Cybercriminali filorussi prendono di mira le Olimpiadi di Milano Cortina

Allerta cyber sulle infrastrutture digitali italiane
Le minacce informatiche legate ai grandi eventi sportivi pongono sotto pressione le infrastrutture digitali italiane, esponendo portali istituzionali, sistemi di prenotazione e servizi critici a campagne di attacco coordinate. La recente attività del collettivo filorusso NoName057(52) mostra come l’hacktivismo geopolitico sfrutti l’attenzione mediatica per massimizzare l’impatto reputazionale e politico, mettendo nel mirino non solo le istituzioni ma anche imprese e strutture del settore turistico.
Obiettivi strategici e rischi per portali istituzionali
I portali istituzionali italiani rappresentano un bersaglio privilegiato per campagne di DDoS e tentativi di intrusione, mirati a bloccare servizi online e modulistica digitale. I collettivi filorussi puntano su azioni coordinate, colpendo siti di ministeri, ambasciate e consolati per trasmettere un messaggio politico e minare la fiducia dei cittadini. La visibilità dei disservizi, amplificata dai media, è parte integrante della strategia, più della sottrazione di dati.
Questo tipo di operazioni sfrutta vulnerabilità note, configurazioni errate e infrastrutture non ridondate. Il ruolo dei centri di competenza come Yarix e delle strutture nazionali di risposta agli incidenti è cruciale per individuare indicatori di compromissione, attivare filtri di rete e coordinare le contromisure con provider e amministrazioni coinvolte.
Strutture ricettive e filiera del turismo nel mirino
Gli attacchi verso le strutture ricettive di Cortina mostrano la fragilità della filiera turistica quando diventa parte dell’ecosistema di un grande evento. Alberghi di lusso come l’Hotel De La Poste, il Parc Hotel Victoria e il Franceschi Park Hotel gestiscono dati sensibili di ospiti, accrediti e staff sportivo.
Bloccare siti di prenotazione o accedere ai sistemi di videosorveglianza significa incidere sull’operatività quotidiana e sulla percezione di sicurezza degli atleti, tra cui figure di primo piano come l’azzurra Federica Brignone. Le strutture devono adottare segmentazione di rete, autenticazione forte per l’accesso remoto e backup testati, in coordinamento con le indicazioni delle autorità competenti.
Propaganda digitalizzata e narrativa anti-italiana
I messaggi diffusi dal collettivo NoName057(52) combinano minacce tecniche e propaganda politica, accusando il governo italiano di sostenere i “terroristi ucraini” e usando i “missili DDoS” come strumento di pressione. Questo linguaggio militarizzato punta a creare un clima di sfiducia verso le istituzioni e a presentare gli attacchi come una presunta “punizione” legata alle scelte geopolitiche.
La narrativa ostile mira anche a rappresentare le autorità come negligenti nella tutela della cybersicurezza dei cittadini. Per contrastare queste campagne è essenziale una comunicazione istituzionale tempestiva, trasparente e basata sui fatti, che spieghi la natura degli incidenti, le misure adottate e i risultati ottenuti, riducendo lo spazio per la disinformazione e per il panico ingiustificato.
Risposta istituzionale e difesa cibernetica
La reazione delle istituzioni italiane agli attacchi dimostra una crescente maturità nella gestione del rischio cyber. Il ruolo del Ministero degli Esteri, della Polizia Postale e dei centri di sicurezza cibernetica è coordinare prevenzione, monitoraggio e risposta, in collaborazione con partner privati e organismi internazionali, per ridurre l’impatto di campagne ostili e tutelare la continuità dei servizi essenziali.
Intervento del Ministero degli Esteri e delle sedi diplomatiche
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato il blocco di attacchi contro l’ambasciata italiana a Washington e i consolati di Sydney, Toronto e Parigi, oltre che contro siti collegati all’evento invernale. La rapida condivisione di informazioni tra le sedi diplomatiche e le strutture di sicurezza ha consentito di mitigare i tentativi di interruzione dei servizi.
Gli interventi hanno incluso l’attivazione di filtri anti-DDoS, il rafforzamento dell’autenticazione, la verifica dei log e la collaborazione con i provider di connettività. La scelta di comunicare pubblicamente l’esito positivo della difesa è parte integrante della strategia di deterrenza, volta a mostrare la resilienza delle infrastrutture e a ridurre il potenziale ritorno propagandistico degli attaccanti.
Ruolo della Polizia Postale e dei centri operativi
La Polizia Postale ha attivato un presidio h24 tramite il Technology Operations Centre, dedicato al monitoraggio delle infrastrutture collegate all’evento e dei servizi critici nazionali. Il lavoro sinergico con i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica consente di correlare alert, individuare pattern di attacco ricorrenti e intervenire in modo proattivo prima che i servizi siano compromessi.
Le Sale Operative Interforze locali integrano le informazioni cibernetiche con la sicurezza fisica, permettendo di gestire eventuali incidenti misti, come il sabotaggio digitale di sistemi di accesso o videosorveglianza. Questa integrazione è oggi un requisito essenziale, perché minacce ibride possono sfruttare in parallelo vulnerabilità logiche e fisiche per amplificare l’impatto complessivo sull’evento e sull’ordine pubblico.
Collaborazione pubblico-privato e ruolo delle aziende
Attori privati come Var Group e il suo centro di competenza Yarix svolgono un ruolo chiave nell’analisi delle campagne ostili, nella threat intelligence e nel supporto alle aziende coinvolte. La segnalazione tempestiva degli indicatori di compromissione e dei domini usati per le azioni DDoS permette a hotel, operatori turistici e gestori di infrastrutture digitali di rafforzare rapidamente i propri sistemi.
Modelli di cooperazione basati su condivisione strutturata di dati, esercitazioni congiunte e procedure di incident response comuni consentono di diffondere buone pratiche anche tra le realtà meno strutturate. In questo contesto, la formazione continua del personale e la definizione di piani di continuità operativa diventano elementi centrali per mantenere attivi i servizi al pubblico anche durante picchi di attacco.
Preparazione, prevenzione e resilienza digitale
La gestione cyber di un grande evento richiede anni di preparazione, con analisi del rischio, mappatura delle dipendenze critiche e simulazioni di scenari di crisi. L’obiettivo è garantire resilienza, cioè la capacità delle infrastrutture digitali e delle organizzazioni di assorbire l’urto degli attacchi, continuando a funzionare o ripristinando rapidamente i servizi essenziali.
Monitoraggio continuo e analisi delle minacce
Il monitoraggio h24 dei sistemi esposti a Internet è la prima linea di difesa contro attori ostili. Soluzioni di Security Operations Center permettono di aggregare log da firewall, applicazioni, sistemi di autenticazione e dispositivi IoT, generando alert in caso di anomalie. La threat intelligence aggiornata su gruppi come NoName057(52) consente di anticipare pattern e infrastrutture di attacco.
Le attività di hunting proattivo individuano comportamenti sospetti anche quando non esistono ancora regole di rilevazione specifiche. L’integrazione con fonti internazionali e con i CSIRT nazionali arricchisce il contesto, permettendo di collegare singoli eventi locali a campagne più ampie in corso contro Paesi alleati o istituzioni europee.
Protezione di hotel, piattaforme di prenotazione e supply chain
Le strutture alberghiere e le piattaforme di prenotazione devono adottare segmentazione della rete, aggiornamenti regolari, firewall applicativi e autenticazione a più fattori per gli accessi amministrativi. La presenza di atleti, staff e delegazioni rende questi target particolarmente sensibili, poiché eventuali violazioni possono esporre dati personali, agende e movimenti.
La supply chain digitale include gateway di pagamento, sistemi di gestione delle camere, CRM e servizi di terze parti. Ogni anello debole può essere sfruttato per movimenti laterali degli attaccanti. Valutazioni periodiche di sicurezza, penetration test e piani di risposta agli incidenti condivisi con gli operatori tecnologici aiutano a limitare l’effetto domino in caso di compromissione di uno dei fornitori.
Comunicazione di crisi e fiducia degli utenti
In caso di attacchi, una comunicazione trasparente verso cittadini, atleti e imprese è decisiva per preservare la fiducia. Le autorità devono fornire aggiornamenti tempestivi su natura dell’incidente, stato dei servizi e misure di mitigazione, evitando toni allarmistici ma senza minimizzare i rischi.
Le aziende coinvolte dovrebbero predisporre piani di crisi che includano messaggi pre-approvati, canali alternativi di contatto e FAQ dedicate. Una gestione corretta dell’informazione riduce l’impatto reputazionale desiderato dai gruppi hacktivisti e supporta la percezione di controllo e di professionalità da parte delle istituzioni e dei gestori dei servizi digitali.
FAQ
Chi è il collettivo filorusso NoName057(52)?
NoName057(52) è un gruppo di hacktivisti filorussi noto per attacchi DDoS e campagne di disturbo verso siti governativi, istituzioni e infrastrutture critiche dei Paesi considerati ostili alla Russia, con forte componente propagandistica.
Perché i grandi eventi sportivi attirano cyberattacchi?
I grandi eventi sportivi garantiscono massima visibilità mediatica. Colpire infrastrutture digitali collegate significa amplificare l’impatto mediatico, creare disservizi percepibili da un vasto pubblico e sfruttare la pressione organizzativa sui Paesi ospitanti.
Quali sono i principali rischi per hotel e strutture turistiche?
Hotel e strutture turistiche rischiano blocco dei sistemi di prenotazione, furto di dati sensibili degli ospiti, accesso ai sistemi di videosorveglianza e danni reputazionali, con ricadute economiche su tutta la filiera del turismo locale.
Come possono difendersi le istituzioni dagli attacchi DDoS?
Le istituzioni possono adottare servizi anti-DDoS, architetture ridondate, caching distribuito, monitoraggio in tempo reale e piani di risposta coordinati con provider, CSIRT nazionali e forze di polizia specializzate.
Che ruolo hanno Polizia Postale e centri operativi di sicurezza?
La Polizia Postale e i centri operativi di sicurezza monitorano le minacce, coordinano la risposta, raccolgono prove digitali, collaborano con gli operatori privati e con le agenzie internazionali, contribuendo alla resilienza complessiva del sistema Paese.
Qual è la fonte delle informazioni sugli attacchi descritti?
Le informazioni derivano dall’analisi di segnalazioni pubbliche e dichiarazioni ufficiali relative agli attacchi rivendicati dal collettivo NoName057(52) contro target italiani collegati all’evento sportivo invernale, come riportato nel testo originale analizzato.




