade femminile, utile anche in ottica di visibilità mediatica e riconoscimento del movimento sportivo italiano, elemento sempre più rilevante per la programmazione editoriale delle reti generaliste.
Clerici supera De Filippi: satira su ascolti TV e costume
La seconda parte della puntata si concentra sul piccolo schermo, con Fiorello che commenta il successo di Antonella Clerici su Maria De Filippi, evento raro nel panorama televisivo italiano.
Il sorpasso negli ascolti è trattato come un “evento eccezionale”, letto con ironia attraverso una finta telefonata dal Vaticano che trasforma il dato Auditel in “miracolo televisivo”. Il tono resta giocoso ma rivela un’analisi implicita degli equilibri tra Rai e Mediaset, toccando dinamiche di fedeltà del pubblico e longevità dei format.
Il sorpasso di The Voice Kids su C’è Posta per Te
Fiorello sottolinea come, dopo 25 anni, “‘C’è Posta per Te’ viene battuto su Rai1 da ‘The Voice Kids’ condotto da Antonella Clerici”. Definisce il risultato “miracolo”, ricordando che l’ultima volta che Maria De Filippi fu superata risale a “Stasera pago io”, storico varietà condotto dallo stesso Fiorello.
La narrazione è funzionale a evidenziare la solidità di Maria De Filippi come riferimento di Mediaset e, al tempo stesso, il ruolo di Antonella Clerici come volto popolare di Rai1, capace di intercettare pubblico familiare e generazioni giovani con un talent dedicato ai bambini.
La scelta di rievocare il successo di “Stasera pago io” consente a Fiorello di collocare la propria carriera dentro la storia della TV italiana, con un’autocitazione che funge da cornice critica.
La finta telefonata dal Vaticano e la satira sui “miracoli”
Nella finta chiamata dal Vaticano, una voce solenne annuncia: “Antonella Clerici ha superato la beata Maria De Filippi di Mediaset, un vero miracolo. Propongo la canonizzazione come Assuntissima Antonella Madonna delle Clerici. Sarà protettrice del polpettone!”.
La gag sfrutta il registro religioso per enfatizzare l’eccezionalità dell’evento televisivo, con un’ulteriore battuta: “Ma per diventare Santa serve un altro miracolo, ad esempio… far restare in piedi un giocatore dell’Inter!”.
L’accenno ai giocatori dell’Inter funziona da riferimento calcistico condiviso, inserendo il pubblico delle grandi squadre nella dinamica comica. L’intreccio tra culto pop, calcio e TV generalista rafforza la capacità del programma di lavorare su simboli riconoscibili, ampliando il raggio d’azione della satira.
Sanremo 2026, Celentano e la maschera di Fabrizio Corona
Nell’ultima macro-sezione Fiorello torna su uno dei temi centrali del sistema mediatico italiano: il Festival di Sanremo 2026. Lancia un appello diretto ad Adriano Celentano, evoca una telefonata del Presidente della Regione Campania Roberto Fico e chiude nei panni del finto Fabrizio Corona.
La struttura alterna registri: istituzionale parodico, satira di costume, meta-televisione e caricatura del personaggio pubblico. In chiusura, l’annuncio delle finte edizioni speciali del TG1 con Spider-Man e Dodò completa il quadro di un racconto che mescola politica, intrattenimento e infanzia televisiva.
L’appello di Fiorello ad Adriano Celentano per Sanremo
Lo showman si rivolge direttamente al “molleggiato” con toni espliciti: “Io non so Adriano se tu stia ascoltando la radio ma questo paese ha bisogno di te, ha bisogno di vederti, ha bisogno di rassicurazioni e solo tu ce le puoi dare da quel palcoscenico lì”.
Prosegue: “Non so se tu sia nei piani di Conti, ma qualora non ci fossi io spero che tu possa entrare dentro questi piani perché gli italiani ti vogliono! Vorremmo Adriano su quel palco!”. Il riferimento è alla direzione artistica di Carlo Conti per Sanremo 2026.
L’appello posiziona Adriano Celentano come figura rassicurante in un contesto percepito come complesso, confermando il valore simbolico del Festival come spazio di narrazione nazionale, oltre la dimensione musicale.
Le telefonate comiche e il ritorno del finto Fabrizio Corona
Nella finta telefonata, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico ironizza su una presunta classifica delle città dove si fa più sesso: “Ma è vera sta cosa che tra le città in cui si fa più sesso c’è Napoli? Ma io faccio sesso? Ah, con la mia compagna? Ma si può fare anche con altri? Ma se uno fa sesso a Varcaturo conta come Napoli? Sicuramente se si fa più sesso a Napoli è merito di Gigi d’Alessio!”.
Subito dopo, Fiorello interpreta il finto Fabrizio Corona: “Pensavate che stessi morendo? Tutti mi vogliono morto!” e annuncia la nascita del partito “Io sono partito”, privo di programma, liste e comizi: “Noi non abbiamo nulla, nulla, nulla! Il logo? C’è raffigurato l’uccellone!”.
Il gran finale arriva con le improbabili edizioni del TG1: Carlo Conti che annuncia “l’Uomo Ragno” come ospite internazionale e la presenza di Dodò de L’Albero Azzurro, “manovrato da Carlo Calenda”. La chiusura promozionale ricorda il ritorno di Fiorello e Fabrizio Biggio con La Pennicanza martedì 17 febbraio alle 13.45 su Rai Radio2 e canale 202 del digitale terrestre.
FAQ
Che cos’è La Pennicanza di Fiorello e Fabrizio Biggio?
La Pennicanza è il format satirico di Rai Radio2 condotto da Fiorello e Fabrizio Biggio, che commenta attualità, spettacolo e costume con linguaggio rapido, imitazioni e finte telefonate, pensato per radio e TV digitale.
Perché Fiorello ha elogiato la squadra olimpica italiana?
Fiorello ha celebrato le 22 medaglie dell’Italia alle Olimpiadi invernali 2026, sottolineando il ruolo centrale delle atlete e dedicando un omaggio particolare a Federica Brignone e a Sofia Goggia per risultati, sacrificio e capacità di reazione agli infortuni.
Cosa significa il sorpasso di The Voice Kids su C’è Posta per Te?
Il successo di The Voice Kids di Antonella Clerici su C’è Posta per Te di Maria De Filippi segnala uno spostamento momentaneo di attenzione verso Rai1 e dimostra la forza dei talent familiari nel palinsesto italiano del weekend.
Perché Fiorello ha parlato di miracolo televisivo per Antonella Clerici?
La definizione di “miracolo” è una gag satirica: la finta telefonata dal Vaticano trasforma il dato di ascolto in evento quasi religioso, per esaltare in modo ironico la rarità del sorpasso su Maria De Filippi dopo 25 anni.
Qual è il senso dell’appello a Adriano Celentano per Sanremo 2026?
Fiorello chiede ad Adriano Celentano di tornare sul palco del Festival di Sanremo 2026, riconoscendogli un ruolo di figura simbolica capace di rassicurare e parlare al Paese in un contesto di grande visibilità nazionale.
Perché Fiorello imita Fabrizio Corona nella puntata?
La maschera del finto Fabrizio Corona serve a criticare con ironia personalismo, vittimismo pubblico e improvvisazione politica, attraverso il finto partito “Io sono partito” privo di programma e contenuti concreti.
Che ruolo hanno le telefonate comiche nel programma?
Le finte telefonate, come quella di Roberto Fico o dal Vaticano, permettono a Fiorello e Fabrizio Biggio di commentare temi sensibili (sesso, calcio, TV, politica) schermandosi dietro personaggi e caricature, mantenendo ritmo e leggerezza.
Qual è la fonte originale del resoconto sulla puntata de La Pennicanza?
La ricostruzione e l’analisi della puntata del 16 febbraio 2026 de La Pennicanza derivano dall’articolo pubblicato da DiLei, che ha riportato battute, dichiarazioni e momenti salienti della trasmissione di Fiorello e Fabrizio Biggio.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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