Elettra Lamborghini racconta i traumi che alimentano la paura di maternità

Elettra Lamborghini, Sanremo 2026 e il coraggio di parlare di maternità
Elettra Lamborghini, in gara tra i Big di Sanremo 2026 con il brano “Voilà”, utilizza la visibilità del Festival per affrontare un tema che tocca molte donne: la paura di diventare madre. In un confronto con Vanity Fair, l’artista non si limita alla promozione musicale, ma apre uno squarcio sui propri timori, sui traumi adolescenziali e sul rapporto con il proprio corpo. Le sue parole raccontano il vissuto di una donna di successo che, dietro l’immagine di entertainer e influencer, rivendica la libertà di interrogarsi su maternità, sicurezza e pressioni sociali, contribuendo a un dibattito sempre più centrale nella società italiana.
La sua testimonianza offre una chiave di lettura autentica sul modo in cui fama, aspettative familiari e clima sociale influenzano le scelte riproduttive di una nuova generazione di trentenni.
Traumi irrisolti e scelta di non avere figli ora
Elettra Lamborghini chiarisce che la mancata maternità non è legata a strategie di carriera, ma a nodi interiori: “No, per me la maternità è più una questione di traumi irrisolti”. A dodici anni, una compagna le dice che ha “i fianchi troppo larghi”: “Oggi mi piaccio così, ma per vent’anni ho avuto quel pensiero fisso, ne sono rimasta ferita”.
Quel commento, apparentemente banale, diventa un esempio di come il body shaming scolastico possa sedimentarsi e condizionare autostima, percezione del proprio corpo e perfino il modo di immaginarsi come madre. L’artista estende il discorso ad “altri, per cose più gravi”, legando la propria esperienza a una dimensione generazionale condivisa.
Femminismo, parità e libertà di scegliere sulla maternità
Dichiarandosi femminista, Elettra Lamborghini sostiene che una donna non dovrebbe essere costretta a scegliere tra carriera e maternità, né giudicata se decide di non avere figli. La sua posizione intercetta un tema centrale nel dibattito italiano: la conciliazione tra lavoro, vita privata e desiderio (o non desiderio) di genitorialità.
Il riferimento alla parità non è teorico: arriva da una professionista che lavora nella musica mainstream, settore ancora segnato da stereotipi su immagine e ruolo delle donne. La sua scelta di raccontare dubbi e fragilità contribuisce a normalizzare la complessità delle decisioni legate alla maternità, oltre il binomio “istinto materno sì/no”.
Paura per il futuro dei figli tra violenza e insicurezza sociale
Nel ragionare sulla possibilità di diventare madre con il marito Afrojack, Elettra Lamborghini sposta il focus dall’intimità alla dimensione sociale. Non teme solo la responsabilità personale, ma anche il contesto in cui un figlio crescerebbe: violenza di genere, femminicidi, fragilità emotiva delle nuove generazioni. La sua è una lettura esplicita del clima culturale contemporaneo, in cui il desiderio di genitorialità si intreccia con la percezione di insicurezza diffusa e di mancanza di riferimenti educativi chiari.
In questo quadro, la scelta di rimandare o mettere in discussione la maternità diventa anche una forma di cautela rispetto al mondo esterno.
Timore della sofferenza dei figli e limite del benessere economico
L’ereditiera afferma: “Ho paura che mio figlio soffra, si sa che i soldi non fanno la felicità, certo aiutano, ma non per questo non soffrirà”. Sottolinea così un punto spesso rimosso nel dibattito pubblico: il benessere economico non immunizza da fragilità psicologiche, solitudine, pressioni sociali.
Per una figura mediatica associata al lusso, questa consapevolezza ribalta lo stereotipo secondo cui il privilegio materiale risolverebbe ogni problema. La paura che un figlio, pur cresciuto nel benessere, possa comunque sperimentare sofferenza rimanda a un’idea di genitorialità altamente responsabile e consapevole del limite del denaro come fattore protettivo.
Violenza di genere e generazione che non accetta il “no”
Elettra Lamborghini aggiunge: “Ho paura a metterlo al mondo, tra femminicidi e altro: si sta crescendo una generazione d’insicuri, che non sa sottostare a un ‘no’, e per questo reagisce male”. Collega la violenza di genere a una più ampia crisi educativa, in cui fatica, frustrazione e rifiuto vengono gestiti con aggressività.
Questa lettura intercetta il dibattito su educazione emotiva, ruolo delle famiglie e responsabilità dei modelli culturali. La sua voce, proveniente dal mondo dello spettacolo, contribuisce a portare il tema fuori dalle sole cronache giudiziarie, evidenziando la necessità di politiche e percorsi educativi che rendano più sicuro il contesto in cui crescere i figli.
Corpo, psicoterapia e allenamento: il nuovo equilibrio di Elettra
Accanto al tema maternità, Elettra Lamborghini affronta un altro pilastro della propria identità pubblica: il corpo. Oggi appare scolpito, frutto di allenamento costante, ma dietro l’estetica c’è un lavoro psicologico dichiarato. L’artista racconta di aver raggiunto una riconciliazione con la propria immagine solo di recente, grazie a un percorso con lo psicologo. Questa ammissione apre a una lettura più matura del fitness: non solo performance fisica, ma strumento di cura e di sostegno a un’autostima ricostruita nel tempo, al di là dell’esposizione social e delle aspettative del pubblico.
Il messaggio si rivolge a chi vive il corpo come continua fonte di giudizio esterno e interno.
Pace con il corpo grazie alla psicoterapia
Elettra Lamborghini dichiara: “Ci ho fatto pace nell’ultimo anno, dopo un percorso dallo psicologo”. Collega direttamente salute mentale e accettazione fisica, superando la narrativa riduttiva del “basta volersi bene”. Vuole trasmettere al “figlio che non ha” un principio chiaro: “Cerca di piacerti per come sei, perché le imperfezioni ti rendono unico al mondo”.
Questo passaggio valorizza l’idea che ricorrere alla psicoterapia non sia segno di debolezza, ma di responsabilità verso se stessi. In un contesto in cui disturbi alimentari, dismorfofobia e confronto social sono in aumento, la sua testimonianza offre un riferimento concreto e non moralistico.
Allenamento, dimagrimento e rapporto sobrio con le diete
L’ereditiera smentisce di aver seguito diete drastiche: “In realtà no. Cioè, sono dimagrita, un po’, non tanto come si dice, perché nel 2023 ho fatto un tour estivo da cui uscivo spremuta a ogni data, e ho perso del peso. Poi, per il resto, nessuna dieta: tornata a casa ho sentito come se mi si fosse chiusa la bocca, non so perché. E mi alleno sempre”.
Il dimagrimento viene ricondotto a carico di lavoro, stress fisico del tour e attività sportiva costante, non a regimi estremi. Questo approccio ridimensiona la retorica delle “trasformazioni shock” e fornisce un racconto più realistico del cambiamento corporeo, in linea con un’informazione responsabile su benessere e salute.
FAQ
Chi è Elettra Lamborghini e perché è al centro dell’attenzione
Elettra Lamborghini è cantante, personaggio televisivo ed ereditiera, in gara tra i Big di Sanremo 2026 con il brano “Voilà”, e ha rilasciato un’intervista che ha riacceso il dibattito su maternità e corpo.
Cosa dice Elettra Lamborghini sulla paura di diventare madre
L’artista spiega che la maternità per lei è legata a “traumi irrisolti” e al timore che un figlio possa soffrire, indipendentemente dal benessere economico in cui crescerebbe.
Che rapporto ha oggi Elettra Lamborghini con il proprio corpo
Elettra Lamborghini racconta di aver fatto pace con il corpo nell’ultimo anno, grazie a un percorso con lo psicologo, e di aver trasformato le proprie imperfezioni in un elemento di unicità.
Elettra Lamborghini ha seguito diete drastiche per dimagrire
No, l’artista precisa di essere dimagrita moderatamente durante un tour estivo molto intenso nel 2023 e di allenarsi con costanza, senza ricorrere a diete importanti.
Qual è la posizione di Elettra Lamborghini sulla parità di genere
Dichiarandosi femminista, sostiene che una donna non dovrebbe essere costretta a scegliere tra carriera e maternità e rivendica la libertà di decidere se e quando avere figli.
Perché Elettra Lamborghini cita femminicidi e insicurezza sociale
Collega la paura di diventare madre al contesto attuale segnato da femminicidi e da una generazione che, a suo dire, fatica ad accettare il “no” e reagisce male ai rifiuti.
Che ruolo ha la psicoterapia nel percorso di Elettra Lamborghini
La psicoterapia è stata centrale per migliorare il rapporto con il corpo e l’autostima, diventando un tassello fondamentale del suo attuale equilibrio personale.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Elettra Lamborghini
Le dichiarazioni di Elettra Lamborghini analizzate in questo articolo provengono da un’intervista rilasciata a Vanity Fair e ripresa da Gossip.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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