Criptovalute sfidano il dominio fintech di Revolut nel mercato europeo

Europa fintech sotto pressione: perché il vero spazio di crescita è nel crypto-finance
La crescita di Revolut a oltre 65 milioni di utenti globali e l’obiettivo dichiarato di raggiungere 100 milioni entro il 2027 stanno comprimendo in modo strutturale il mercato per le nuove startup fintech europee. Competere frontalmente con una super-app di questa scala, sul terreno dei conti digitali e dei pagamenti generalisti, non è più una strategia razionale.
Per i fondatori europei lo scenario si polarizza: o si costruiscono soluzioni ultra-locali e iper-specialistiche, oppure si intercetta il principale punto cieco di Revolut: la relativa sottovalutazione dei servizi crypto rispetto alla corsa alle licenze bancarie.
In questo vuoto competitivo, il crypto-finance regolamentato offre oggi una delle poche traiettorie realistiche per creare un nuovo campione paneuropeo, sfruttando vantaggi normativi, di costo del talento e di accesso ai capitali che l’ecosistema europeo non aveva mai allineato in modo così favorevole.
Revolut chiude il gioco fintech, la cripto apre un nuovo canale
Costruire una nuova app di banking generalista in Europa significa oggi affrontare una base utenti di Revolut già consolidata, con economie di scala su marketing, compliance e prodotto difficili da replicare.
Il segmento crypto, invece, è rimasto relativamente periferico nelle priorità delle big fintech, pur a fronte di una domanda crescente di stablecoin e pagamenti digitali in asset tokenizzati.
Questo crea una nicchia ampia e difendibile per player specializzati che integrino conti, pagamenti e servizi crypto nativamente, anziché come semplice add-on speculativo.
Crypto-finance come strategia paneuropea, non come nicchia
Un progetto crypto-finance nato in Europa può puntare da subito a una scalabilità transfrontaliera, dato che la logica dei token e degli stablecoin è nativamente sovranazionale.
Il focus non è “fare trading”, ma costruire infrastrutture di pagamento, risparmio e tesoreria in stablecoin regolamentate, integrabili nei flussi B2B e B2C.
In questa prospettiva, la competizione con Revolut non avviene sul conto corrente retail tradizionale, ma sul nuovo strato di pagamenti e servizi finanziari digitali che MiCA sta contribuendo a istituzionalizzare.
MiCA e regolamentazione: dal rischio percepito alla credenziale di fiducia
Il regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation) ha trasformato radicalmente la percezione del rischio associato ai progetti crypto. Non tanto perché abbia introdotto permessi innovativi, ma perché chiarisce in modo operativo cosa è necessario per essere conformi nei 27 Stati membri.
Questa chiarezza normativa si traduce in un asset competitivo: una licenza MiCA diventa un vero e proprio elemento di bilancio, che incide sulla valutazione dell’azienda e sulla fiducia di utenti, regulator e investitori, anche al di fuori dell’Unione Europea.
Effetto MiCA: la regolazione europea come “bollino” globale
Nei mercati extra-UE, come diversi Paesi dell’America Latina, l’adesione agli standard MiCA viene letta dai regolatori come un segnale di affidabilità istituzionale.
Un operatore crypto con licenza europea viene percepito meno come “soggetto sperimentale” e più come fintech regolamentato che segue procedure note di antiriciclaggio, custodia e governance.
Questo riduce gli attriti nell’ottenere autorizzazioni locali, partnership bancarie e integrazioni con circuiti di pagamento tradizionali.
Dalla “wild west” dei token alle stablecoin istituzionali
Con MiCA pienamente operativo, il 2026 è destinato a essere l’anno delle infrastrutture per stablecoin in euro, con le prime grandi banche europee già al lavoro su emissioni pilota.
Come osservato da analisti del settore, *“The ‘wild west’ of crypto is over; the institutionalization of digital assets is here, and it will likely become the standard for cross-border B2B payments.”*
Ciò apre uno spazio competitivo per piattaforme che fungano da “rail” paneuropei per pagamenti tra imprese, tesoreria aziendale e rimesse internazionali basate su stablecoin regolamentate.
Talento, capitale e domanda: perché l’Europa è oggi il mercato ideale per il crypto-finance
Rispetto agli Stati Uniti, il costo del lavoro qualificato in Europa rimane sensibilmente inferiore: un ingegnere americano vale spesso due o tre figure equivalenti in hub europei come Berlino, Varsavia o Vilnius.
Molti professionisti con esperienza diretta in scaleup come Revolut sono disponibili sul mercato, portando in dote competenze operative su compliance, pagamenti e neobanking direttamente riutilizzabili nel crypto-finance.
Parallelamente, i volumi di transazioni in criptovalute e stablecoin nell’area UE stanno crescendo, spinti dalla ricerca di strumenti di pagamento digitali più efficienti e meno costosi per cross-border e rimesse.
Un ciclo di funding che torna a premiare il crypto regolamentato
Dopo una fase di contrazione, il funding fintech in Europa mostra segnali di recupero: *“If 2024 was defined by scarcity, 2025 was defined by bifurcation… year-to-date figures reaching approximately €6.3 billion by September, surpassing 70% of 2024’s total.”*
Una quota crescente di questi capitali fluisce verso operatori crypto regolamentati, dove una licenza MiCA trasforma la percezione da “scommessa tecnologica” a infrastruttura finanziaria con valore regolatorio tangibile.
Per i fondatori, questo significa condizioni negoziali migliori e possibilità di costruire bilanci patrimonializzati grazie agli asset intangibili regolamentari.
Limiti normativi attuali e margini di miglioramento
Nonostante i progressi, MiCA non ha ancora risolto tutti i nodi di compliance: restano zone grigie su tassazione, contabilizzazione dei flussi in crypto e trattamento fiscale degli incentivi on-chain.
La giovane età dello strumento suggerisce che regimi fiscali più chiari e, in alcuni casi, incentivi mirati potrebbero accelerare ulteriormente l’adozione.
In questo contesto, per chi sente la pressione competitiva di Revolut sul business fintech tradizionale, un pivot strategico verso il crypto-finance regolamentato rappresenta oggi una delle opzioni più credibili per tornare su traiettorie di crescita globale.
FAQ
Perché competere direttamente con Revolut è sempre più difficile?
Revolut dispone di oltre 65 milioni di clienti, brand consolidato, licenze multiple e forti economie di scala. Entrare sullo stesso segmento (conti e pagamenti generalisti) richiede capitali e marketing insostenibili per la maggior parte delle nuove startup.
Qual è il principale punto debole di Revolut per i fondatori fintech?
Nel perseguire licenze bancarie e crescita orizzontale, Revolut ha dedicato relativamente meno attenzione allo sviluppo profondo di servizi crypto istituzionali, lasciando spazio a player nativi del crypto-finance regolamentato.
In che modo MiCA migliora la fiducia verso i progetti crypto?
MiCA fornisce un quadro chiaro su requisiti di compliance, custodia, trasparenza e governance. Una licenza conforme diventa un “sigillo” riconosciuto da banche, regulator e investitori, sia in Europa che in mercati come l’America Latina.
Perché le stablecoin in euro sono considerate un’opportunità strategica?
Le stablecoin denominate in euro possono diventare infrastruttura standard per pagamenti B2B cross-border, rimesse e tesoreria aziendale, riducendo costi e tempi rispetto ai circuiti bancari tradizionali e agli schemi legacy.
Quali vantaggi offre l’Europa in termini di talento per il crypto-finance?
Il costo del lavoro tecnico è inferiore rispetto agli USA e il mercato offre professionisti con esperienza diretta in scaleup come Revolut, neobank e PSP regolamentati, pronti a trasferire competenze verso progetti crypto-native.
Che ruolo giocano i capitali di venture nel nuovo ciclo crypto europeo?
Il funding fintech sta ripartendo e una quota crescente viene diretta verso operatori crypto regolamentati, dove licenze MiCA e compliance strutturata aumentano la bancabilità e migliorano le condizioni di raccolta.
Quali sono oggi i principali limiti della regolazione MiCA?
Persistono criticità su tassazione delle operazioni in crypto, trattamento contabile degli asset digitali e definizione di incentivi fiscali. Servono chiarimenti ulteriori per rendere pienamente efficiente il quadro operativo.
Chi porta l’esperienza diretta descritta nell’analisi originale?
L’analisi di riferimento è firmata da Nikolay Denisenko, co-fondatore e CTO di Brighty, nonché ex dipendente numero 20 di Revolut, con lunga esperienza in neobanking, stablecoin e infrastrutture di crypto-finance.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI





