Donald Trump rivede la strategia sulle auto elettriche negli Stati Uniti

Stop al fuel content factor: come cambia il mercato EV USA
A Washington, l’amministrazione di Donald Trump ha cancellato con effetto immediato il “fuel content factor”, il coefficiente che trasformava il consumo elettrico delle auto elettriche in carburante equivalente per i calcoli del Dipartimento dell’Energia (DOE).
La decisione, che ribalta l’impostazione definita sotto Joe Biden, ridisegna da subito il peso degli EV negli standard di efficienza Corporate Average Fuel Economy (CAFE) e riduce gli incentivi indiretti alla loro adozione da parte delle case automobilistiche statunitensi.
Il provvedimento si inserisce in una più ampia revisione dei target dell’agenzia NHTSA, con obiettivi di efficienza più bassi e cancellazione delle multe per chi non rispetta gli standard.
In sintesi:
- Abolito il “fuel content factor” che gonfiava l’efficienza apparente delle auto elettriche.
- Rivisti al ribasso gli obiettivi CAFE, con target 2031 a 34,5 mpg.
- Azzerate le penalità economiche per i veicoli non conformi prodotti dal 2022.
- Industria auto meno spinta verso EV, più margine per motori a combustione.
Come funzionava il fuel content factor e perché è stato cancellato
Il “fuel content factor” era un coefficiente tecnico usato dal DOE per tradurre il fabbisogno elettrico degli EV in “miglia per gallone equivalenti” (MPGe).
Questo passaggio, cruciale per le metriche CAFE, attribuiva alle auto a batteria valori di efficienza estremamente elevati, fino a sette volte superiori a quelli che emergerebbero considerando solo il contenuto energetico reale dell’elettricità rispetto alla benzina.
Il risultato è stato per anni un potente incentivo regolatorio: poche auto elettriche in gamma bastavano a migliorare sensibilmente la media di flotta, permettendo alle case di mantenere in listino diversi modelli a combustione poco efficienti senza incorrere in sanzioni.
Molti ambientalisti criticavano il meccanismo, sostenendo che tali numeri “gonfiati” spostassero l’attenzione dalla riduzione reale dei consumi dei motori tradizionali.
L’amministrazione Joe Biden aveva inizialmente pianificato la graduale eliminazione del fattore dal 2027 al 2030, per evitare shock improvvisi al settore.
La nuova linea di Donald Trump annulla la transizione morbida e introduce una rottura immediata, riducendo il peso statistico degli EV nei calcoli di conformità e, di fatto, gli incentivi regolatori a investire aggressivamente sull’elettrico.
Parallelamente, la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) propone un target di efficienza per il 2031 fissato a 34,5 miglia per gallone, inferiore rispetto alle ipotesi precedenti, e cancella le penalità economiche retroattive per i modelli prodotti dal 2022.
Questo pacchetto normativo abbassa la pressione finanziaria sui costruttori, riduce i rischi contabili legati alle multe e offre maggiore spazio strategico alla produzione di veicoli a combustione interna.
Impatto strategico e possibili scenari futuri per l’industria auto
La rimozione del “fuel content factor” rende più trasparente il contributo reale delle auto elettriche alla media consumi delle flotte, ma indebolisce un driver chiave che ne aveva accelerato l’adozione.
Nel breve periodo, molte case automobilistiche potrebbero riallocare capitali dall’elettrico verso l’ottimizzazione dei motori tradizionali, approfittando di target più morbidi e assenza di sanzioni retroattive.
Nel medio-lungo termine, però, i gruppi globali dovranno comunque confrontarsi con normative più stringenti in Europa e in Asia, mantenendo investimenti significativi su piattaforme a batteria per restare competitivi sui mercati internazionali.
La scelta di Washington apre quindi una divergenza regolatoria con altri poli industriali e potrebbe rallentare la diffusione degli EV negli Stati Uniti, senza arrestare la transizione tecnologica complessiva.
Il vero banco di prova sarà la risposta dei consumatori e degli investitori, chiamati a valutare se la minore pressione normativa basterà a modificare le strategie di lungo periodo del settore automotive americano.
FAQ
Cosa cambia subito per le auto elettriche negli Stati Uniti?
La cancellazione del “fuel content factor” riduce da subito il contributo statistico degli EV ai target CAFE, indebolendo gli incentivi indiretti per le case automobilistiche.
Perché il fuel content factor era considerato così vantaggioso?
Perché attribuiva alle auto elettriche efficienze fino a sette volte superiori, consentendo di compensare facilmente modelli a combustione molto energivori nelle medie di flotta.
Le case automobilistiche pagheranno ancora multe per gli standard CAFE?
No, le nuove regole NHTSA azzerano le penalità economiche retroattive per i veicoli non conformi prodotti dal 2022 in avanti.
Il target di 34,5 miglia per gallone è più basso rispetto al passato?
Sì, la proposta per il 2031 riduce l’ambizione degli obiettivi CAFE, offrendo maggiore flessibilità ai costruttori sui consumi medi di flotta.
Qual è la fonte delle informazioni su fuel content factor e norme CAFE?
Le informazioni derivano dall’analisi del contenuto pubblicato da TecnoAndroid e dai documenti ufficiali di DOE e NHTSA.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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