Cybercriminali fermati: bloccato il maxi attacco contro Farnesina e Cortina-Milano

Attacco informatico contro siti istituzionali italiani e Olimpiadi 2026
Un tentativo coordinato di attacco informatico ha preso di mira siti istituzionali italiani e piattaforme digitali connesse alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. L’azione è stata identificata e bloccata in fase iniziale, evitando interruzioni prolungate dei servizi e fughe di dati sensibili, ma conferma l’elevata esposizione digitale degli eventi sportivi globali.
Ruolo del Ministero degli Esteri e struttura di difesa
Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, l’allerta precoce è stata resa possibile dal rafforzamento delle strutture interne di sicurezza del Ministero degli Esteri. Le nuove unità di monitoraggio hanno rilevato le anomalie di traffico e l’attività preparatoria all’attacco, innescando misure di mitigazione proattive.
Questo approccio riduce la dipendenza dalla sola risposta ex post e privilegia l’analisi predittiva delle minacce. La riforma organizzativa ha integrato competenze di cyber intelligence, gestione delle crisi e cooperazione con altre amministrazioni e partner internazionali.
Caratteristiche tecniche dell’attacco e rischi per i servizi
L’operazione è riconducibile a tecniche di tipo DDoS, con l’obiettivo principale di saturare i server e rendere irraggiungibili i siti, più che violare i database.
Questi attacchi, pur limitati sul piano strutturale, possono creare disservizi significativi in momenti di picco di domanda, compromettendo l’accesso a informazioni critiche per cittadini, media e stakeholder istituzionali. La tempestiva risposta ha impedito escalation e limitato l’impatto percepito dall’utenza.
Il collettivo NoName057(52) e il contesto geopolitico
Il gruppo responsabile sarebbe il collettivo filorusso NoName057(52), già noto per campagne di sabotaggio digitale a basso impatto strutturale contro istituzioni europee. Il loro obiettivo è generare instabilità operativa e amplificare l’attenzione mediatica, più che ottenere un vantaggio tecnico o economico diretto.
Precedenti attacchi a Regioni, Comuni e istituzioni
NoName057(52) è stato in passato associato a ondate di attacchi DDoS contro siti di Regioni, Comuni e ministeri italiani. Le campagne hanno causato rallentamenti temporanei, pagine non raggiungibili e interruzioni di servizi online, spesso rivendicate sui canali social del collettivo.
La strategia punta a sfruttare la vulnerabilità comunicativa delle amministrazioni meno strutturate, colpendo portali a forte visibilità pubblica, ma con difese cyber non sempre omogenee sul territorio nazionale.
Legame tra cyber attacchi e tensioni internazionali
Gli attacchi riconducibili a gruppi filorussi si inseriscono in uno scenario di conflitto ibrido, dove infrastrutture digitali e comunicazione online diventano strumenti di pressione geopolitica.
L’Italia, in quanto Paese Nato e membro dell’Unione Europea, è considerata un obiettivo simbolico per azioni dimostrative. Operazioni come questa non mirano a distruggere sistemi critici, ma a lanciare messaggi politici, testare la resilienza e sondare le capacità di risposta delle istituzioni.
Milano-Cortina 2026 come obiettivo simbolico e operativo
Le piattaforme digitali collegate ai Giochi invernali di Milano e Cortina d’Ampezzo rappresentano un bersaglio ad alto valore simbolico. In vista dei XXV Giochi olimpici invernali, la sicurezza informatica diventa componente essenziale, al pari delle infrastrutture fisiche e della gestione dell’ordine pubblico.
Perché i grandi eventi sportivi attirano i cyber criminali
Eventi come Milano-Cortina 2026 concentrano in poche settimane infrastrutture digitali, biglietteria online, sistemi di accredito, logistica e piattaforme media.
Questa densità di servizi espone gli organizzatori a un rischio più alto di attacchi di disturbo, tentativi di frode o manipolazione informativa. I gruppi ostili puntano all’effetto reputazionale, sapendo che ogni disservizio viene amplificato da media e social, con potenziali ricadute sull’immagine del Paese ospitante.
Piani di rafforzamento della cyber security per i Giochi
La preparazione dei Giochi prevede il coordinamento tra Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ministeri competenti, comitato organizzatore e partner tecnologici privati.
Le misure includono segmentazione delle reti, sistemi di mitigazione DDoS, piani di continuità operativa, test di penetrazione e simulazioni di crisi. L’obiettivo è garantire servizi online resilienti anche in caso di pressione prolungata, riducendo al minimo interruzioni, ritardi informativi e impatti sugli spettatori in loco e da remoto.
FAQ
Chi ha rivendicato l’attacco ai siti italiani?
L’azione è stata attribuita al collettivo filorusso NoName057(52), già noto per campagne DDoS contro istituzioni europee e italiane, con finalità prevalentemente dimostrative e propagandistiche.
Quali obiettivi digitali legati a Milano-Cortina sono stati colpiti?
Sono stati presi di mira siti istituzionali e piattaforme connesse all’organizzazione di Milano-Cortina 2026, senza però compromettere in modo duraturo la fruizione dei servizi o la sicurezza dei dati.
L’attacco ha messo a rischio i dati sensibili dei cittadini?
Secondo le autorità, l’attacco è stato intercettato in fase preliminare e non risultano violazioni di database o sottrazione di dati personali. L’azione si è concentrata sulla disponibilità dei servizi online.
Qual è il ruolo dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale?
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale coordina prevenzione, risposta agli incidenti e definizione degli standard di sicurezza per le infrastrutture critiche, collaborando con ministeri, enti locali e soggetti privati.
Gli attacchi influiranno sullo svolgimento dei Giochi 2026?
Le istituzioni escludono impatti sul calendario e sull’organizzazione dei XXV Giochi olimpici invernali. L’episodio ha tuttavia accelerato il rafforzamento dei presìdi di sicurezza informatica.
Qual è la fonte istituzionale della ricostruzione dei fatti?
Le informazioni sull’attacco e sulla sua neutralizzazione provengono dalle dichiarazioni ufficiali del ministro degli Esteri Antonio Tajani e dai canali istituzionali della diplomazia italiana.




