Federica scomparsa, la zia rivela il segreto che il figlio rifiuta

Indice dei Contenuti:
Un bambino davanti all’orrore familiare
Nel cuore della tragedia che ha travolto la famiglia di Federica Torzullo, c’è un bambino di dieci anni che rifiuta l’idea che a uccidere la madre possa essere stato il padre. Secondo il racconto della zia, Stefania, il piccolo ha ascoltato in silenzio la verità sul femminicidio, poi ha scosso la testa ripetendo: “Non può essere stato papà”.
Un rifiuto istintivo, tipico di chi vede crollare il proprio universo affettivo in un istante.
Per lui, ammettere la colpevolezza del genitore significherebbe accettare che la persona che doveva proteggerlo è invece il responsabile della distruzione della famiglia.
“Il padre gli ha tolto tutto – ha detto Stefania – mamma, papà, la sua casa, i suoi giocattoli. Gli ha tolto la vita di bambino”.
Una frase che sintetizza con crudezza il vuoto creato dal gesto di Claudio Carlomagno, marito di Federica e padre del bimbo, che ha confessato l’omicidio.
L’elaborazione del lutto, per un minore in queste condizioni, è un percorso lungo e complesso, che richiederà supporto psicologico costante, protezione e un contesto familiare il più possibile stabile.
Gli esperti di tutela minorile sottolineano come, in casi di femminicidio intrafamiliare, la priorità sia evitare ulteriori traumi: spiegare i fatti con parole adeguate all’età, evitare dettagli morbosi, garantire figure adulte di riferimento affidabili.
In questo quadro, il ruolo dei nonni materni diventa cruciale per la ricostruzione di un minimo di normalità quotidiana.
Sul bambino, inoltre, pesa l’esposizione mediatica del caso, che rende ancora più urgente un’attenta protezione della sua privacy.
L’affidamento ai nonni materni e il ruolo delle istituzioni
Il Tribunale per i minorenni di Roma ha confermato l’affidamento temporaneo del bambino ai nonni materni, Stefano e Roberta, al termine di circa un’ora e venti di camera di consiglio.
Si tratta di una misura provvisoria, in attesa della relazione dettagliata dei servizi sociali, ma che delinea già una direzione chiara: privilegiare la continuità affettiva e il legame con la famiglia della vittima.
La decisione esclude, al momento, l’ipotesi di collocare il minore in una casa famiglia.
I nonni si sono presentati in tribunale accompagnati dai loro legali, senza rilasciare dichiarazioni alla stampa al termine dell’udienza.
I giudici hanno sostanzialmente confermato quanto già disposto lo scorso 17 gennaio, quando il corpo di Federica Torzullo non era ancora stato ritrovato, ribadendo la centralità del nucleo familiare materno nella gestione quotidiana del bambino.
Una scelta in linea con le linee guida in materia di protezione minorile, che valorizzano il mantenimento dei legami affettivi preesistenti.
Resta in carica anche il sindaco di Anguillara Sabazia, Alessandro Pizzigallo, nominato tutore del minore in rappresentanza dell’istituzione comunale.
Il bambino ha chiesto e ottenuto di riavere i propri giocattoli, rimasti nella casa sotto sequestro: un gesto simbolico ma fondamentale per restituirgli piccoli frammenti di vita quotidiana.
In parallelo, i servizi sociali stanno predisponendo valutazioni psicologiche e ambientali per suggerire al tribunale le soluzioni migliori sul medio e lungo periodo.
Le indagini sul femminicidio e i nuovi scenari
Le indagini sul femminicidio di Federica Torzullo proseguono a ritmo serrato, con gli inquirenti impegnati a ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio e gli eventuali ruoli di terzi.
I rilievi nella villa di via Costantino si sono concentrati in particolare sul bagno, dove secondo la versione di Claudio Carlomagno sarebbe iniziata l’aggressione.
L’uomo avrebbe sferrato almeno 23 coltellate in circa 45 minuti, un lasso di tempo che gli inquirenti stanno valutando anche alla luce di possibili incongruenze.
Dopo il delitto, Carlomagno avrebbe trasportato il corpo della moglie dall’abitazione all’azienda in cui è stato poi sotterrato.
Non è esclusa l’ipotesi di un complice nella fase di spostamento del cadavere, motivo per cui gli investigatori stanno analizzando i dati della “black box” della Kia utilizzata.
Questo dispositivo può restituire percorsi, soste, aperture e chiusure delle portiere, offrendo una sorta di diario di bordo digitale capace di smentire o confermare quanto dichiarato dall’indagato.
Il coltello usato per l’omicidio non è stato ancora trovato: le ricerche nel corso d’acqua indicato da Carlomagno non hanno dato esito, aprendo la strada a nuove verifiche sul territorio.
Parallelamente, l’attenzione degli inquirenti si è spostata anche sulla villetta dei genitori di Carlomagno, entrambi suicidatisi tramite impiccagione dopo la scoperta del femminicidio.
Su questa vicenda è stato aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, necessario per eseguire l’autopsia e analizzare alcuni post comparsi sui social, in cui la coppia veniva pesantemente attaccata con allusioni a un loro possibile coinvolgimento nel delitto.
FAQ
D: Chi sta attualmente accudendo il figlio di Federica Torzullo?
R: Il bambino è affidato temporaneamente ai nonni materni, Stefano e Roberta, per decisione del Tribunale per i minorenni di Roma.
D: Il sindaco di Anguillara che ruolo ha nella vicenda?
R: Il sindaco di Anguillara Sabazia, Alessandro Pizzigallo, è stato nominato tutore legale del minore.
D: Il bambino è stato informato su come è morta la madre?
R: Sì, la zia Stefania gli ha raccontato quanto accaduto, ma il piccolo fatica ad accettare che il padre sia il responsabile.
D: L’affidamento ai nonni è definitivo?
R: No, è una misura temporanea in attesa della relazione dei servizi sociali e delle ulteriori decisioni del tribunale.
D: Cosa stanno analizzando gli inquirenti sulla vettura di Carlomagno?
R: Vengono esaminati i dati della “black box” della Kia per verificare percorsi, soste e aperture delle portiere.
D: È stata recuperata l’arma del delitto?
R: No, il coltello non è stato ancora trovato nonostante le ricerche nel corso d’acqua indicato da Claudio Carlomagno.
D: Perché è stato aperto un fascicolo per istigazione al suicidio?
R: Per chiarire il suicidio dei genitori di Carlomagno e verificare se vi siano state pressioni o condotte illecite, anche alla luce di post sui social.
D: Qual è la principale fonte giornalistica sul caso di Federica Torzullo?
R: La cronaca della vicenda è stata seguita in modo continuativo dall’agenzia di stampa ANSA, indicata come fonte originale.




