Direttore Ustioni Niguarda spiega come i feriti di Crans imitano gli olimpici

Come stanno i ragazzi ustionati di Crans-Montana ricoverati al Niguarda
I ragazzi coinvolti nella tragedia di Crans-Montana, ricoverati al Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano, seguono un lungo e complesso percorso di cura.
Sotto la guida del direttore Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, il team multidisciplinare affronta ogni giorno complicanze potenzialmente gravi, tipiche dei grandi ustionati.
La visione in TV delle Olimpiadi invernali è diventata uno strumento terapeutico inatteso ma efficace, perché mostra atleti infortuni tornare a vincere, offrendo ai ragazzi un modello concreto di resilienza.
Questo supporto simbolico, unito alle terapie specialistiche e all’assistenza psicologica, sta favorendo miglioramenti significativi, soprattutto per i pazienti già seguiti in regime ambulatoriale.
Restano però impegnativi i casi interni, per i quali la sfida principale è restituire gradualmente il pieno uso del corpo e della propria autonomia.
In sintesi:
- Al Niguarda prosegue il percorso di cura per i ragazzi ustionati di Crans-Montana.
- Le immagini delle Olimpiadi invernali sostengono psicologicamente i giovani pazienti.
- Molti ragazzi in follow-up esterno mostrano progressi fisici e psicologici importanti.
- I casi più gravi richiedono interventi costanti per recuperare le funzioni corporee.
Il ruolo del Centro Ustioni Niguarda tra cure complesse e resilienza
Il Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda, diretto da Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, è uno dei riferimenti nazionali per il trattamento dei grandi ustionati.
A margine di un evento a Casa Lombardia, sotto il palazzo della giunta regionale, il direttore ha illustrato l’andamento clinico dei ragazzi colpiti dalla tragedia di Crans-Montana.
Nei pazienti ustionati la situazione resta “critica” per molti giorni, perché possono insorgere infezioni, problemi respiratori, complicanze metaboliche e difficoltà nella guarigione dei tessuti.
“Noi siamo lì pronti ogni volta che c’è la piccola complicanza a cercare di superarla e a fare un grande slalom come ci hanno insegnato i nostri atleti durante le Olimpiadi”, ha spiegato il direttore, sottolineando l’impegno continuo del team.
Molti ragazzi seguiti come pazienti esterni “vanno benissimo” e stanno recuperando sia dal punto di vista fisico sia psicologico, grazie a fisioterapia, medicazioni avanzate e supporto psico-emotivo.
Per i ricoverati interni, il personale utilizza anche momenti di leggerezza – definiti con ironia gli “scherzi” – per sostenerne il morale e contrastare il trauma.
La parte più difficile resta “ridare ai ragazzi tutte le funzioni del loro corpo”, obiettivo che richiede mesi di riabilitazione ma verso cui l’équipe si dice “fiduciosa”.
Prospettive di recupero e valore simbolico degli esempi sportivi
Il riferimento costante alle Olimpiadi invernali conferma quanto i modelli sportivi possano incidere sul percorso di cura dei giovani.
Vedere atleti gravemente infortunati tornare a competere e vincere aiuta i ragazzi di Crans-Montana a immaginare un proprio futuro attivo, nonostante cicatrici e limitazioni iniziali.
Questa dimensione motivazionale si affianca alle terapie medico-chirurgiche, alla riabilitazione intensiva e al sostegno psicologico, delineando un approccio realmente integrato alla cura delle ustioni.
Nel medio periodo, la sfida sarà accompagnare i pazienti nel rientro alla vita quotidiana, scolastica e sportiva, gestendo l’impatto estetico e funzionale delle ferite.
Il lavoro del Centro Ustioni del Niguarda diventa così non solo un presidio clinico, ma anche un laboratorio di resilienza per adolescenti chiamati a ricostruire la propria identità dopo un trauma collettivo.
FAQ
Chi è il responsabile del Centro Ustioni dell’Ospedale Niguarda?
Il Centro Ustioni del Niguarda è diretto dal dottor Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, specialista in trattamento dei grandi ustionati e percorsi riabilitativi complessi.
Che tipo di complicanze possono avere i grandi ustionati?
I grandi ustionati possono sviluppare infezioni, problemi respiratori, difficoltà nella guarigione, squilibri metabolici e rigidità articolari che richiedono monitoraggio intensivo e interventi tempestivi.
In che modo lo sport aiuta i ragazzi ricoverati al Niguarda?
Lo sport aiuta mostrando esempi concreti di atleti infortunati che tornano a vincere, offrendo ai ragazzi motivazione, speranza realistica e modelli positivi di recupero.
I ragazzi dimessi dal Niguarda necessitano ancora di cure?
Sì, i ragazzi seguiti come pazienti esterni continuano medicazioni, fisioterapia e supporto psicologico, fondamentali per recuperare mobilità, forza muscolare e autonomia quotidiana.
Qual è la fonte delle informazioni sui ragazzi di Crans-Montana?
Le informazioni provengono dalle dichiarazioni del dottor Franz Wilhelm Baruffaldi Preis riportate dall’agenzia di stampa ANSA, titolare dei diritti del testo originale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI





