Drag Race choc, Briar Blush sviene in scena: malore improvviso, diagnosi inattesa e ricovero che cambia tutto

Indice dei Contenuti:
Briar Blush sviene a Drag Race: “Avevo una polmonite, dopo mi hanno ricoverato”
Il malore in passerella
Durante la quarta puntata del Red Carpet Mash Up di RuPaul’s Drag Race 18, il crollo di Briar Blush sul main stage ha gelato lo studio. Mentre ascoltava le critiche di Law Roach, la drag queen si è improvvisamente accasciata addosso a Juicy Love Dion, lasciando per qualche secondo pubblico e giudici nel panico.
Alcune concorrenti hanno ipotizzato una trovata scenica, complice il clima teso e il montaggio del reality, ma la realtà si è rivelata ben più grave. In un’intervista a Entertainment Weekly, l’artista ha raccontato di aver percepito solo un forte calore alla testa, qualche battito di palpebre e lo sguardo severo della collega, prima del buio totale.
Al risveglio, ha descritto di aver trovato le altre queens intorno, con RuPaul che chiedeva a gran voce l’intervento dei medici. Nessuna consapevolezza immediata di quanto accaduto: soltanto la certezza di non aver “recitato” nulla, smentendo così i sospetti di chi, sui social, parlava di collasso studiato a tavolino per ottenere visibilità.
La diagnosi choc dopo le riprese
L’episodio, apparentemente isolato, è stato il campanello d’allarme di un quadro clinico drammatico. Dopo la fine delle registrazioni, Briar Blush si è rivolta a un medico e ha scoperto di avere una polmonite in corso da settimane, definita “ambulante” perché affrontata senza riposo né cure adeguate, mentre continuava a registrare il programma.
La situazione è rapidamente degenerata in sepsi, un’infezione sistemica potenzialmente letale, che l’ha costretta al ricovero ospedaliero e a un percorso terapeutico complesso. In un colloquio con il giornalista Joey Nolfi, la drag queen ha parlato apertamente del rischio di danni permanenti ai polmoni, conseguenza diretta dello sforzo fisico e dello stress prolungato sul set.
Tra prove, runway, confessionali e pressioni competitive, il corpo ha presentato il conto solo a riflettori spenti. Il malore sul palco, circolato ovunque su X grazie a clip virali condivise dai fan, è così diventato l’immagine simbolo di una malattia sottovalutata e trascurata per troppo tempo.
Salute mentale, reality e percezione pubblica
Il caso di Briar Blush rilancia il dibattito sulle condizioni di lavoro nei reality ad alta esposizione come RuPaul’s Drag Race, dove performance artistiche estreme convivono con ritmi di registrazione serrati. Gli spettatori, abituati al linguaggio iperbolico del format, hanno inizialmente letto lo svenimento come un possibile twist narrativo, salvo poi fare marcia indietro quando la diagnosi è stata resa pubblica.
Sui social, molti fan hanno chiesto maggiore trasparenza sui protocolli medici adottati in produzioni di questo tipo e più tutela per concorrenti sottoposti a forte pressione fisica ed emotiva. Il caso dimostra quanto, in un contesto televisivo costruito sullo spettacolo, episodi critici di salute possano essere percepiti come parte dello show, riducendo l’attenzione sui segnali clinici reali.
La scelta dell’artista di raccontare in dettaglio polmonite, sepsi e possibile danno polmonare ha trasformato un “momento virale” in una testimonianza di salute pubblica, utile a sensibilizzare su sintomi ignorati e sulla necessità di fermarsi ben prima del collasso in diretta.
FAQ
D: Briar Blush ha davvero finto lo svenimento a Drag Race?
R: No, lo svenimento è stato reale e collegato a una polmonite non diagnosticata che poi è degenerata in sepsi.
D: In quale puntata è avvenuto il malore sul palco?
R: L’episodio è avvenuto nella quarta puntata della stagione 18, dedicata alla sfida Red Carpet Mash Up.
D: Chi stava criticando Briar Blush al momento del crollo?
R: In quel momento stava ascoltando le osservazioni del giudice Law Roach, note per il tono particolarmente duro.
D: Che cosa le è stato diagnosticato dopo le riprese?
R: I medici hanno riscontrato una polmonite “ambulante” in corso da settimane, successivamente complicata da sepsi.
D: Briar Blush è stata ricoverata in ospedale?
R: Sì, dopo il peggioramento del quadro clinico è stata ricoverata per trattare la sepsi e monitorare i polmoni.
D: Ci sono rischi di danni permanenti ai polmoni?
R: Secondo quanto da lei stessa riferito, esiste il rischio di conseguenze permanenti sulla funzionalità polmonare.
D: Come è stata raccontata la vicenda dai media USA?
R: La storia è stata approfondita in un’intervista a Entertainment Weekly realizzata dal giornalista Joey Nolfi, fonte giornalistica principale del racconto.
D: Cosa chiedono i fan dopo quanto accaduto?
R: Molti spettatori sollecitano maggiori tutele sanitarie per le drag queen in gara e più trasparenza sulle condizioni dietro le quinte dei reality.




