Delitto di Garlasco, processo a Lovati per presunte gravi diffamazioni

Nuovo capitolo giudiziario sul delitto di Garlasco
Il procedimento per diffamazione che coinvolge l’avvocato Massimo Lovati apre un ulteriore fronte nel lungo contenzioso legato al delitto di Garlasco. Le frasi pronunciate nel 2025 sui legali della famiglia Giarda riportano al centro del dibattito pubblico il ruolo delle difese, dei media e delle indagini parallele nei grandi casi di cronaca nera.
Il processo a Milano diventa così un osservatorio privilegiato su limiti, responsabilità e tutele di chi interviene nella sfera mediatica della giustizia penale.
Le accuse di diffamazione rivolte a Massimo Lovati
Secondo il decreto di citazione diretta firmato dal pm Fabio De Pasquale, il 73enne avvocato di Vigevano avrebbe leso “reputazione e onore” degli avvocati Enrico e Fabio Giarda, figli del professor Angelo Giarda, storico difensore di Alberto Stasi.
Le frasi contestate fanno riferimento alla presunta “macchinazione” della difesa Giarda nell’indagine del 2017 su Andrea Sempio, ex indagato per il delitto di Garlasco e assistito all’epoca proprio da Lovati.
Il contesto della dichiarazione davanti alle telecamere
Le parole ritenute diffamatorie sarebbero state pronunciate il 13 marzo 2025 fuori dalla caserma Montebello di via Monti, sede del Comando Legione Carabinieri Lombardia.
In quell’occasione Sempio si era recato per un nuovo prelievo di Dna dopo la riapertura delle indagini. Davanti a numerose emittenti televisive nazionali e locali, l’avvocato Lovati avrebbe parlato di “macchinazione” e “manipolazione” riconducibili allo studio legale Giarda e agli investigatori di fiducia della difesa di Stasi.
Le frasi sono finite integralmente nel fascicolo della procura.
Il ruolo dei media nel caso Lovati-Giarda
L’episodio si colloca in un quadro in cui l’eco mediatica del delitto di Garlasco continua a essere altissima, con approfondimenti su testate televisive e digitali. La presunta diffamazione contestata a Lovati nasce proprio da dichiarazioni rese a margine di un’udienza mediatizzata, rilanciate in tempo reale da tg e talk show di cronaca.
Le emittenti coinvolte nella diffusione delle frasi
Le dichiarazioni imputate a Lovati sarebbero state registrate da TG1, TG2, TG3, SkyTG24, La7, testate del gruppo Mediaset, Milano Pavia TV, Fanpage e Antenna 3.
Le parole sarebbero poi state riprese anche da programmi di approfondimento come Quarto Grado, Le Iene e Mattino Cinque.
La vasta circolazione mediatica delle frasi attribuite al legale rappresenta uno degli elementi centrali nella valutazione del danno all’immagine degli avvocati Giarda.
Responsabilità delle dichiarazioni pubbliche degli avvocati
Il caso rilancia il tema dei limiti alla libertà di espressione dei difensori quando parlano ai media su procedimenti in corso. L’avvocato, pur tutelando il proprio assistito, resta vincolato al rispetto dell’onore delle controparti e del principio di leale collaborazione con la giurisdizione.
La linea di confine tra critica legittima all’operato altrui e diffamazione emerge come punto sensibile, soprattutto nei processi ad altissima esposizione mediatica e con forte impatto sull’opinione pubblica.
La decisione del tribunale farà giurisprudenza nel settore.
Prospettive processuali e implicazioni giuridiche
L’udienza pre-dibattimentale, fissata davanti al giudice monocratico della terza sezione penale del Tribunale di Milano per il 26 maggio, servirà per il formale rinvio a giudizio di Lovati e la costituzione delle parti civili. La vicenda si intreccia con la storia processuale di Alberto Stasi e con la posizione di Andrea Sempio, riaprendo dossier già oggetto di forte attenzione.
Possibili effetti sullo studio Giarda e sulla categoria forense
Un eventuale riconoscimento giudiziario della diffamazione rafforzerebbe la tutela reputazionale degli avvocati che operano nei grandi processi mediatici. Per lo studio Giarda il procedimento è anche un passaggio simbolico, legato alla memoria professionale del professor Angelo Giarda.
L’esito potrebbe incidere sul modo in cui le strategie difensive vengono comunicate alla stampa e spingere gli ordini forensi a ribadire linee guida più stringenti su dichiarazioni, conferenze stampa e interviste nei procedimenti ad alta esposizione.
Connessioni con il delitto di Garlasco e il Dna di Sempio
Nel cuore della contestazione ci sono le affermazioni su una presunta “manipolazione” dell’istruttoria del 2017 su Sempio e sul presunto prelievo “clandestino” del Dna attribuito agli investigatori della difesa Stasi.
Il processo per diffamazione non riapre il giudizio sul colpevole del delitto di Garlasco, ma costringe a ripercorrere atti, indagini integrative e perizie. La ricostruzione dei fatti rilevante ai fini penali sarà limitata a verificare se le accuse pubbliche di Lovati hanno un supporto fattuale minimo o siano frutto di mera attribuzione lesiva.
FAQ
Chi è Massimo Lovati e quale ruolo ha avuto nelle indagini
Massimo Lovati è un avvocato 73enne di Vigevano, già difensore di Andrea Sempio quando fu indagato nell’ambito del delitto di Garlasco. È oggi imputato per diffamazione ai danni degli avvocati Enrico e Fabio Giarda.
Perché si parla di diffamazione nei confronti dello studio Giarda
La procura di Milano contesta a Lovati di aver attribuito allo studio Giarda una presunta “macchinazione” e “manipolazione” delle indagini su Sempio, ledendo l’onore professionale dei legali.
Che cosa è successo davanti alla caserma Montebello di Milano
Il 13 marzo 2025, fuori dalla caserma Montebello, mentre Sempio effettuava un prelievo di Dna, Lovati ha rilasciato dichiarazioni a numerose tv nazionali e locali, da cui nasce il procedimento per diffamazione.
Qual è il calendario del processo e chi giudicherà Lovati
L’udienza pre-dibattimentale è stata fissata per il 26 maggio davanti al giudice monocratico della terza sezione penale del Tribunale di Milano, per il rinvio a giudizio e la costituzione delle parti civili.
Il processo per diffamazione può riaprire il caso Garlasco
No, il procedimento riguarda esclusivamente la responsabilità penale di Lovati per le frasi sui legali Giarda. Tuttavia costringerà a rileggere alcuni passaggi delle indagini su Sempio connessi al delitto di Garlasco.
Qual è la principale fonte giornalistica della vicenda raccontata
La ricostruzione si ispira a un articolo di cronaca giudiziaria dedicato al procedimento per diffamazione collegato al delitto di Garlasco e alle dichiarazioni rese da Massimo Lovati sui legali dello studio Giarda.




