Fabrizio Corona sfida Signorini in tribunale e promette nuove rivelazioni pronte a scuotere la tv

Indice dei Contenuti:
Fabrizio Corona in tribunale contro la richiesta di Signorini. “Li rovino. Farò altri nomi”
Scontro in aula
L’arrivo di Fabrizio Corona al Palazzo di Giustizia di Milano segna un nuovo capitolo dello scontro con Alfonso Signorini. In aula si discute il ricorso presentato dai legali del conduttore per bloccare la pubblicazione su YouTube della nuova puntata di Falsissimo, fissata per il 26 gennaio. Al centro, la richiesta di inibire la diffusione di contenuti ritenuti lesivi dell’immagine del direttore di Chi.
All’udienza, l’ex “re dei paparazzi” si è presentato affiancato dall’avvocato Chiesa, mentre per la controparte è stato in prima linea il legale Aiello. Corona ha raccontato di essere stato invitato a lasciare l’aula dal giudice e di aver reagito con un sorriso ironico, sottolineando di essersi ormai “abituato” alle regole e ai tempi dei tribunali.
All’uscita, si è concentrato sulla strategia difensiva della controparte, ironizzando sul linguaggio “troppo legalese” e a suo dire impreciso. Il cuore della battaglia resta però il confine tra diritto di cronaca, tutela della reputazione e la possibilità di monetizzare inchieste e rivelazioni sensibili sulla vita di personaggi televisivi di primo piano.
Minacce di nuove rivelazioni
Fuori dal tribunale, Corona ha rilanciato pubblicamente la sua linea: nessuno stop a Falsissimo, nessun passo indietro sulle inchieste in corso. Rivendica la “libertà di stampa” e respinge l’idea di un’azione dettata da risentimenti personali verso Signorini, presentando il lavoro sul conduttore come il frutto di una vera indagine giornalistica.
Corona sostiene di non temere le aule giudiziarie, affermando di aver sempre vinto i processi per diffamazione e di essere pronto ad affrontare anche questo fronte. Il nodo economico non viene nascosto: ammette che Falsissimo genera guadagni, ma insiste che non si tratti di vendetta mirata, bensì di un progetto d’inchiesta strutturato.
Nel suo sfogo, l’ex agente fotografico alza il tiro contro Mediaset, dopo l’ultima denuncia che lo accusa di diffondere dichiarazioni diffamatorie e di rappresentare un potenziale pericolo sui social. Parla di presunte pressioni, di segnalazioni alla DDA per far chiudere i suoi profili e lancia un monito durissimo: promette di “rovinarli” e annuncia che, se necessario, farà altri nomi eccellenti del sistema televisivo.
La nuova puntata di Falsissimo
Nonostante l’azione giudiziaria, Corona conferma l’uscita della nuova puntata di Falsissimo il 26 gennaio su YouTube. Spiega di essere pronto a “chiudere l’inchiesta” principale, ma prevede già che la vicenda non si esaurirà in tempi brevi. Esclude di voler trasformare il caso Signorini in una saga infinita da decine di puntate, rivendicando di non avere bisogno del conduttore per macinare milioni di visualizzazioni.
Nei giorni scorsi aveva anticipato che il format si allargherà anche ad altre figure dello spettacolo. Tra i nomi evocati pubblicamente, quelli di Samira Lui e del compagno Luigi Punzo, indicati come protagonisti di nuove rivelazioni. Davanti ai cronisti, però, sceglie di non sbilanciarsi sui prossimi bersagli.
Corona insiste sul posizionamento del programma come contenitore d’inchiesta, non di mero gossip, dichiarando di voler lavorare solo su storie supportate da elementi e verifiche. Il messaggio è chiaro: il progetto andrà avanti, anche a costo di nuovi fronti legali, mentre il fronte opposto – tra Signorini e Mediaset – appare determinato a tentare ogni strada per arginare l’escalation mediatica.
FAQ
D: Perché Alfonso Signorini ha fatto ricorso contro Fabrizio Corona?
R: Per chiedere al giudice di bloccare la pubblicazione su YouTube della nuova puntata di Falsissimo, ritenuta potenzialmente lesiva della sua immagine.
D: Dove si è svolta l’udienza tra Corona e Signorini?
R: Presso il Palazzo di Giustizia di Milano, davanti al giudice civile competente per il ricorso cautelare.
D: Che ruolo ha il programma Falsissimo in questa vicenda?
R: È il format di inchiesta online di Corona, al centro del contenzioso perché contiene rivelazioni e ricostruzioni su Signorini e altri personaggi televisivi.
D: Corona ha intenzione di fermare la pubblicazione dei suoi contenuti?
R: No, sostiene di voler procedere come previsto, difendendo la propria libertà di stampa e di espressione sui social e su YouTube.
D: Sono stati fatti altri nomi oltre a quello di Alfonso Signorini?
R: Corona ha evocato in precedenza figure come Samira Lui e Luigi Punzo, ma fuori dal tribunale non ha confermato pubblicamente nuovi bersagli specifici.
D: Qual è la posizione di Mediaset nella controversia?
R: L’azienda è indicata da Corona come parte attiva nelle iniziative legali e nelle segnalazioni per limitarne la presenza social, accusandola di volerlo silenziare.
D: Che cosa rischia Corona sul piano giudiziario?
R: Potrebbe affrontare procedimenti per diffamazione o violazione di provvedimenti cautelari, anche se afferma di non temere i processi e di averne vinti molti in passato.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia sullo scontro in tribunale?
R: La ricostruzione della vicenda e delle dichiarazioni di Corona e Signorini proviene da un articolo pubblicato dal sito di informazione DiLei, ripreso e rielaborato in chiave sintetica e SEO.




