Delitto di Garlasco nuova consulenza sulle scarpe di Alberto Stasi richiesta dai legali della famiglia Poggi
Indice dei Contenuti:
Nuova perizia sulle impronte riapre i dubbi sul delitto di Garlasco
Nel caso dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nel villino di via Pascoli a Garlasco, torna centrale il tema delle impronte a pallini.
Una nuova consulenza tecnica, voluta dai legali della famiglia Poggi e depositata agli atti dagli esperti di Alberto Stasi, contesta la storica attribuzione del numero 42 alla scarpa responsabile dell’impronta rinvenuta in casa.
La questione è cruciale perché, nel processo che ha portato alla condanna definitiva di Stasi, quell’impronta era ritenuta compatibile con il suo piede numero 42, mentre ora i consulenti della difesa sostengono si tratti di un 44, misura compatibile con Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara e oggi indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.
In sintesi:
- Nuova consulenza sulla misura delle impronte a pallini nel villino di via Pascoli.
- I consulenti di Stasi contestano il numero 42: per loro la scarpa è un 44.
- La misura 44 sarebbe compatibile con il piede di Andrea Sempio, ora indagato.
- I legali Poggi valutano un nuovo rifacimento della camminata di Stasi in casa.
La nuova perizia potrebbe dunque incidere sull’interpretazione di uno dei reperti più discussi del fascicolo, rilanciando interrogativi su responsabilità e dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi a quasi vent’anni dai fatti.
Impronta a pallini, misura contestata e possibile nuova camminata
Secondo l’accusa nel processo principale, l’impronta a pallini rinvenuta all’interno del villino di via Pascoli apparteneva a una scarpa numero 42, compatibile con il piede di Alberto Stasi, allora fidanzato di Chiara Poggi e condannato per l’omicidio.
La nuova consulenza tecnica, depositata dai consulenti di Stasi, ribalta questa conclusione: l’impronta, a loro dire, corrisponderebbe a una calzatura numero 44.
Questa misura risulterebbe compatibile con il piede di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, già emerso negli atti e oggi formalmente indagato nella seconda inchiesta sul delitto di Garlasco.
I legali della famiglia Poggi, di fronte a questa contestazione tecnica, hanno incaricato un proprio consulente per una nuova analisi indipendente.
Tra le ipotesi di lavoro vi è il rifacimento della camminata di Stasi all’interno della casa, nel percorso compiuto quando dichiarò di aver ritrovato il corpo di Chiara il pomeriggio del 13 agosto 2007.
La ricostruzione del tragitto e delle possibili macchie di sangue sulle scarpe era già stata oggetto di più simulazioni processuali, tese a verificare se Stasi potesse realmente non essersi sporcato entrando e muovendosi tra le stanze del villino.
Nuovi scenari investigativi e ricadute giudiziarie future
La disputa sulla misura della scarpa a pallini non è un dettaglio tecnico marginale: potrebbe incidere sul quadro probatorio complessivo, alimentando richieste di approfondimenti e possibili istanze di revisione.
L’eventuale conferma della compatibilità con il numero 44, e quindi con il piede di Andrea Sempio, aprirebbe a scenari investigativi ulteriori su presenze, movimenti e alibi nel villino di via Pascoli.
Per la famiglia Poggi, la nuova consulenza rappresenta l’ennesimo tassello di un percorso lungo e complesso, orientato a chiarire definitivamente responsabilità, dinamica e protagonisti del delitto di Garlasco, in un caso che continua a interrogare opinione pubblica e giurisprudenza.
FAQ
Chi è attualmente indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco?
Attualmente è indagato Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi, in relazione alla seconda inchiesta aperta sul delitto.
Perché la misura dell’impronta a pallini è così importante?
È importante perché nel primo processo collegava l’impronta a Alberto Stasi; una diversa misura potrebbe indicare un soggetto differente.
Cosa sostiene la nuova consulenza dei tecnici di Alberto Stasi?
La nuova consulenza afferma che l’impronta a pallini corrisponde a una scarpa numero 44, non 42, cambiando possibili attribuzioni.
Perché si vuole rifare la camminata di Alberto Stasi nella casa?
Si vuole rifarla per verificare, con criteri aggiornati, se Stasi avrebbe dovuto inevitabilmente sporcarsi le scarpe di sangue entrando e muovendosi.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questo articolo?
L’articolo deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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