Fabrizio Corona rilancia Falsissimo e punta il mirino su Mediaset

Nuova puntata di Falsissimo: cosa aspettarsi il 2 marzo
Lo scontro tra Fabrizio Corona e il gruppo Mediaset entra in una fase ancora più tesa con l’annuncio di una nuova puntata di Falsissimo, prevista per il 2 marzo alle 21. Dopo i blocchi ai canali social e la richiesta di un maxi risarcimento, l’ex “re dei paparazzi” rilancia promettendo contenuti “terrificanti” incentrati su Alfonso Signorini e sul presunto sistema che ruoterebbe intorno al Biscione. La collocazione della puntata resta incerta, considerato che molti account sono stati oscurati: al momento il canale più probabile per la diffusione appare il profilo X di Corona, tuttora attivo. In gioco non c’è solo un format digitale, ma il confine tra diritto di cronaca, business dei contenuti online e tutela della reputazione dei protagonisti televisivi.
Le prossime mosse delle parti potrebbero influenzare sia gli esiti giudiziari sia la percezione pubblica di uno dei casi mediatici più esplosivi degli ultimi anni.
L’annuncio pubblico e la strategia comunicativa di Corona
Nel suo ultimo intervento davanti ai fan in discoteca, Fabrizio Corona ha ribadito di non voler arretrare, trasformando ogni apparizione in un tassello della sua narrativa di scontro contro il potere televisivo.
L’uso di eventi dal vivo, unito alla comunicazione su X, consente a Corona di aggirare parzialmente i blocchi social e mantenere alta l’attenzione sull’appuntamento del 2 marzo.
La scelta di anticipare il focus su Alfonso Signorini e Mediaset punta a polarizzare il pubblico, consolidando una community che vede in Falsissimo uno spazio di presunta controinformazione rispetto al racconto mainstream.
Le parole di Corona e l’escalation del conflitto
Nel video diffuso, Corona dichiara: “Allora ragazzi, due cose. Uno: il 2 marzo alle ore 21 uscirà una nuova puntata di Falsissimo, sarà una puntata terrificante. Non è che adesso, con la causa di 160 milioni e il canale bloccato, abbiamo ‘paurina’. La puntata la facciamo su Signorini e Mediaset. A questo giro però rigiro le carte”.
Il riferimento diretto alla causa da 160 milioni di euro e ai blocchi dei canali integra il messaggio di sfida, trasformando il contenzioso legale in contenuto narrativo.
Dal punto di vista mediatico, questo approccio alimenta l’attenzione ma aumenta anche il rischio di nuove contestazioni giudiziarie su diffamazione e sfruttamento economico delle controversie.
Accuse, retroscena e il ruolo di Alfonso Signorini
Alla base del conflitto c’è l’impianto accusatorio costruito da Fabrizio Corona attraverso Falsissimo, che prende di mira il conduttore del Grande Fratello, Alfonso Signorini, e il funzionamento del sistema televisivo legato al Biscione. Corona parla di un presunto meccanismo di gestione dei rapporti con aspiranti concorrenti, fatto di promesse di visibilità televisiva e spazi sulla rivista Chi. Al momento tali affermazioni non risultano confermate in sede giudiziaria, ma hanno innescato una forte reazione da parte di Mediaset e dei professionisti coinvolti.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del rapporto tra tv tradizionale, social network e creator digitali, in cui il confine tra inchiesta, intrattenimento e campagne d’odio diventa sempre più sottile.
Le principali contestazioni di Corona al “sistema Signorini”
Secondo Corona, esisterebbe un presunto sistema legato alla selezione e gestione dei concorrenti del Grande Fratello, orchestrato da Alfonso Signorini.
Le accuse parlano di chat e videochiamate private con aspiranti partecipanti, in particolare giovani uomini, a cui verrebbero prospettate occasioni di visibilità in cambio di favori o disponibilità personale.
Corona sostiene inoltre che Mediaset non potrebbe allontanare Signorini perché il conduttore conoscerebbe retroscena delicati sui vertici aziendali; si tratta, allo stato, di tesi unilaterali prive di riscontri pubblici e al centro di possibili azioni per diffamazione.
Il caso Antonio Medugno e l’effetto boomerang mediatico
Nel racconto di Falsissimo è stato coinvolto anche il modello ed ex concorrente del GF Vip Antonio Medugno, citato come esempio di dinamiche controverse nel casting e nella gestione dei rapporti dietro le quinte.
Il suo nome è diventato uno dei fulcri narrativi utilizzati da Corona per sostenere l’esistenza di un sistema di favori e pressioni, contribuendo ad amplificare l’eco del caso sui social e sulle testate online.
Questa esposizione ha però aperto scenari di ulteriori denunce e richieste di tutela dell’immagine, a conferma di come la personalizzazione estrema degli attacchi aumenti i rischi legali per chi produce e monetizza tali contenuti.
La controffensiva di Mediaset e la causa da 160 milioni
La reazione di Mediaset è stata rapida e strutturata: il gruppo televisivo, affiancato da figure di primo piano come Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi, ha avviato un’azione legale milionaria contro Fabrizio Corona. L’iniziativa non si limita alla richiesta di risarcimento, ma mira a definire giuridicamente il perimetro entro cui possono muoversi i format digitali che trattano di personaggi pubblici. Secondo l’azienda, Falsissimo non rientrerebbe nel legittimo esercizio del diritto di cronaca, ma sarebbe un apparato organizzato di menzogne pensato per generare profitto attraverso visualizzazioni e abbonamenti.
Contestualmente, sono stati chiesti e ottenuti blocchi su vari canali social riconducibili a Corona, con l’obiettivo di limitarne la capacità di diffusione.
La struttura della causa e i volti noti coinvolti
La causa promossa da Mediaset e dai suoi vertici quantifica in circa 160 milioni di euro il danno d’immagine derivante dalle pubblicazioni di Corona.
Tra i firmatari figurano alcuni dei volti più riconoscibili del gruppo, come Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti e Ilary Blasi, a testimonianza della volontà di difendere non solo il brand aziendale ma anche la reputazione individuale dei conduttori.
L’iniziativa legale intende creare un precedente forte nella gestione dei contenuti diffamatori online, soprattutto quando collegati a modelli di business che monetizzano il conflitto.
Diritto di cronaca, campagne d’odio e fondi per le vittime
Nella propria impostazione difensiva, Mediaset sostiene che il progetto di Corona configuri una vera e propria “campagna d’odio”, in cui ricostruzioni parziali o false verrebbero impacchettate come inchieste per massimizzare engagement e incassi.
Per rafforzare la dimensione etica della propria azione, il gruppo ha annunciato che eventuali somme ottenute a titolo di risarcimento verranno destinate a un fondo per le vittime di stalking e cyberbullismo.
Questa scelta mira a spostare il confronto dal piano personale a quello sociale, inquadrando il caso come emblema degli abusi possibili nell’ecosistema digitale quando l’odio diventa prodotto editoriale.
FAQ
Chi è al centro dello scontro tra Corona e Mediaset?
Protagonisti del caso sono Fabrizio Corona, il gruppo Mediaset e il conduttore Alfonso Signorini, con il coinvolgimento di altri volti noti dell’azienda.
Quando esce la nuova puntata di Falsissimo?
La nuova puntata di Falsissimo è annunciata per il 2 marzo alle ore 21, con contenuti che Corona definisce “terrificanti” e incentrati su Signorini e Mediaset.
Perché i canali social di Corona sono stati bloccati?
I blocchi derivano da segnalazioni e provvedimenti collegati alle accuse mosse in Falsissimo; Mediaset sostiene che si tratti di contenuti diffamatori organizzati per fini di lucro.
Quali sono le accuse principali di Corona a Signorini?
Corona parla di un presunto sistema di favori e promesse di visibilità verso aspiranti concorrenti del Grande Fratello, attribuito a Alfonso Signorini, senza conferme giudiziarie.
In cosa consiste la causa da 160 milioni di euro?
Mediaset, con Marina e Pier Silvio Berlusconi, chiede circa 160 milioni di euro per danni d’immagine, sostenendo che Falsissimo sia una campagna d’odio mascherata da cronaca.
Chi sono i personaggi televisivi che hanno aderito all’azione legale?
Tra i firmatari risultano Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti e Ilary Blasi, a tutela della propria reputazione professionale.
Cosa prevede Mediaset per l’eventuale risarcimento ottenuto?
L’azienda ha annunciato l’intenzione di destinare le eventuali somme a un fondo per vittime di stalking e cyberbullismo, collegando il caso al tema della violenza online.
Qual è la fonte originale delle informazioni sul caso?
Le informazioni analizzate derivano dall’articolo pubblicato da Movieplayer, che ha ricostruito annunci di Corona, posizione di Mediaset e ruolo di Alfonso Signorini.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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