Criptovalute sorprese dai mercati mentre la Fed congela i tassi

Indice dei Contenuti:
Fed ferma i tassi: un segnale di attesa strategica
La decisione della Federal Reserve di mantenere il tasso sui federal funds nella fascia 3,50%-3,75% conferma una strategia di “wait-and-see” in un contesto di forte incertezza macroeconomica. L’istituto guidato da Jerome Powell ha scelto di non intervenire dopo tre tagli consecutivi da 25 punti base alla fine dello scorso anno, manovre pensate per pilotare un “soft landing” dell’economia statunitense. Il messaggio chiave è chiaro: la traiettoria dei tassi sarà interamente guidata dai dati su occupazione e inflazione.
Nel comunicato ufficiale, la Fed ha riconosciuto che i “rischi per le prospettive economiche restano elevati”. I dati recenti mostrano una disoccupazione stabile – al 4,4% a dicembre, poco sotto il 4,5% rivisto di novembre – e un’inflazione al 2,7% su base annua, ancora sopra il target del 2%. Un mercato del lavoro non più surriscaldato ma neppure in netto deterioramento consente alla banca centrale di prendersi tempo, evitando mosse che possano riaccendere le pressioni sui prezzi.
Questo approccio prudente arriva mentre dalla Casa Bianca continuano le pressioni per un allentamento più rapido delle condizioni monetarie, nel tentativo di sostenere crescita e consenso politico. Sullo sfondo pesano gli effetti delle recenti modifiche a politiche di immigrazione e commercio, oltre alle interruzioni statistiche legate allo shutdown federale, che complicano la lettura del ciclo economico per analisti e policymaker.
Divisioni nel FOMC e ombre politiche sulla banca centrale
Il voto del Federal Open Market Committee ha messo in luce una crescente frattura interna. Due membri, Stephen Miran e Christopher Waller, entrambi nominati dall’ex presidente Donald Trump, hanno votato per un ulteriore taglio di 25 punti base. La loro posizione segnala una lettura più preoccupata della dinamica economica e una maggiore urgenza di sostegno monetario. In dicembre, un 9-3 aveva già rappresentato il massimo livello di dissenso dal 2019, evidenziando il contrasto sulle reali forze del mercato del lavoro e sulla persistenza dell’inflazione.
Le recenti tensioni istituzionali aggiungono complessità. La notizia dell’emissione di subpoena da parte di una grand jury e dell’indagine penale che coinvolge Powell è stata interpretata dal presidente della Fed come un tentativo di minare l’indipendenza dell’istituzione. L’episodio alimenta il dibattito su quanto la politica stia cercando di condizionare la traiettoria dei tassi in un anno decisivo per la leadership della banca centrale.
L’attesa per la nomina del successore di Powell, il cui mandato scade a maggio, aggiunge un ulteriore livello di incertezza. Con l’amministrazione Trump intenzionata a imprimere un’impronta più espansiva alla politica monetaria, gli operatori di mercato monitorano ogni segnale proveniente da Washington, consapevoli che il profilo del prossimo presidente della Fed potrebbe modificare in profondità il sentiero dei tassi e la percezione di indipendenza dell’istituto.
Reazione dei mercati e implicazioni per asset rischiosi
Il mantenimento dei tassi ha confermato l’orientamento “data dependent” della Fed, ma non ha sorpreso i mercati obbligazionari, che già scontavano un primo taglio a partire da giugno, secondo i future monitorati dal CME FedWatch. Rendimenti dei Treasury relativamente compressi continuano a sostenere l’appeal degli asset rischiosi, alimentando la ricerca di rendimento oltre il debito sovrano statunitense. In questo quadro, l’asset allocation globale rimane sensibile a ogni variazione delle aspettative sui tempi e sull’intensità del ciclo di allentamento.
Sul fronte cripto, Bitcoin ed Ethereum hanno reagito con un moderato rialzo, attestandosi rispettivamente intorno a 89.500 e 3.000 dollari, secondo CoinGecko, in progresso di circa il 2% nelle 24 ore. Dopo essere stati respinti dai massimi di diverse settimane, anche complice la volatilità mediatica legata al rinnovato interesse di Trump per la Groenlandia, le principali criptovalute restano strettamente correlate alle aspettative sui tassi reali a lungo termine.
Per gli investitori istituzionali, la combinazione di inflazione moderatamente elevata e tassi fermi si traduce in una finestra tattica favorevole per equity e strumenti a più alto rischio, sebbene la fragilità del quadro macro imponga una gestione attiva dell’esposizione. L’incertezza su dati economici, resa più acuta dalle interruzioni statistiche legate allo shutdown, rafforza la centralità della guidance futura della Fed come catalizzatore di volatilità cross-asset.
FAQ
D: Perché la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi?
R: La Fed ha scelto di attendere nuovi dati su inflazione e occupazione per evitare mosse che possano riaccendere le pressioni sui prezzi o indebolire troppo il mercato del lavoro.
D: Qual è l’attuale livello del tasso sui federal funds?
R: Il tasso di riferimento resta nel range compreso tra il 3,50% e il 3,75%.
D: Chi ha dissentito all’interno del FOMC?
R: Stephen Miran e Christopher Waller hanno votato per un taglio di 25 punti base, in contrasto con la maggioranza.
D: Qual è oggi lo stato del mercato del lavoro USA?
R: La disoccupazione è al 4,4%, poco cambiata rispetto al 4,5% rivisto di novembre, con segnali di stabilizzazione dei nuovi posti di lavoro.
D: Come si muovono Bitcoin ed Ethereum dopo la decisione della Fed?
R: Bitcoin è intorno a 89.500 dollari ed Ethereum a 3.000 dollari, entrambi in rialzo di circa il 2% nelle ultime 24 ore.
D: Quando il mercato si aspetta il prossimo taglio dei tassi?
R: Secondo gli strumenti del CME FedWatch, gli operatori puntano sul primo taglio intorno al mese di giugno.
D: In che modo la politica americana influenza la Fed?
R: Le pressioni della Casa Bianca e la futura nomina del successore di Powell incidono sulle aspettative, pur in presenza di un mandato formale di indipendenza della banca centrale.
D: Qual è la fonte originale delle informazioni su decisioni e dichiarazioni della Fed?
R: I dati provengono da comunicati della Federal Reserve, interventi di Jerome Powell e da una nota di approfondimento originariamente pubblicata da CoinDesk.




