Fabrizio Corona esplode al Palazzo di Giustizia e annuncia ritorsioni pesanti contro i suoi accusatori

Indice dei Contenuti:
Fabrizio Corona furioso al Palazzo di Giustizia, minaccia: “Io li rovino”
Scontro in tribunale
Al Palazzo di Giustizia di Milano il clima è incandescente: il procedimento civile avviato dai legali di Alfonso Signorini, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, mira a bloccare la nuova puntata del format online “Falsissimo – Il Prezzo del Successo”, annunciata per lunedì 26 gennaio da Fabrizio Corona. L’istanza depositata al Tribunale civile chiede di impedire in via preventiva la pubblicazione dei contenuti.
Il contenzioso nasce dal cosiddetto “caso Signorini”, esploso su YouTube e rapidamente approdato in Procura, dove sono stati ascoltati tutti i protagonisti. Nel frattempo, il 51enne ha proseguito con dichiarazioni e allusioni durissime verso volti e dirigenti Mediaset, spesso durante serate in discoteca, rilanciate in rete da TikTok.
Alla vigilia dell’udienza, il fronte legale si è allargato: oltre alla denuncia di Signorini per diffusione di materiale privato, anche Mediaset ha querelato l’ex fotografo dei vip, contestandogli diffamazione e minacce. Corona ha reagito parlando di “guerra” e promettendo nuove rivelazioni su network e protagonisti televisivi.
La sfida ai giudici e ai media
All’esterno del tribunale, l’ex re dei paparazzi si è fermato a lungo con i cronisti, accusando apertamente il sistema mediatico e politico. Paragonando la vicenda al celebre “editto bulgaro” di Silvio Berlusconi, ha evocato i precedenti di Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, sostenendo che oggi lo stesso schema verrebbe applicato a chi esercita influenza attraverso i social.
Corona ha denunciato la richiesta, da lui definita gravissima, di coinvolgere la DDA – Direzione Distrettuale Antimafia per ottenere la chiusura dei suoi profili digitali, giudicati “pericolosi”: a suo dire, si tratterebbe di un tentativo di censura preventiva mascherato da tutela della sicurezza. Ai giornalisti ha chiesto di esporsi contro quello che considera un precedente liberticida per tutta la categoria.
La sua posizione è netta: niente trattative, nessun accordo extragiudiziale, volontà di “raccontare tutta la verità” sui protagonisti televisivi coinvolti. Il nodo centrale resta la possibilità per la magistratura civile di bloccare in anticipo un contenuto editoriale online.
Libertà di stampa e rischio precedente
A supporto di Corona è intervenuto l’avvocato Ivano Chiesa, che ha definito “giuridicamente infondata” l’istanza di blocco di Falsissimo. Secondo il legale, se venisse accolto il principio per cui un giudice può impedire la pubblicazione di un’inchiesta o di un video prima che esca, l’intero sistema dell’informazione – compresi i giornali tradizionali – si troverebbe in una zona d’ombra pericolosa.
Sul piano mediatico, il caso viene letto come un test cruciale per il perimetro della libertà di espressione nell’ecosistema digitale, dove creator, ex personaggi televisivi e piattaforme social competono con l’editoria classica. L’eventuale stop giudiziario alla puntata potrebbe essere usato come precedente in altre controversie legate a inchieste scomode o contenuti borderline.
In attesa della decisione del giudice, il progetto Falsissimo resta centrale nella strategia comunicativa di Corona, che punta a trasformare lo scontro legale con Signorini e Mediaset in un caso simbolo di conflitto tra potere televisivo e nuove forme di informazione online.
FAQ
D: Chi ha chiesto il blocco della nuova puntata di Falsissimo?
R: I legali di Alfonso Signorini, gli avvocati Daniela Missaglia e Domenico Aiello, con un’istanza al Tribunale civile di Milano.
D: Perché Mediaset ha querelato Fabrizio Corona?
R: L’azienda contesta all’ex paparazzo diffamazione e minacce rivolte a dirigenti e volti noti del gruppo televisivo.
D: Che cos’è Falsissimo – Il Prezzo del Successo?
R: È un format online condotto da Fabrizio Corona su YouTube, incentrato su retroscena e inchieste sul mondo dello spettacolo e della televisione.
D: Qual è il ruolo della DDA in questa vicenda?
R: Corona sostiene che sia stata interpellata la Direzione Distrettuale Antimafia per tentare di far chiudere i suoi profili social, giudicandolo un abuso dello strumento antimafia.
D: Perché si parla di “editto bulgaro”?
R: L’ex re dei paparazzi paragona il tentativo di limitarne la voce online alla decisione con cui Silvio Berlusconi escluse figure come Biagi, Santoro e Luttazzi dalla Rai nei primi anni Duemila.
D: Qual è la posizione dell’avvocato Ivano Chiesa?
R: Il legale ritiene che impedire la pubblicazione preventiva di un contenuto sia contrario ai principi di libertà di stampa e rischi di diventare un precedente pericoloso per tutti i giornalisti.
D: Qual è la fonte giornalistica originale del caso?
R: La vicenda è stata riportata, tra gli altri, dall’agenzia LaPresse, che ha documentato lo scontro tra Corona, Signorini e Mediaset con lanci e aggiornamenti da Milano.
D: Cosa si attende ora sul piano giudiziario?
R: Si attende la decisione del giudice civile di Milano sull’istanza di blocco della puntata di Falsissimo e sugli sviluppi delle querele penali presentate.




