Facebook promuove falso upgrade Windows che sottrae password agli utenti

Finti upgrade a Windows 11 su Facebook: come funziona la truffa
Ricercatori di Malwarebytes hanno individuato una campagna di annunci su Facebook che promette upgrade gratuiti a Windows 11. Gli annunci, apparentemente ufficiali di Microsoft, rimandano a siti con interfaccia quasi identica al portale originale dell’azienda di Redmond. In realtà, al posto del sistema operativo viene distribuito un malware in grado di rubare password, cookie di sessione e criptovalute. La campagna, ancora attiva online, sfrutta GitHub per ospitare il file malevolo, aggirando molti controlli automatici di sicurezza del browser. L’obiettivo dei cybercriminali, al momento ignoti, è colpire utenti domestici e professionali poco avvezzi a verificare URL e canali ufficiali di aggiornamento.
In sintesi:
- Annunci Facebook simulano offerte ufficiali di upgrade gratuito a Windows 11.
- Siti fake imitano grafica Microsoft ma usano domini non ufficiali con sigla “25H2”.
- Download porta a un file “
ms-update32.exe” ospitato su GitHub, in realtà un infostealer. - Il malware ruba password, cookie e wallet crypto, e si rende persistente nel sistema.
Come operano gli infostealer diffusi con i falsi upgrade
Gli annunci segnalati da Malwarebytes sono curati graficamente, con messaggi che enfatizzano l’upgrade gratuito a Windows 11 come opportunità limitata. Cliccando sul banner, l’utente viene reindirizzato a un sito che replica logo, font e layout del portale ufficiale di Microsoft.
L’unico indizio evidente è l’URL: il dominio non è quello di Microsoft e contiene la sigla “25H2”, che richiama una reale nomenclatura di release Windows, inducendo in errore gli utenti meno attenti. Dal pulsante “Download Now” viene scaricato un eseguibile da 75 MB, “ms-update32.exe”, che si presenta come installer legittimo.
Il file è ospitato su GitHub, servizio considerato affidabile: ciò riduce la probabilità che il browser generi avvisi. Una volta avviato, il programma controlla la presenza di macchine virtuali, debugger o strumenti di analisi per eludere i ricercatori di sicurezza, quindi installa un infostealer specializzato nel furto di credenziali.
Il malware esfiltra password e cookie di sessione salvati nel browser, seed phrase e file dei wallet di criptovalute, e modifica il registro di sistema per garantirsi l’esecuzione automatica all’avvio. Infine, elimina i file temporanei per minimizzare le tracce forensi.
I criminali utilizzano almeno due domini e due account pubblicitari su Facebook per garantire continuità alla campagna in caso di blocco parziale. Gli esperti ricordano che gli aggiornamenti di Windows vengono distribuiti esclusivamente tramite Windows Update o canali ufficiali di Microsoft, non tramite inserzioni social.
Conseguenze per gli utenti e segnali da riconoscere
Un infostealer installato tramite finto upgrade a Windows 11 può portare al furto sistematico di identità digitale, accessi ai servizi cloud aziendali e svuotamento di wallet di criptovalute. L’impatto è particolarmente critico per professionisti e PMI che riutilizzano le stesse credenziali su più piattaforme.
Riconoscere questi attacchi richiede la verifica puntuale del dominio, l’uso esclusivo di Windows Update per gli upgrade e la diffidenza verso qualunque “offerta speciale” veicolata via social. L’uso di soluzioni di sicurezza aggiornate e l’autenticazione a due fattori riducono il rischio di compromissione, ma non sostituiscono il controllo manuale delle fonti.
FAQ
Come riconoscere un falso upgrade a Windows 11 su Facebook?
È possibile riconoscerlo verificando sempre l’URL: se non appartiene a Microsoft e appare come promozione social, è quasi certamente malevolo.
Cosa fare se ho scaricato il file ms-update32.exe?
È necessario scollegarsi da Internet, eseguire una scansione completa con antivirus affidabile, cambiare tutte le password e monitorare attentamente i conti crypto.
Come aggiornare correttamente a Windows 11 in sicurezza?
È consigliabile usare solo Windows Update dalle Impostazioni di sistema o il sito ufficiale di Microsoft, evitando link provenienti da social network.
Quali dati rubano di solito questi infostealer distribuiti via annunci?
Rubano abitualmente password salvate nel browser, cookie di sessione, seed phrase dei wallet crypto e file di configurazione dei portafogli digitali.
Dove posso leggere l’analisi tecnica originale di questa campagna?
È possibile consultare direttamente il report pubblicato dai ricercatori di Malwarebytes, citato dall’articolo di Punto Informatico come fonte principale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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