Delitto di Garlasco, nuove analisi Ris con laser 3D indicano unico killer con martello sulle scale
Nuova ricostruzione del delitto di Garlasco: cosa cambia davvero
La Procura di Pavia sta ridisegnando la dinamica del delitto di Garlasco, riesaminando la morte di Chiara Poggi alla luce di nuove analisi tecnico-scientifiche.
Al centro dell’indagine ci sono la recente perizia tanatologica della professoressa Cristina Cattaneo – che rivede orario del decesso e modalità dell’aggressione – e la Bloodstain Pattern Analysis (BPA) effettuata dal RIS di Cagliari nel giugno 2025 sulla villetta di Garlasco.
Le prime indiscrezioni indicano un unico aggressore, una sola arma – probabilmente un martello da lavoro – e una sequenza di colpi diversa da quella ritenuta finora. Questi nuovi elementi, insieme all’ipotesi di una possibile riesumazione del corpo, potrebbero avere ricadute significative sul quadro processuale e riaprire interrogativi su movente, tempistiche e condotta del killer.
In sintesi:
- Nuova BPA del RIS di Cagliari ridisegna la dinamica del delitto di Garlasco.
- Ipotesi di un solo killer e di un’unica arma, verosimilmente un martello da lavoro.
- Chiara colpita anche sulle scale interne verso la cantina, non solo trascinata.
- Si valuta una riesumazione per verificare ferite e orario della morte.
Le nuove analisi del RIS e la dinamica dell’aggressione
La Bloodstain Pattern Analysis, condotta con laser 3D e fotogrammetria, ha studiato forma, direzione e distribuzione delle macchie di sangue, per ricostruire in modo tridimensionale le fasi dell’omicidio.
Secondo quanto trapelato e riportato da Prima Pavia, gli esperti del RIS di Cagliari propongono uno scenario con un solo killer presente sulla scena e un’unica arma, compatibile con un martello da lavoro dotato di due superfici differenti, una battente stretta e una più appuntita o tagliente.
Le lesioni al capo di Chiara Poggi, descritte nell’autopsia originaria come provocate da un “corpo contundente non ben identificabile, di natura metallica”, risulterebbero coerenti con questa tipologia di strumento.
Elemento chiave: un ultimo colpo sarebbe stato inferto mentre Chiara si trovava già sulle scale interne che conducono alla cantina, con l’aggressore posizionato nella parte superiore della rampa e non a livello della vittima.
Questa lettura ridimensiona la versione tradizionale di un assalto concentrato sul piano superiore seguito da un mero trascinamento del corpo. Le tracce ematiche sui gradini, unite all’assenza di impronte del killer, aprono all’ipotesi di segni cancellati o mascherati dalla stessa colata di sangue, complicando la lettura forense della scena.
Riesumazione, nuovi scenari e interrogativi aperti
Alla luce della perizia di Cristina Cattaneo, che ha ipotizzato un diverso orario della morte e una più intensa lotta precedente all’omicidio, è tornata sul tavolo l’ipotesi di una riesumazione del corpo di Chiara Poggi.
Nel programma televisivo “Quarto Grado”, il tema è stato discusso da vari esperti: il perito Paolo Reale l’ha definita operazione “oggettivamente straziante” e tecnicamente delicata, da svolgere solo con rigoroso contraddittorio tra le parti.
Una rivisitazione medico-legale consentirebbe di verificare in modo più accurato sequenza delle ferite, angolo dei colpi e possibile sopravvivenza di Chiara dopo l’aggressione iniziale, elementi cruciali per accertare la compatibilità con le nuove ricostruzioni del RIS.
Le valutazioni psicocriminologiche, inoltre, hanno fatto emergere l’ipotesi di un comportamento sadico: l’aggressore si sarebbe fermato sul primo gradino per osservare la vittima agonizzante.
Questa lettura si intreccia con la teoria, avanzata dall’ex avvocato di Andrea Sempio, Massimo Lovati, di una possibile “esecuzione” legata a “qualcosa che Chiara aveva visto”, fino ad arrivare a ipotesi di pedopornografia, tuttavia prive al momento di riscontri probatori documentati.
FAQ
Cosa ha cambiato la nuova perizia di Cristina Cattaneo?
La nuova perizia di Cristina Cattaneo ha rivisto l’orario del decesso e indicato una più prolungata fase di lotta, rimettendo in discussione la dinamica originaria.
Cosa ha stabilito la Bloodstain Pattern Analysis del RIS di Cagliari?
La BPA del RIS di Cagliari indica un solo aggressore, un’unica arma simile a un martello da lavoro e un colpo decisivo inferto sulle scale interne.
Perché si valuta la riesumazione del corpo di Chiara Poggi?
Si valuta per verificare con metodiche attuali ferite, angoli dei colpi e tempi di sopravvivenza, così da confrontare scientificamente vecchie e nuove ricostruzioni forensi.
L’ipotesi del movente pedopornografico ha riscontri giudiziari?
No, l’ipotesi di movente legato a materiale pedopornografico resta puramente teorica, citata da Massimo Lovati senza prove processuali concrete o atti giudiziari confermati.
Qual è l’origine delle informazioni su questa nuova ricostruzione?
Le informazioni derivano da un’elaborazione giornalistica che integra e rielabora dati provenienti dalle agenzie ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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