Fabrizio Corona indagato per caso Signorini, il giudice lo accusa

Nuovo fronte giudiziario tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini
Il contenzioso tra Fabrizio Corona e Alfonso Signorini entra in una fase ancora più delicata. Il giudice civile di Milano Roberto Pertile ha segnalato l’ex “re dei paparazzi” alla Procura per l’ipotesi di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento, rilevando come Corona avrebbe continuato a pubblicare contenuti sul conduttore televisivo nonostante un espresso divieto. Secondo il magistrato, l’ex fotografo non solo non avrebbe rispettato l’ordine, ma si sarebbe persino vantato di tale scelta, aggravando la propria posizione processuale. In questo scenario, il caso assume rilievo non solo per i protagonisti coinvolti, ma anche per le implicazioni sul rapporto tra libertà di espressione, tutela della reputazione e applicazione delle nuove norme europee sulle piattaforme online.
La segnalazione alla Procura e il rischio penale per Corona
Il giudice Roberto Pertile ha trasmesso gli atti al pubblico ministero ipotizzando il reato previsto dall’articolo 388 del codice penale, che punisce la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. La norma tutela l’effettività delle decisioni giudiziarie: chi si sottrae volontariamente a obblighi civili stabiliti da un ordine del tribunale può essere punito con la reclusione fino a tre anni. Nel caso di Fabrizio Corona, l’attenzione si concentra sulla presunta violazione del divieto di pubblicare contenuti relativi a Alfonso Signorini, già destinatario di precedenti pronunce favorevoli. L’eventuale procedimento penale dovrà valutare continuità e volontarietà delle condotte contestate.
Il ruolo delle lamentele di Signorini nel nuovo provvedimento
Le nuove iniziative del giudice nascono dalle ulteriori segnalazioni di Alfonso Signorini, che ha denunciato la persistenza di contenuti a lui dedicati nonostante i precedenti ordini inibitori. Il conduttore, già riconosciuto come parte lesa in sede civile, ha lamentato il mancato rispetto del divieto e la prosecuzione del progetto “Falsissimo”, ritenuto lesivo della propria immagine. Le sue segnalazioni hanno fornito la base fattuale per la valutazione del giudice Pertile, che ha ritenuto sussistenti presupposti sufficienti per l’invio degli atti in Procura. Il contenzioso si sposta così su un crinale più severo, affiancando al piano civile un possibile profilo penale.
Ordinanze, piattaforme digitali e Regolamento Ue 2022/2065
Nel recente provvedimento, il giudice Roberto Pertile ha respinto le nuove richieste avanzate da Fabrizio Corona, ma ha anche chiarito i poteri di Alfonso Signorini nei confronti delle piattaforme online. Richiamando l’ordinanza del 26 gennaio 2026 e il Regolamento Ue 2022/2065, noto come Digital Services Act, il magistrato ha ribadito la possibilità per il conduttore di rivolgersi direttamente agli hosting provider per chiedere la rimozione o l’oscuramento dei contenuti ritenuti illeciti. Resta demandato a un futuro giudizio di merito l’esame delle ulteriori domande del giornalista, segno che il contenzioso è lontano da una definizione definitiva e potrebbe ampliarsi su più piani giuridici e mediatici.
La facoltà di intervento diretto sugli hosting provider
In applicazione del Regolamento Ue 2022/2065, il giudice ha riconosciuto a Alfonso Signorini la facoltà di richiedere direttamente agli hosting provider la rimozione o la messa offline dei materiali controversi. Questo strumento rafforza la tutela delle persone offese da contenuti potenzialmente diffamatori, consentendo un intervento rapido senza dover attendere ogni volta un nuovo provvedimento giudiziario. Le piattaforme, a loro volta, sono tenute a valutare le segnalazioni in un quadro di responsabilità più rigoroso, soprattutto quando esiste già un’ordinanza che qualifica i contenuti come lesivi. Nel caso di Fabrizio Corona, ciò incide in modo concreto sulla diffusione di “Falsissimo” e dei materiali collegati.
Le richieste di Corona respinte e gli scenari del giudizio di merito
Il provvedimento del giudice Pertile respinge le istanze presentate da Fabrizio Corona, senza però chiudere il fronte civile. Il magistrato ha infatti riservato al futuro giudizio di merito ogni decisione sulle restanti richieste del giornalista Signorini, che potrebbero includere ulteriori profili risarcitori o nuove misure inibitorie. Questa impostazione lascia aperta la possibilità di un processo articolato, in cui saranno valutate nel dettaglio le singole pubblicazioni, la loro eventuale illiceità e l’impatto reputazionale. Parallelamente, l’invio degli atti in Procura potrebbe determinare, in caso di sviluppi penali, un ulteriore irrigidimento delle condizioni imposte a Corona sul piano comunicativo e professionale.
Dal caso “Falsissimo” all’approdo su X: la strategia mediatica di Corona
La vicenda giudiziaria si intreccia con la strategia comunicativa di Fabrizio Corona, che continua a presidiare l’attenzione mediatica nonostante i vincoli legali. Dopo la rimozione delle puntate di “Falsissimo” da YouTube, ottenuta da Alfonso Signorini anche con il supporto dell’Ordine dei Giornalisti e di Mediaset, Corona ha cercato di riformulare il format, eliminando o riducendo le parti direttamente riferite al conduttore. Parallelamente, ha ampliato la propria presenza su altre piattaforme, approdando da poco anche su X. Questo continuo riadattamento dimostra una volontà di restare protagonista del dibattito pubblico, ma aumenta al contempo il rischio di nuovi contrasti con i limiti fissati dai giudici.
“Falsissimo”, censure, tagli e reazione degli organismi di categoria
Il programma “Falsissimo” è diventato il fulcro del conflitto. Inizialmente diffuso su YouTube, è stato oggetto di istanze di rimozione da parte di Alfonso Signorini e dell’Ordine dei Giornalisti, oltre che di attenzione da parte di Mediaset, preoccupata per le ricadute sulla propria immagine e sui propri volti televisivi. Dopo la cancellazione di alcune puntate, il team di Fabrizio Corona avrebbe adottato accorgimenti tecnici e contenutistici per continuare a produrre il format, tagliando le sequenze che riguardavano direttamente il conduttore. Questo approccio, tuttavia, non ha impedito nuove contestazioni, segno che la linea di confine tra legittima critica e violazione delle decisioni giudiziarie rimane al centro della controversia.
Il ritorno con l’avvocato Ivano Chiesa e l’approdo su X
In parallelo alle vicende giudiziarie, Fabrizio Corona ha annunciato il ritorno al fianco del suo storico legale Ivano Chiesa, soprattutto dopo la cancellazione di vari profili social. Il sodalizio con l’avvocato punta a rafforzare la strategia difensiva e comunicativa, cercando di trasformare i vincoli giudiziari in un nuovo racconto pubblico. L’apertura di un canale su X testimonia la volontà di presidiare spazi digitali meno prevedibili, puntando su un rapporto diretto con il pubblico. Rimane però il nodo centrale: qualunque contenuto che possa essere interpretato come violazione delle ordinanze su Alfonso Signorini rischia di alimentare ulteriori procedimenti e irrigidire il quadro sanzionatorio a carico di Corona.
FAQ
Perché il giudice ha segnalato Fabrizio Corona alla Procura?
Il giudice Roberto Pertile ritiene che Fabrizio Corona non abbia eseguito dolosamente un provvedimento che gli vietava di pubblicare contenuti su Alfonso Signorini, integrando l’ipotesi di reato ex articolo 388 del codice penale.
Qual è la pena prevista per la mancata esecuzione dolosa di un provvedimento?
L’articolo 388 del codice penale prevede la reclusione fino a tre anni per chi elude volontariamente obblighi civili derivanti da un provvedimento del giudice, a tutela dell’efficacia delle decisioni giudiziarie.
Cosa può fare Signorini contro i contenuti online che lo riguardano?
Sulla base dell’ordinanza del 26 gennaio 2026 e del Regolamento Ue 2022/2065, Alfonso Signorini può rivolgersi direttamente agli hosting provider per chiedere la rimozione o l’oscuramento dei materiali ritenuti illeciti.
Che ruolo ha il Regolamento Ue 2022/2065 in questa vicenda?
Il Regolamento Ue 2022/2065 (Digital Services Act) rafforza gli obblighi delle piattaforme digitali nella gestione dei contenuti segnalati come illeciti, facilitando la tutela della reputazione e la rimozione di materiali contestati.
Perché “Falsissimo” è al centro della controversia?
“Falsissimo” è considerato da Alfonso Signorini lesivo della sua immagine; le sue puntate su YouTube sono state oggetto di richieste di rimozione e di provvedimenti che ne hanno limitato la diffusione, generando ulteriori tensioni.
Come hanno reagito Ordine dei Giornalisti e Mediaset?
L’Ordine dei Giornalisti e Mediaset si sono schierati a tutela di Alfonso Signorini, sostenendo le iniziative per la rimozione dei contenuti ritenuti diffamatori e richiamando al rispetto delle regole deontologiche e legali.
Che significato ha il ritorno di Corona con l’avvocato Ivano Chiesa?
Il ritorno di Fabrizio Corona con l’avvocato Ivano Chiesa indica l’intenzione di strutturare una difesa più solida, anche sul piano mediatico, in una fase di crescente pressione giudiziaria e regolatoria.
Qual è la fonte originale della vicenda raccontata?
Le informazioni sulla nuova segnalazione in Procura contro Fabrizio Corona, sul ruolo di Alfonso Signorini e sulle vicende di “Falsissimo” derivano dall’articolo pubblicato dal sito di informazione Today.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI





