Delitto di Garlasco, nuova analisi estende la forbice temporale della morte

Delitto di Garlasco, perché è decisiva la nuova perizia sull’ora della morte
La nuova consulenza medico-legale della professoressa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura nelle indagini sul delitto di Garlasco, punta a ridefinire l’epoca della morte di Chiara Poggi, uccisa nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007 in provincia di Pavia.
L’analisi potrà confermare o mettere in discussione l’angusta fascia oraria (9.12-9.35) individuata dal giudice Stefano Vitelli nel primo processo a carico di Alberto Stasi, poi assolto in primo grado e definitivamente condannato in Cassazione nel 2015.
L’obiettivo degli inquirenti è chiarire, con metodi aggiornati e criteri più solidi, quanto sia stato realmente attendibile il precedente inquadramento temporale del decesso, elemento chiave per la ricostruzione della dinamica e per ogni ipotesi di revisione.
In sintesi:
- La nuova perizia di Cristina Cattaneo mira a ridefinire l’ora della morte di Chiara Poggi.
- Il precedente range 9.12-9.35, fissato da Stefano Vitelli, è ritenuto troppo ristretto da vari esperti.
- Le vecchie consulenze fornirono risultati divergenti, con sei stime differenti dell’epoca del decesso.
- L’analisi delle lesioni e delle tracce ematiche potrà incidere sull’ipotesi di uno o più aggressori.
Perché l’orario del decesso di Chiara Poggi è ancora controverso
Nel processo di primo grado, il giudice Stefano Vitelli fissò l’epoca della morte tra le 9.12 e le 9.35, incrociando consulenze medico-legali e riscontri oggettivi: disattivazione dell’allarme di casa Poggi alle 9.12, resti dell’ultima colazione nello stomaco, chiamate senza risposta di Alberto Stasi, testimonianza di Franca Bermani su una bicicletta davanti alla villetta, abbigliamento da notte e casa ancora in assetto mattutino.
Quella finestra temporale è oggi ritenuta troppo stretta da diversi specialisti. Il professor Vittorio Fineschi, ordinario di Medicina Legale alla Sapienza di Roma, ha spiegato a Quarto Grado: “Se è stata collocata in una fascia così ristretta, non è attendibile… non si può fare un range di meno di 4-5 ore” alla luce della prima rilevazione delle condizioni del cadavere alle 17 e della temperatura ambientale.
Già all’epoca, le consulenze erano discordanti: la consulenza Ballardini, fondata sulle ipostasi, collocava la morte tra le 10.30 e le 12; la consulenza Avato–Fabbri, per la difesa di Stasi, tra le 9 e le 10. Il collegio peritale applicò vari metodi (decremento termico, Moritz A e B, Henssge), considerando temperatura corporea, temperatura ambientale, rigor mortis e peso stimato di Chiara Poggi (45-55 kg), ma arrivò a sei stime diverse, sottolineando la strutturale fallibilità di tali tecniche.
Nuove perizie, lesioni e possibile coinvolgimento di più persone
Il nuovo lavoro di Cristina Cattaneo dovrà integrare le evidenze tradizionali di sopralluogo con gli avanzamenti scientifici maturati negli ultimi anni, per ricalcolare il momento del decesso entro una forbice temporale più realistica, come auspicato dallo stesso Fineschi: “Si può fare una stima… rivalutati con il progresso che c’è stato in questi anni”.
Un ulteriore fronte riguarda le lesioni sul corpo di Chiara Poggi. Secondo Fineschi, esse mostrano una “tipologia lesiva diversa, alcune da altre”, elemento che impone di chiarire se sia stata utilizzata un’unica arma o più strumenti.
Lo scenario cambia sensibilmente: più armi potrebbero indicare il coinvolgimento di più persone, mentre un’unica arma rafforzerebbe l’ipotesi di un solo aggressore. Tuttavia lo stesso esperto invita alla prudenza, sottolineando che, finché non sarà disponibile la completa analisi BPA (Bloodstain Pattern Analysis, studio della distribuzione delle macchie di sangue), sarà difficile esprimere valutazioni conclusive sulla dinamica e sul numero degli autori.
FAQ
Chi è Cristina Cattaneo e quale ruolo ha nel caso Garlasco?
La professoressa Cristina Cattaneo è una nota medico-legale incaricata dalla Procura per una nuova perizia sull’epoca della morte di Chiara Poggi.
Perché l’orario della morte di Chiara Poggi è così importante?
L’orario è decisivo perché consente di verificare alibi, movimenti e compatibilità temporali dei soggetti coinvolti, incidendo su eventuali richieste di revisione processuale.
Quali metodi medico-legali sono stati usati per stimare l’epoca del decesso?
Sono stati utilizzati decremento termico, formule di Moritz, nomogrammi di Henssge, oltre a valutazione di rigor mortis, ipostasi e temperatura ambientale.
Cosa può indicare la presenza di più tipologie di lesioni sul corpo?
La presenza di lesioni diverse può indicare l’uso di armi differenti e, potenzialmente, il coinvolgimento di più persone, ma necessita di conferme tramite analisi ematologiche e BPA.
Da quali fonti è stata rielaborata questa ricostruzione giornalistica?
Questa ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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