Fabio Fazio domina il servizio pubblico: Ornella Senza Fine travolge e mette in ombra la Rai
Indice dei Contenuti:
Fazio trasforma nove in servizio pubblico
Fabio Fazio porta su Nove un’operazione di chiaro interesse pubblico: “Ornella Senza Fine”, speciale in prime time previsto per domenica 18 gennaio, costruito per ricordare Ornella Vanoni a due mesi dalla scomparsa. L’impianto editoriale replica la tradizione del servizio pubblico: archivio, testimonianze dirette, narrazione storica e musica dal vivo, senza rincorrere lo share a tutti i costi.
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L’ossatura del programma riprende il modello già sperimentato da Fazio nei grandi omaggi del passato, con materiali d’epoca, interviste a chi l’ha conosciuta e ricordi di colleghi che hanno condiviso palco e percorso artistico con la cantante. L’obiettivo è documentare con rigore le molte identità della Vanoni – interprete, autrice, icona popolare – mantenendo una prospettiva culturale e non solo spettacolare.
In studio sono attesi i familiari, il figlio Cristiano e i nipoti Matteo e Camilla, insieme a collegamenti dalla Milano dell’artista. Il conduttore ha annunciato un gesto simbolico concordato con il sindaco Beppe Sala e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi: l’intitolazione dell’aiuola amata da Ornella, con targa e iscrizione.
La regia editoriale mette Nove nel solco del racconto civile: un format sobrio, centrato sulle fonti e sulla qualità del parterre, che occupa lo spazio lasciato scoperto dalla tv generalista tradizionale e riposiziona il canale Warner su un terreno di utilità collettiva.
cast stellare per omaggiare vanoni
Una parata di voci simbolo della musica italiana affiancherà Fabio Fazio per celebrare Ornella Vanoni: sul palco di Nove saliranno Mahmood, Loredana Bertè, Marco Mengoni, Malika Ayane, Arisa, Fiorella Mannoia, Emma, Elisa, Noemi, Diodato, Giuliano Sangiorgi, Francesco Gabbani, Annalisa e Gianni Morandi. Un ensemble raro per compattezza generazionale e peso specifico, orientato a reinterpretare repertorio e memoria con arrangiamenti essenziali e centralità della parola.
La presenza congiunta di interpreti pop, cantautori e voci storiche garantisce un racconto corale, dove ogni performance diventa tassello di una biografia artistica pluridecennale. La scelta appare deliberatamente anti‑competitiva: niente gara, solo restituzione filologica del percorso di una protagonista che ha attraversato linguaggi e stagioni.
In studio, accanto agli artisti, spazio ai contributi dei familiari di Ornella, con ricordi e materiali d’archivio a integrare le esibizioni. Annunciate “incursioni” dalla Milano dell’artista e un momento simbolico legato all’intitolazione dell’aiuola a lei cara, voluta dal sindaco Beppe Sala e dall’assessore Tommaso Sacchi, a suggello di un omaggio che unisce spettacolo e memoria civica.
rai oscurata e responsabilità del servizio pubblico
L’operazione di Fabio Fazio evidenzia il vuoto lasciato dalla Rai su prime time culturali e commemorazioni di respiro nazionale, un tempo presidio della tv pubblica. Il modello è lo stesso che ha visto Fazio guidare serate come “Faber, amico fragile”, “Fabrizio 2009”, “Falcone e Borsellino”, “W il 25 aprile” e lo speciale con Liliana Segre: format civile, centralità della memoria, priorità al racconto rispetto all’Auditel.
Oggi quel perimetro è migrato su Nove, che ne raccoglie la missione con una programmazione di servizio e cast di livello, mentre la struttura di Viale Mazzini continua a scontare epurazioni e perdita di competenze editoriale. Il risultato è una percezione pubblica di “oscuramento” della Rai proprio sul terreno che ne definiva l’identità.
La scelta di investire su un omaggio come “Ornella Senza Fine”, di pari dignità ai grandi eventi civili, conferma che la responsabilità del servizio pubblico non coincide con la titolarità formale, ma con la capacità di progetto: produrre memoria, custodire archivi, costruire narrazioni collettive. È qui che Nove intercetta una domanda disattesa e si accredita come spazio utile alla comunità, restituendo alla tv generalista la sua funzione culturale oltre le ansie di share.
FAQ
- Qual è l’obiettivo centrale dello speciale? Restituire la memoria di Ornella Vanoni con un racconto documentato, tra archivio, testimonianze e musica dal vivo.
- Perché si parla di “servizio pubblico” su Nove? Perché l’impianto editoriale privilegia utilità culturale e memoria collettiva rispetto alla pura competizione di ascolti.
- In cosa la Rai risulta “oscurata”? Nell’assenza di prime serate commemorative strutturate come quelle che storicamente presidiava.
- Quali precedenti certificano il metodo di Fazio? Serate su Fabrizio De André, “Falcone e Borsellino”, “W il 25 aprile” e lo speciale con Liliana Segre.
- Che ruolo ha la città di Milano nello speciale? Collegamenti e un gesto simbolico: l’intitolazione dell’aiuola cara a Vanoni, con il supporto del sindaco Beppe Sala e dell’assessore Tommaso Sacchi.
- Qual è il valore aggiunto del cast? Un parterre trasversale che ricompone decenni di musica italiana in forma corale e non competitiva.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le anticipazioni di Fabio Fazio riportate da “TV Sorrisi e Canzoni”.




