Erogazioni liberali nel 730 precompilato guida pratica tra deduzioni e detrazioni
Indice dei Contenuti:
Donazioni agli Enti del Terzo Settore: come ottenere il massimo beneficio fiscale
Le erogazioni liberali verso gli Enti del Terzo Settore consentono a persone fisiche e imprese di ridurre legalmente il carico fiscale tramite detrazioni o deduzioni. In tutta Italia, dal periodo d’imposta 2025 dichiarato con il modello 730/2026, chi sostiene Onlus, organizzazioni di volontariato e altri enti iscritti al RUNTS può ottenere un risparmio d’imposta significativo, purché i pagamenti siano tracciabili. L’agevolazione nasce per incentivare il sostegno privato alle attività sociali, assistenziali, culturali e di ricerca riconosciute dal legislatore. Molti dati sulle donazioni confluiscono già nella dichiarazione precompilata dell’Agenzia delle Entrate, ma resta al contribuente la scelta strategica tra deduzione e detrazione, in base alla propria situazione reddituale e all’obiettivo di ridurre al massimo l’imposta dovuta.
In sintesi:
- Donazioni a Enti del Terzo Settore: detrazione fino al 35% o deduzione fino al 10% del reddito.
- Nel 730/2026 l’Agenzia propone automaticamente l’opzione fiscalmente più conveniente, modificabile dal contribuente.
- Obbligo di pagamento tracciabile: niente contanti se si vuole ottenere l’agevolazione fiscale.
- Obbligo di invio dati per enti con entrate annue superiori a 220.000 euro.
Regole fiscali, percentuali e funzionamento tra detrazione e deduzione
La prima distinzione tecnica riguarda detrazioni e deduzioni. Gli oneri detraibili si sottraggono dall’imposta lorda e riducono direttamente l’Irpef dovuta, in misura percentuale. Gli oneri deducibili, invece, abbattono il reddito complessivo e quindi la base imponibile su cui si calcolano le aliquote.
Per le donazioni a Onlus e altri enti iscritti al RUNTS è prevista una detrazione del 30% fino a 30.000 euro annui oppure, in alternativa, una deduzione entro il limite del 10% del reddito complessivo. Per le organizzazioni di volontariato la detrazione sale al 35%, sempre con tetto di 30.000 euro, ferma restando la possibilità alternativa di deduzione al 10%.
Nel modello 730/2026 le detrazioni per erogazioni liberali sono indicate nei righi E8-E10, mentre le erogazioni verso organizzazioni di volontariato rilevano al rigo E36. Le persone fisiche non possono cumulare entrambe le agevolazioni sulla stessa donazione: devono scegliere tra detrazione e deduzione. Ai fini Irap, per le imprese, le erogazioni liberali sono deducibili nell’esercizio del versamento, sempre se supportate da documentazione contabile completa e tracciabile.
Dichiarazione precompilata, dati mancanti e scelte strategiche per il 730/2026
Le erogazioni liberali verso Enti del Terzo Settore compaiono spesso nella dichiarazione precompilata perché molti enti trasmettono all’Agenzia delle Entrate i dati delle donazioni ricevute tramite banca, poste o sistemi di pagamento elettronico previsti dal D.Lgs. 241/1997. L’Agenzia inserisce tali oneri come detrazione o deduzione sulla base del risultato più favorevole per il contribuente, valutando le informazioni delle Certificazioni Uniche disponibili.
Il contribuente può però modificare la scelta proposta, spostando la donazione tra oneri detraibili o deducibili per ottenere un vantaggio maggiore, ad esempio in presenza di redditi elevati o altre detrazioni già sfruttate. Le Onlus, gli enti RUNTS, le fondazioni e associazioni riconosciute attive nella tutela di beni artistici, storici e paesaggistici o nella ricerca scientifica possono trasmettere i dati in modo facoltativo. L’invio diventa obbligatorio solo per gli enti con ricavi, proventi o entrate superiori a 220.000 euro annui da bilancio approvato.
Quando la donazione non compare nella precompilata, il contribuente deve inserirla manualmente, conservando ricevute bancarie o quietanze di pagamento. In ogni caso, il beneficio fiscale è ammesso solo se il versamento è effettuato con strumenti tracciabili; i pagamenti in contanti restano esclusi dalle agevolazioni.
FAQ
Qual è la differenza pratica tra detrazione e deduzione sulle donazioni?
La differenza è sostanziale: la detrazione riduce direttamente l’Irpef dovuta, la deduzione abbatte il reddito imponibile. La scelta più conveniente dipende dall’aliquota marginale e dall’ammontare complessivo delle donazioni effettuate.
Quanto posso detrarre con il modello 730/2026 per donazioni al Terzo Settore?
È possibile detrarre il 30% fino a 30.000 euro per Onlus ed enti RUNTS, oppure il 35% per organizzazioni di volontariato, sempre nel limite massimo complessivo di 30.000 euro annui per contribuente.
Come verificare se la mia donazione compare nella dichiarazione precompilata?
È sufficiente accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate e controllare i righi E8-E10 ed E36. Se l’importo manca, si inserisce manualmente allegando e conservando la documentazione probatoria.
Posso ottenere il beneficio fiscale se ho pagato la donazione in contanti?
No, il riconoscimento dell’agevolazione richiede l’uso di strumenti tracciabili: bonifico bancario, bollettino postale, carte di debito, carte di credito o altri mezzi elettronici previsti dalla normativa fiscale vigente.
Da quali fonti sono tratte le informazioni sulle agevolazioni per le donazioni?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione secondo criteri giornalistici ed ESAT.

