Europarlamento richiede consulto Corte UE per nuovo accordo Mercosur: significative implicazioni economiche in vista

Indice dei Contenuti:
Accordo Mercosur, l’Europarlamento chiede un parere alla Corte Ue
Parere legale su un accordo contestato
Gli eurodeputati riuniti a Strasburgo hanno approvato una mozione che rimette alla Corte di giustizia dell’Unione europea la verifica di conformità ai Trattati dell’intesa commerciale con il Mercosur. La votazione in plenaria ha registrato una maggioranza risicata, segnalando una spaccatura politica profonda sulle clausole economiche, sociali e ambientali dell’intesa.
La richiesta di parere riguarda in particolare l’accordo commerciale interinale, noto come Ita, e l’accordo di partenariato complessivo, l’Empa, che dovrebbero ridisegnare il quadro dei rapporti tra l’Unione e i Paesi sudamericani coinvolti. Il nodo centrale è se la struttura giuridica scelta dalla Commissione europea rispetti la ripartizione delle competenze prevista dai Trattati.
Il coinvolgimento della massima istanza giurisdizionale dell’Unione apre una fase di incertezza sul calendario politico e sui margini di intervento delle istituzioni Ue, in un dossier già al centro di forti pressioni da parte di governi nazionali, agricoltori e industrie esportatrici.
Cosa cambia per Ita ed Empa
Fino alla pubblicazione del parere, il Parlamento europeo potrà continuare a lavorare sui testi ma non potrà pronunciarsi definitivamente sulla ratifica dell’Ita, che prevede l’applicazione provvisoria della parte commerciale dell’intesa. Senza il via libera formale, l’entrata in vigore resta bloccata sul piano politico, nonostante il processo negoziale sia considerato tecnicamente concluso.
L’accordo interinale insiste su una competenza esclusiva dell’Unione, quindi non richiede la ratifica dei singoli Stati membri: servono solo il consenso dell’Assemblea di Strasburgo e l’approvazione finale del Consiglio Ue. L’Ita cesserebbe automaticamente di applicarsi quando, e se, dovesse entrare in vigore l’Empa, che disciplina l’insieme delle relazioni di partenariato tra le due aree.
La scelta di scindere l’intesa in un pilastro commerciale provvisorio e in un accordo globale definitivo è ora oggetto di verifica giuridica, con potenziali ricadute sulla prassi futura degli accordi misti dell’Unione.
Equilibri politici e voto sulla seconda mozione
La decisione di ricorrere alla Corte di giustizia Ue si accompagna al rigetto di una seconda risoluzione, che mirava a una richiesta di valutazione legale più ampia e dettagliata sull’intero impianto dell’accordo. Questa proposta alternativa è stata nettamente bocciata, segnalando la volontà di non paralizzare ulteriormente il dossier con un contenzioso giuridico troppo esteso.
La doppia votazione ha messo in luce fratture trasversali tra i gruppi politici, con divisioni interne anche tra famiglie tradizionalmente favorevoli alla liberalizzazione commerciale. Sullo sfondo pesano le preoccupazioni delle filiere agricole europee, le tensioni sul tema della deforestazione e il timore di concorrenza sleale rispetto agli standard Ue.
L’esito a Strasburgo rafforza l’idea che il futuro dei grandi accordi di libero scambio dipenderà sempre più dal vaglio preventivo dei giudici di Lussemburgo, chiamati a definire con precisione il perimetro delle competenze e delle responsabilità politiche nell’architettura istituzionale dell’Unione.
FAQ
D: Che cosa ha deciso il Parlamento europeo sull’accordo con il Mercosur?
R: Ha approvato una mozione che chiede alla Corte di giustizia Ue di esaminare la conformità dell’accordo ai Trattati.
D: Quali parti dell’intesa sono oggetto del parere della Corte Ue?
R: La verifica riguarda l’accordo commerciale interinale (Ita) e l’accordo di partenariato (Empa) tra Ue e Mercosur.
D: Il Parlamento può ratificare subito l’accordo?
R: No, deve attendere il parere della Corte di giustizia prima di approvare o respingere l’Ita.
D: Gli Stati membri devono ratificare l’Ita?
R: No, l’Ita rientra nella competenza esclusiva dell’Unione ed è soggetto solo al consenso del Parlamento e al via libera del Consiglio.
D: Cosa accadrà all’Ita quando entrerà in vigore l’Empa?
R: L’accordo interinale cesserà di applicarsi automaticamente con l’entrata in vigore dell’Empa.
D: C’era un’altra mozione sullo stesso tema?
R: Sì, una seconda proposta di risoluzione per un’ulteriore valutazione legale è stata respinta in plenaria.
D: Qual è il ruolo della Corte di giustizia Ue in questo procedimento?
R: Deve fornire un parere sulla base giuridica dell’accordo e sulla sua compatibilità con i Trattati Ue.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: Le informazioni sono state riprese e rielaborate a partire da una dispatch di askanews diffusa da Bruxelles il 21 gennaio.




