Donald Trump promette trasparenza totale su documenti segreti UFO e alieni

Trump promette la pubblicazione dei file USA su UFO, UAP e alieni
Negli Stati Uniti, il confronto tra gli ex presidenti Barack Obama e Donald Trump riaccende il dibattito su UFO e vita extraterrestre. A bordo dell’Air Force One, Trump ha inizialmente criticato Obama per avere, a suo dire, rivelato informazioni riservate sugli alieni. Poche ore dopo, però, il tycoon ha annunciato su Truth Social l’intenzione di avviare la declassificazione dei dossier governativi su UFO, UAP e presunte forme di vita aliena. La svolta arriva il 20 febbraio 2026, in un contesto di forte interesse mediatico e politico per il tema, con ricadute potenziali sulla trasparenza delle agenzie federali e sulla credibilità delle istituzioni USA, che da decenni vengono accusate di occultare informazioni sensibili sui fenomeni aerei anomali.
In sintesi:
- Trump annuncia la declassificazione di documenti USA su UFO, UAP e vita extraterrestre.
- Il cambio di linea arriva dopo le dichiarazioni pubbliche di Barack Obama sugli alieni.
- Restano dubbi su criteri, tempi e livello reale di trasparenza dei file declassificati.
- Il caso alimenta sospetti di uso politico del tema “alieni” come distrazione di massa.
Sul volo presidenziale, Trump ha reagito duramente alle parole di Obama, accusandolo di avere condiviso “informazioni classificate” e sostenendo di non avere un’opinione definita sull’esistenza di alieni. Ha anche dichiarato di poter “finire nei guai” se decidesse di declassificare certi dossier.
Poche ore più tardi, il ribaltamento: tramite il suo social Truth, Trump ha annunciato che ordinerà al Segretario alla Guerra e alle altre agenzie competenti di identificare e pubblicare i file collegati a “vita aliena ed extraterrestre”, “fenomeni aerei non identificati (UAP)” e “oggetti volanti non identificati (UFO)”, definendo questi temi “altamente complessi ma estremamente interessanti e importanti”.
L’impegno, tuttavia, non equivale automaticamente a piena disclosure. Nella prassi americana, la declassificazione può essere parziale, con pesanti omissis per motivi di sicurezza nazionale. Rimangono aperte tre questioni chiave: quali documenti saranno scelti, chi definirà i criteri di selezione e che percentuale reale dei dossier verrà resa accessibile al pubblico e alla comunità scientifica.
Dal caso Obama al possibile uso politico del dossier alieni
Il repentino cambio di rotta di Donald Trump viene letto da molti analisti come una possibile mossa di comunicazione strategica. L’enorme attenzione mediatica sugli “alieni” può funzionare da moltiplicatore di consensi presso l’elettorato più diffidente verso le istituzioni e, al tempo stesso, da diversivo rispetto a dossier interni più spinosi.
La storia recente delle declassificazioni statunitensi su UFO e UAP mostra che la trasparenza è spesso limitata: documenti fortemente redatti, linguaggio tecnico, riferimenti oscurati a sistemi d’arma e capacità di intelligence. Anche se venissero pubblicati nuovi file, non è garantito che forniscano prove conclusive di visite extraterrestri. Molto più probabile è la conferma di ciò che già emerge dai rapporti del Pentagono: l’esistenza di fenomeni aerei non spiegati, non necessariamente di origine aliena.
Sul piano interno, la promessa di disclosure colloca la presidenza Trump in tensione con l’apparato di sicurezza nazionale, tradizionalmente restio a rivelare capacità di tracciamento, sensori e protocolli operativi. Questo braccio di ferro determinerà, nei fatti, quanto la promessa di “pubblicare i file” si tradurrà in un cambio sostanziale rispetto alle limitate aperture già viste negli ultimi anni.
Il chiarimento di Obama e il peso delle evidenze scientifiche
Le uscite di Barack Obama hanno contribuito a riaccendere il dibattito. Ospite del podcast di Brian Tyler Cohen, l’ex presidente ha dichiarato che gli alieni sono “reali”, precisando però di non averli mai visti né di aver trovato esseri nascosti nell’Area 51, a meno di una “enorme cospirazione” ignota persino al capo della Casa Bianca.
Di fronte al clamore generato, Obama è tornato sul tema su Instagram per chiarire il contesto. Ha spiegato che il suo riferimento era di natura statistica: l’universo è così vasto che è plausibile l’esistenza di vita oltre la Terra, mentre le distanze tra sistemi stellari rendono bassa la probabilità di visite sul nostro pianeta. Ha aggiunto di non avere visto, durante la sua presidenza, prove di contatti extraterrestri con l’umanità.
Già nel 2021, in un’intervista alla CBS, Obama aveva ammesso che gli Stati Uniti dispongono di numerosi filmati di oggetti nei cieli “che non sappiamo esattamente cosa siano”, con traiettorie non facilmente spiegabili. Queste affermazioni confermano la distinzione cruciale tra due piani: l’esistenza di fenomeni aerei non identificati, documentati da sensori avanzati, e l’ipotesi, ancora priva di evidenze solide, di veicoli o visite di origine extraterrestre.
Trasparenza, scetticismo e possibile impatto della mossa di Trump
Se la promessa di Donald Trump dovesse tradursi in una reale apertura degli archivi, i prossimi anni potrebbero vedere una nuova stagione di analisi scientifica sui dati UAP, con il coinvolgimento di università e centri di ricerca indipendenti. L’accesso a serie storiche complete e non filtrate permetterebbe di distinguere meglio tra errori strumentali, fenomeni atmosferici rari, test militari classificati e casi davvero anomali.
Al tempo stesso, la politicizzazione del tema rischia di alimentare disinformazione e speculazioni complottiste. Una disclosure parziale o ambigua potrebbe rafforzare, anziché smontare, le narrazioni di cover-up. Per questo, la credibilità dell’operazione dipenderà dalla chiarezza dei criteri di selezione, dal coinvolgimento di esperti indipendenti e dalla disponibilità a sottoporre i dati a revisione scientifica aperta. Solo così l’annuncio di Trump potrà trasformarsi da slogan a opportunità concreta di conoscenza, invece che in una semplice arma retorica da campagna permanente.
FAQ
Cosa ha promesso esattamente Donald Trump sui documenti UFO e UAP?
Trump ha dichiarato che ordinerà al Segretario alla Guerra e alle agenzie competenti di identificare e pubblicare i file governativi relativi a UFO, UAP e vita extraterrestre.
La declassificazione dei file sugli UFO sarà completa e senza censure?
No, è improbabile. Storicamente i documenti USA su temi sensibili vengono pubblicati con ampi omissis per motivi di sicurezza nazionale, protezione delle fonti e tutela delle capacità di intelligence.
Barack Obama ha confermato l’esistenza di visite aliene sulla Terra?
No, Obama ha chiarito che non ha visto prove di contatti extraterrestri. Ha solo evidenziato, su base statistica, l’alta probabilità di vita oltre la Terra, ma la bassa probabilità di visite al nostro pianeta.
Cosa sono i fenomeni aerei non identificati (UAP) rispetto ai tradizionali UFO?
I termini indicano concetti simili. UAP è la sigla oggi preferita dal Pentagono per descrivere oggetti o fenomeni osservati nei cieli che rimangono non identificati dopo analisi preliminari.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Trump e Obama sugli alieni?
Le dichiarazioni di Trump provengono da interventi su Air Force One e sul social Truth; quelle di Obama da un podcast con Brian Tyler Cohen, interviste CBS e successivi chiarimenti via Instagram, riportati da Biccy.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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