Deutsche Bank nel mirino per sospetto riciclaggio legato all’oligarca Abramovich

Indice dei Contenuti:
Blitz e perquisizioni alla Deutsche Bank. “Sospetto riciclaggio”. Indagini collegate all’oligarca russo Abramovich
Perquisizioni negli uffici e focus investigativo
Agenti dell’anticrimine federale tedesco hanno effettuato perquisizioni nella sede centrale di Deutsche Bank a Francoforte e in una filiale di Berlino, nell’ambito di un’indagine per sospetto riciclaggio di denaro coordinata dalla procura di Francoforte. L’azione giudiziaria riguarda dirigenti e dipendenti ancora non identificati dell’istituto, al centro di approfondimenti sulle procedure di segnalazione delle operazioni sospette.
Secondo anticipazioni diffuse dal settimanale tedesco Der Spiegel, il fascicolo punta a verificare se l’istituto abbia rispettato gli obblighi previsti dalle normative antiriciclaggio europee e tedesche, in particolare nella gestione di flussi finanziari riconducibili a clienti ad alto rischio. Le autorità intendono acquisire documentazione interna, corrispondenza con gli organismi di vigilanza e tracciati dei pagamenti.
La banca ha confermato che è in corso un’indagine della procura e ha dichiarato di collaborare pienamente con gli inquirenti, senza fornire al momento ulteriori dettagli. Gli investigatori si concentrano su eventuali ritardi o omissioni nelle comunicazioni alle autorità competenti, elemento già emerso in inchieste precedenti a carico dell’istituto.
Collegamenti con Abramovich e sanzioni UE
Le perquisizioni si inseriscono in un più ampio filone legato a società riconducibili all’oligarca russo Roman Abramovich, inserito dal 2022 nella lista delle sanzioni dell’Unione europea per i suoi stretti legami con il presidente russo Vladimir Putin. Le autorità tedesche intendono accertare se flussi finanziari riferibili a queste strutture societarie siano stati trattati in conformità con le regole KYC e AML vigenti.
Il quotidiano Sueddeutsche Zeitung riporta che l’istituto avrebbe trasmesso in ritardo uno o più alert di sospetto riciclaggio connessi a tali società, nonostante l’innalzamento del rischio legato alla guerra in Ucraina e al rafforzamento del quadro sanzionatorio. In passato la banca è già stata sanzionata con multe per tardive segnalazioni di operazioni potenzialmente illecite, circostanza che pesa ora sulla valutazione degli inquirenti.
Abramovich era finito nel mirino delle autorità tedesche già lo scorso anno anche per presunte violazioni alla legge sul commercio estero. Il suo legale, citato da Der Spiegel, respinge ogni accusa, sostenendo che il suo assistito non è a conoscenza di indagini tedesche a suo carico e affermando che avrebbe sempre operato nel rispetto delle normative nazionali e internazionali.
Impatto su banca, mercati e governance
La notizia delle perquisizioni è giunta a ridosso della presentazione dei risultati 2025 di Deutsche Bank, momento chiave in cui l’amministratore delegato Christian Sewing punta a illustrare uno dei profitti più elevati degli ultimi anni e il consolidamento del piano di rilancio. L’apertura di un nuovo fronte giudiziario rischia però di influire sulla percezione di investitori e regulator, riaccendendo i riflettori sui controlli interni dell’istituto.
Alla Borsa di Francoforte il titolo ha reagito con un netto indebolimento, cedendo circa il 2,8% a 32,48 euro nelle ore successive alla diffusione delle prime indiscrezioni. Gli operatori di mercato temono l’eventualità di nuove sanzioni, maggiori costi di compliance e possibili effetti reputazionali nel segmento corporate e wealth management, soprattutto verso clientela internazionale considerata sensibile al rischio legale.
L’istituto, da anni impegnato in un percorso di rafforzamento patrimoniale e di pulizia dei dossier più critici, viene ora chiamato a dimostrare l’effettiva efficacia dei propri sistemi antiriciclaggio. Per gli organi di vigilanza europei il caso rappresenta un ulteriore banco di prova per la credibilità dell’architettura di controllo sui movimenti di capitali connessi a soggetti sanzionati.
FAQ
D: Per quale reato è in corso l’indagine?
R: La procura di Francoforte indaga su ipotesi di riciclaggio di denaro e possibili ritardi nelle segnalazioni di operazioni sospette da parte della banca.
D: Quali sedi dell’istituto sono state perquisite?
R: Gli investigatori hanno ispezionato la sede centrale di Francoforte e una filiale situata a Berlino, acquisendo documenti e dati informatici.
D: Che ruolo hanno le società legate a Roman Abramovich?
R: Le autorità stanno verificando transazioni e rapporti bancari riferibili a strutture societarie connesse all’oligarca russo Roman Abramovich, soggetto a sanzioni UE dal 2022.
D: Abramovich è formalmente indagato in Germania?
R: Il suo avvocato, citato da Der Spiegel, afferma di non essere a conoscenza di procedimenti tedeschi a carico del cliente e nega qualsiasi illecito da parte sua.
D: Come ha reagito la banca alle perquisizioni?
R: Deutsche Bank ha confermato l’indagine in corso e ha dichiarato di collaborare pienamente con la procura, senza commentare il merito del fascicolo.
D: Qual è stato l’effetto immediato in Borsa?
R: Il titolo dell’istituto ha registrato un calo di circa il 2,8% alla Borsa di Francoforte, scendendo a 32,48 euro dopo la diffusione della notizia.
D: Perché si parla di ritardi nelle segnalazioni antiriciclaggio?
R: In base a ricostruzioni della Sueddeutsche Zeitung, alcune operazioni legate alle società riconducibili all’oligarca sarebbero state comunicate alle autorità con tempistiche non conformi ai requisiti di legge.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria della vicenda?
R: Le prime informazioni sul blitz e sulle perquisizioni sono state riportate dal settimanale tedesco Der Spiegel e riprese dall’agenzia di stampa ANSA come fonte giornalistica principale.




