Femminicidio Federica Torzullo, emergono ombre sul presunto complice di Carlomagno

Indice dei Contenuti:
Femminicidio di Federica Torzullo, mistero sul possibile complice e dubbi sulla versione di Claudio Carlomagno
Indagini sugli orari e sulle ultime ore di vita
La dinamica dell’uccisione di Federica Torzullo, avvenuta ad Anguillara Sabazia, è ancora oggetto di approfonditi accertamenti da parte degli inquirenti. Le verifiche puntano a confrontare in modo puntuale la versione fornita da Claudio Carlomagno, in carcere con l’accusa di omicidio, con gli elementi oggettivi raccolti in casa e sul luogo di lavoro.
Particolare rilievo assumono i letti trovati ordinati e il contenuto gastrico della vittima, che secondo le prime valutazioni medico-legali potrebbero indicare orari diversi rispetto a quelli riferiti dall’indagato, come emerso anche nel servizio del programma televisivo Dentro la notizia. Questi dettagli potrebbero modificare la ricostruzione della sequenza temporale del delitto.
Nel frattempo il figlio minorenne della coppia è stato affidato ai nonni materni, sotto la vigilanza dei servizi sociali e con il coinvolgimento del sindaco Angelo Pizzigallo, per garantirgli un contesto familiare stabile. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle risultanze delle prime perizie, in attesa delle relazioni complete di medicina legale e di informatica forense.
Tracce sull’auto bianca e percorso del cadavere
Un nodo cruciale dell’inchiesta riguarda le modalità con cui Claudio Carlomagno avrebbe ripulito l’abitazione e trasportato il corpo di Federica Torzullo fino alla ditta dove è stato rinvenuto, sepolto tra sabbia e ghiaia in un’area di via Comunale San Francesco. La gestione del tempo, delle tracce biologiche e degli spostamenti è al centro delle analisi della procura.
Secondo gli investigatori, il corpo sarebbe stato caricato sulla vettura parcheggiata nel giardino di casa, una Kia Sportage bianca. Le telecamere della sede lavorativa avrebbero ripreso l’ingresso dell’auto la mattina del 9 gennaio alle 7:40, orario compatibile con il successivo occultamento del cadavere nella fossa predisposta per limitare gli odori di decomposizione.
La scatola nera del veicolo e i sistemi di geolocalizzazione interni vengono analizzati per ricostruire con precisione il tragitto e le soste del mezzo. Gli inquirenti stanno valutando anche eventuali anomalie nelle riprese video, possibili buchi temporali e ogni elemento utile a definire se l’imputato abbia agito da solo o con il supporto di altre persone.
Ipotesi di complicità e analisi dei dispositivi
Resta aperto il tema dell’eventuale presenza di un complice, considerata da investigatori e consulenti come una delle questioni più delicate del fascicolo. L’area della ditta dove è stata trovata la sepoltura è transennata e sotto sequestro, per permettere rilievi tecnici approfonditi su terreno, veicoli e possibili tracce biologiche o digitali.
Gli esami sul telefono cellulare di Claudio Carlomagno mirano a verificare chiamate, messaggi e dati di posizione nelle ore immediatamente precedenti e successive al delitto, per accertare se ci siano stati contatti sospetti o incontri non dichiarati. La verifica degli orari indicati dall’uomo – l’uscita dalla ditta intorno alle 8:45 a bordo di un furgone e il presunto rientro verso le 11 – è in corso tramite incrocio di tabulati, videoregistrazioni e testimonianze.
Gli inquirenti lavorano per allineare tutte le fonti: attività telefonica, movimenti dei mezzi, orari di lavoro, dati autoptici. Solo una ricostruzione coerente potrà confermare o smentire eventuali responsabilità di terzi nell’uccisione della donna e nell’occultamento del cadavere, oltre a valutare l’attendibilità complessiva delle dichiarazioni rese dall’indagato.
FAQ
D: Chi è la vittima al centro di questo caso?
R: La vittima è Federica Torzullo, trovata senza vita e sepolta nell’area di una ditta ad Anguillara Sabazia.
D: Chi è l’indagato principale per l’omicidio?
R: L’indagato principale è il marito, Claudio Carlomagno, attualmente in carcere con l’accusa di omicidio.
D: Perché gli orari forniti dall’indagato sono sotto verifica?
R: Gli orari sono al vaglio perché potrebbero non coincidere con i dati medico-legali e con gli elementi raccolti in casa e sul luogo di lavoro.
D: Che ruolo ha la Kia Sportage bianca nelle indagini?
R: La Kia Sportage bianca sarebbe stata usata per trasportare il corpo e la sua scatola nera viene analizzata per tracciare gli spostamenti.
D: Perché si ipotizza la presenza di un complice?
R: L’ipotesi nasce dalla complessità delle operazioni di pulizia e occultamento del cadavere, che potrebbero aver richiesto l’aiuto di un’altra persona.
D: Quali dispositivi stanno esaminando gli inquirenti?
R: Vengono esaminati il telefono dell’indagato, la scatola nera dell’auto e i sistemi di videosorveglianza della ditta.
D: A chi è stato affidato il figlio della coppia?
R: Il minore è stato affidato ai nonni materni, con il coinvolgimento dei servizi sociali e del sindaco Angelo Pizzigallo.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria di riferimento?
R: Le informazioni di base sul caso derivano da cronache e lanci dell’agenzia di stampa ANSA, successivamente rielaborate e contestualizzate.




