Decreto flussi ridefinisce quote non stagionali per il lavoro stabile

Decreto Flussi 2026-2028: come cambiano le quote per lavoro non stagionale
Nel 2026 il nuovo Decreto Flussi 2026-2028, attuativo del D.P.C.M. 2 ottobre 2025, ridisegna l’ingresso di lavoratori stranieri subordinati non stagionali in Italia. Le quote complessive sono fissate in 43.300 unità, destinate a cittadini di Paesi terzi, rifugiati e apolidi.
La gestione operativa passa dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Interno, con una ripartizione puntuale per regioni e province, sulla base del fabbisogno produttivo territoriale.
Il momento cruciale sarà il click day decreto flussi 2026-2028, quando datori di lavoro, consulenti e studi professionali presenteranno le istanze online in tempi ristretti, competendo sulle quote disponibili. La logica è orientare i flussi verso i territori a maggiore domanda di manodopera e verso i Paesi partner in accordi di cooperazione migratoria, riducendo al contempo le aree di irregolarità.
In sintesi:
- Per il 2026 sono previste 43.300 quote di lavoro subordinato non stagionale.
- Le quote sono ripartite per Paesi di origine, accordi di cooperazione e tutele speciali.
- Distribuzione regionale e provinciale legata ai fabbisogni occupazionali locali.
- Dopo 50 giorni possibile redistribuzione delle quote non utilizzate.
Come sono ripartite le 43.300 quote e perché il territorio conta
Le 43.300 quote 2026 non sono un bacino unico: il D.P.C.M. 2 ottobre 2025 struttura l’accesso in tre canali distinti, vincolando ogni domanda al “contenitore” corretto.
Secondo la nota della Direzione Generale per le politiche migratorie del Ministero del Lavoro, prot. n. 531 del 16 febbraio 2026, sono previste:
– 25.000 quote per cittadini dei Paesi elencati all’art. 6, co. 2, lett. a) del D.P.C.M.;
– 18.000 quote per cittadini di Paesi legati all’Italia da accordi di cooperazione migratoria (art. 6, co. 2, lett. b));
– 300 quote riservate ad apolidi e rifugiati riconosciuti, ai sensi dell’art. 6, co. 3, lett. b).
La ripartizione è poi territoriale. Tra le regioni con maggior dotazione nel canale principale (art. 6, co. 2, lett. a) figurano: Lombardia (7.126 quote), Campania (3.546), Lazio (2.268), Veneto (2.134), Emilia-Romagna (1.998).
Nel click day decreto flussi 2026-2028 ogni domanda attinge al plafond provinciale: dove le quote terminano rapidamente, le istanze successive rischiano il rigetto per esaurimento del contingente.
La regola dei 50 giorni e gli scenari dopo il click day
Un elemento decisivo, spesso sottovalutato, è il meccanismo di redistribuzione delle quote previsto dall’art. 9, co. 3 del D.P.C.M. 2 ottobre 2025. Trascorsi 50 giorni dall’imputazione iniziale, il Ministero può riallocare le quote rimaste inutilizzate tra regioni e province con maggiore domanda inevasa.
In pratica, il click day decreto flussi 2026-2028 non esaurisce il gioco: per imprese e consulenti è strategico monitorare l’andamento delle assegnazioni locali e prepararsi a una seconda finestra, potenzialmente decisiva per ottenere l’ingresso del lavoratore.
Questo correttivo amministrativo mira a evitare sprechi di contingente e ad allineare i flussi occupazionali alle esigenze produttive reali, rafforzando la coerenza tra pianificazione normativa e domanda di manodopera.
FAQ
Quante sono le quote di lavoro non stagionale per il 2026?
Per il 2026 sono previste complessivamente 43.300 quote per lavoro subordinato non stagionale, come stabilito dal D.P.C.M. 2 ottobre 2025.
Come sono suddivise le quote del Decreto Flussi 2026-2028?
Le quote sono suddivise in 25.000 per Paesi prioritari, 18.000 per Paesi con accordi di cooperazione e 300 riservate a rifugiati e apolidi.
Perché la regione scelta incide sulla domanda di nulla osta lavoro?
Incide perché ogni domanda consuma quote assegnate a quella regione o provincia; esaurito il plafond locale, le domande successive non possono essere accolte.
Cosa succede se le quote non vengono utilizzate entro 50 giorni?
Trascorsi 50 giorni, il Ministero può redistribuire le quote non utilizzate, spostandole verso territori con maggiore fabbisogno di manodopera.
Dove trovare il testo ufficiale sul Decreto Flussi 2026-2028?
Il testo ufficiale è reperibile sul sito del Ministero del Lavoro, con riferimento al D.P.C.M. 2 ottobre 2025 e alla nota n. 531/2026.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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