Emittente russa accusa SRF svizzera di gravi manipolazioni informative

RT DE nel dibattito svizzero sul canone media della SRG SSR
L’emittente di Stato russa RT DE è entrata nel dibattito svizzero sul referendum dell’8 marzo 2026 che propone di dimezzare il canone radiotelevisivo per la SRG SSR, accusando il servizio pubblico svizzero di “manipolazione mirata della popolazione”.
Le accuse sono state diffuse tramite la piattaforma tedesca di RT, usando uno screenshot manipolato del sito di SRF, e contestate con fermezza dall’azienda svizzera.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di crescenti operazioni di disinformazione russe in Svizzera dopo l’adozione delle sanzioni contro Mosca, alimentando il dibattito su libertà di espressione, sicurezza informativa e resilienza democratica elvetica.
In sintesi:
- RT DE accusa la SRG SSR di manipolare il pubblico svizzero sul voto sul canone media.
- La SRG SSR denuncia uno screenshot falsificato e ribadisce il divieto assoluto di pubblicità online.
- Esperti svizzeri leggono l’operazione come tentativo di influenza e disinformazione russa.
- La Svizzera valuta i rischi senza rinunciare alla forte tutela della libertà di espressione.
Accuse di manipolazione e risposta della SRG SSR
Secondo il quotidiano Tages-Anzeiger, RT (ex Russia Today) ha pubblicato su RT DE un articolo che critica la copertura sul voto relativo all’iniziativa per dimezzare il canone, usando un’immagine truccata del sito di SRF che mostrerebbe un annuncio pubblicitario a favore della SRG SSR.
In una nota ufficiale, la SRG SSR respinge “fermamente” ogni accusa di manipolazione deliberata e precisa che la presunta inserzione “non è mai apparsa” sulle sue piattaforme digitali: si tratta di una “falsificazione”.
L’azienda ricorda inoltre che, in base alla concessione federale, non può pubblicare alcuna pubblicità sulle proprie offerte online, inclusi i siti di SRF.
RT, finanziata dallo Stato russo e da anni accusata in Occidente di diffondere disinformazione e narrazioni pro-Cremlino, rivendica invece il diritto di esprimersi “su qualsiasi tema e Paese” e nega secondi fini politici nelle sue analisi sul voto svizzero.
Strategie di influenza russa e impatto sulla Svizzera
Per Ulrich Schmid, professore di cultura e società russa all’Università di San Gallo, l’obiettivo di RT DE è chiaro: la copertura “giustamente critica” di SRF sulla Russia sarebbe “una spina nel fianco del Cremlino”, e l’indebolimento della SRG SSR aprirebbe spazio a narrative propagandistiche alternative.
La Confederazione segnala un aumento delle campagne di disinformazione russe da quando Berna applica sanzioni contro Mosca. Il Segretariato di Stato per la politica di sicurezza (SEPOS) documenta tentativi di influenza in prossimità di votazioni federali, con un incremento stimato di circa un quarto dell’attività nel 2025.
Parte dei contenuti pro-Russia circolanti in Svizzera è firmata in modo anonimo o con pseudonimi, tra cui il sospetto “Hans-Ueli Läppli”.
Dopo la copertura del Tages-Anzeiger, RT DE ha pubblicato un secondo articolo invitando a votare “no” all’iniziativa sul canone. Per Sylvia Sasse, esperta di disinformazione russa all’Università di Zurigo, si tratterebbe di un “autogol” comunicativo: RT avrebbe supposto che gli elettori svizzeri reagiscano al contrario delle sue indicazioni e avrebbe invertito la posizione per ottenere l’effetto opposto, tattica nota fin dalla Guerra fredda. RT, aggiunge Sasse, testa spesso narrazioni diverse in parallelo per verificare quali funzionano meglio.
Schmid descrive la strategia di RT come un rafforzamento di “bolle di opinione”, alimentando sfiducia e polarizzazione tramite una produzione di notizie di massa, anche generate da sistemi di intelligenza artificiale e diffuse capillarmente sui social network.
La Svizzera non è il bersaglio principale: la priorità resta la Germania, dove parte degli ambienti di estrema destra e sinistra mantiene posizioni marcatamente filorusse. In territorio elvetico, RT punta meno sulla giustificazione diretta della guerra in Ucraina e più sull’amplificazione di temi affini alle narrative del Cremlino, come lo scetticismo verso l’Unione europea, il dibattito sulla neutralità, il malcontento antivaccinista o alcune istanze pacifiste.
L’UE ha bandito RT dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina per “disinformazione sistematica”, ma il canale tedesco RT DE resta accessibile in Svizzera. Schmid ricorda episodi di fake news documentate, come la rappresentazione del massacro di Bucha come messa in scena ucraina, che a suo avviso costituirebbero base sufficiente per valutare un divieto anche a livello svizzero.
Libertà di espressione e resilienza informativa svizzera
In Svizzera la libertà di espressione gode di una tutela particolarmente elevata e, come osserva Schmid, prevale l’argomento secondo cui lo spazio pubblico deve poter “tollerare anche emittenti come RT”.
Un eventuale bando rischierebbe di accrescere l’attrattiva dei contenuti vietati e di alimentare accuse di censura, rafforzando quella stessa narrativa di sfiducia nelle istituzioni che la disinformazione sfrutta.
La risposta elvetica tende quindi a concentrarsi sul rafforzamento dell’alfabetizzazione mediatica, sulla trasparenza del servizio pubblico e sul monitoraggio sistematico delle operazioni di influenza straniera, per proteggere il processo democratico senza erodere i diritti fondamentali.
FAQ
Che cosa ha pubblicato RT DE sul voto svizzero sul canone?
RT DE ha diffuso un articolo critico verso la SRG SSR usando uno screenshot manipolato del sito SRF, accusando la radiotelevisione pubblica di manipolare l’opinione pubblica sul referendum dell’8 marzo 2026.
La SRG SSR può davvero pubblicare pubblicità sui propri siti online?
No. In base alla concessione federale, la SRG SSR non può inserire alcun contenuto pubblicitario sulle sue piattaforme digitali, inclusi i siti di SRF, rendendo falsi gli screenshot che mostrano annunci.
Perché la Svizzera è diventata più esposta alla disinformazione russa?
La Svizzera è più esposta da quando applica sanzioni contro la Russia. Le autorità federali registrano un aumento di circa il 25% delle attività di disinformazione nel 2025, soprattutto in prossimità di votazioni sensibili.
RT DE è vietata in Europa ma ancora accessibile in Svizzera?
Sì. L’Unione europea ha bandito RT dopo l’invasione dell’Ucraina per disinformazione sistematica. Tuttavia il canale tedesco RT DE rimane tecnicamente accessibile in Svizzera, dove prevale una tutela ampia della libertà di espressione.
Qual è la fonte originale delle informazioni su RT DE e SRG SSR?
Le informazioni derivano da un articolo di SWI swissinfo.ch che riprende e approfondisce un’inchiesta pubblicata dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger sul ruolo di RT DE nel dibattito sul canone.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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