Cucchini smentisce Corona e chiarisce il rapporto con Raoul Bova

Smentita di Cristiano Cucchini alle accuse di Fabrizio Corona
Cristiano Cucchini, storico manager di attori e volti tv, ha respinto con fermezza le insinuazioni di Fabrizio Corona diffuse nell’ultima puntata di Falsissimo, ricordando come certe dicerie circolino da oltre trent’anni senza uno straccio di prova.
La vicenda coinvolge anche l’attore Raoul Bova, indicato come protagonista di un presunto “prezzo del successo” mai confermato da alcuna fonte diretta o documentata.
L’intervento di Cucchini, raccolto da Fanpage, si inserisce nel dibattito sull’uso di gossip e leggende metropolitane come strumento di spettacolarizzazione mediatica.
Origine dei pettegolezzi dagli anni ’90
I primi rumors su Cristiano Cucchini e Raoul Bova risalgono ai tempi de La Piovra, quando il manager propose l’attore per una fiction in Rai. Da una battuta di corridoio nacque l’illazione che la scelta fosse motivata da un presunto rapporto intimo. Cucchini ha ricordato con ironia che, seguendo quella logica, avrebbe dovuto “frequentare mezza Roma”, chiarendo che le sue valutazioni sono sempre state professionali.
Il rapporto professionale con Raoul Bova
Cucchini descrive Bova come un “cucciolo” che ha seguito e fatto crescere artisticamente, sottolineando il lavoro di management più che qualsiasi dinamica personale. Tra anni ’90 e 2000 l’attore ha vissuto una stagione di grande fortuna professionale, frutto dell’incontro tra proposte del manager e scelte autonome di registi e produttori. Il manager rivendica il proprio ruolo tecnico: proporre talenti, non decidere i cast.
Le accuse di Corona e la strategia di Falsissimo
L’ultima puntata di Falsissimo dedicata al “prezzo del successo” ha mescolato indiscrezioni su conduttori, showgirl, ex Letterine e manager come Cucchini, senza fornire elementi verificabili. YouTube ha rimosso il video più volte, mentre Mediaset è intervenuta per l’uso non autorizzato di contenuti.
La strategia narrativa di Corona appare sempre più basata su racconti indiretti e presunti retroscena, spesso prontamente smentiti dai coinvolti.
Questo alimenta un clima di sospetto permanente che collide con i principi di verifica e responsabilità richiesti dall’informazione.
Differenza tra inchieste e leggende metropolitane
Nell’indagine su Alfonso Signorini Corona aveva almeno un querelante dichiarato, su cui poggiare una costruzione accusatoria. Nell’episodio su manager e vip, invece, molte affermazioni sembrano basate quasi esclusivamente sul “si dice”, senza documenti, testimonianze verificabili o riscontri incrociati. Questo sposta il format da inchiesta a contenitore di leggende metropolitane, esponendo tutti i soggetti coinvolti a danni reputazionali difficilmente riparabili.
Ruolo delle piattaforme e dei diritti tv
Mediaset ha chiesto a Meta la rimozione del terzo episodio di Falsissimo per uso non autorizzato di materiale proprietario, mentre YouTube ha eliminato il video più volte. Il filmato, ripubblicato con parti tagliate, ha comunque superato il milione di visualizzazioni. La vicenda mostra come il rispetto dei diritti d’autore e delle policy editoriali diventi un argine concreto alla circolazione di contenuti controversi, soprattutto quando aggirano i controlli tradizionali della televisione generalista.
Reazioni dei protagonisti e impatto mediatico
Oltre a Cucchini, altri volti citati da Corona – dalle ex Letterine a conduttori come Gerry Scotti – hanno preso posizione per ridimensionare i racconti di Falsissimo. Parallelamente, la chiusura dei profili social dell’ex re dei paparazzi è arrivata fino al Tg1, amplificando il caso.
L’eco mediatica, alimentata dai social e da siti di intrattenimento, rende difficile distinguere tra ricostruzioni giornalistiche e narrazioni spettacolari.
Chi viene chiamato in causa è spesso costretto a smentite rapide per contenere il danno d’immagine.
Il caso social di Fabrizio Corona
I profili Instagram personali di Corona e quello dedicato a Falsissimo risultano disattivati dopo le denunce, tra cui quella riconducibile all’area di Signorini. Non è chiaro se la decisione derivi da un provvedimento giudiziario o da un intervento autonomo di Meta. Corona ha già annunciato replica tramite il profilo dell’amico creator Gabriele Vagnato, confermando la tendenza a utilizzare canali terzi quando le proprie piattaforme vengono limitate.
Responsabilità dei media e tutela delle persone
Il caso Cucchini-Bova conferma quanto il confine tra gossip e diffamazione sia labile quando mancano verifiche serie. Testate come Fanpage, Chi o Biccy stanno progressivamente distinguendo tra ricostruzioni fondate e semplici dicerie, dando spazio alle smentite dei diretti interessati. Per manager, artisti e conduttori, l’unico antidoto resta intervenire in modo tempestivo, fornendo contesto e dati oggettivi per contrastare narrazioni distorte e salvaguardare credibilità e lavoro.
FAQ
Chi è Cristiano Cucchini nel mondo dello spettacolo
Cristiano Cucchini è uno dei manager più longevi del panorama italiano, “agente di famiglia” per i Gassman e a lungo vicino a volti come Raoul Bova. Cura contratti, strategie di carriera e relazioni con reti tv e case di produzione, intervenendo spesso dietro le quinte delle fiction e dei programmi più popolari.
Cosa ha detto Fabrizio Corona su Cucchini e Bova
Nell’ultima puntata di Falsissimo Corona ha suggerito che anche Bova avrebbe pagato un presunto “prezzo del successo” legato al manager. L’insinuazione riguarda un rapporto non solo professionale tra i due, mai documentato né confermato, inserito in un quadro più ampio di allusioni su personaggi tv e sportivi.
Come ha risposto Cucchini alle insinuazioni
Intervistato da Fanpage, Cucchini ha definito le voci “pura fantasia” in circolo dagli anni ’90. Ha ricordato che i gossip lo hanno di volta in volta accostato a Bova, a Ramazzotti e ad altri volti noti, sottolineando come tutte queste storie non abbiano mai avuto riscontri. Ha ribadito la natura esclusivamente professionale del rapporto con gli artisti.
Perché il video di Falsissimo è stato rimosso più volte
Mediaset ha segnalato a Meta e a YouTube l’uso non autorizzato di materiali televisivi di sua proprietà. Le piattaforme hanno reagito rimuovendo l’episodio o chiedendone il rimontaggio, nonostante il forte successo in termini di visualizzazioni. Le questioni di copyright si sono intrecciate con il contenuto altamente controverso delle accuse.
Cosa è successo ai profili social di Fabrizio Corona
I due account Instagram gestiti da Corona – quello personale e quello di Falsissimo – risultano disattivati. Secondo indiscrezioni la misura sarebbe collegata a segnalazioni e denunce, tra cui quella legata all’area di Alfonso Signorini. Corona ha annunciato chiarimenti attraverso il profilo dell’amico Gabriele Vagnato, aggirando momentaneamente il blocco.
Qual è la fonte delle dichiarazioni di Cristiano Cucchini
Le principali dichiarazioni di Cristiano Cucchini sulla vicenda con Fabrizio Corona e sul suo rapporto professionale con Raoul Bova provengono dall’intervista pubblicata da Fanpage, integrata da ricostruzioni e approfondimenti emersi su testate online come Biccy e su altri media italiani.




