Crans-Montana vice sindaca ammette errori nei controlli ma esclude dimissioni scoppia il caso in municipio

Indice dei Contenuti:
Scuse ufficiali e assunzione di responsabilità
Crans‑Montana, a più di una settimana dall’incendio del bar Le Constellation, la vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz ha presentato scuse ufficiali per le verifiche di sicurezza non eseguite dal Comune. Ha riconosciuto una «mancanza» nei controlli e ha affermato che l’amministrazione si assume la responsabilità istituzionale della lacuna.
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In un’intervista a RTS, ha ribadito che le verifiche non sono state effettuate e che il Municipio ne prende atto pubblicamente, demandando all’inchiesta l’accertamento puntuale delle responsabilità individuali. Ha precisato: «Sarà l’indagine a fornire le risposte».
Bonvin Clivaz ha definito le scuse un gesto di vicinanza alle famiglie colpite, sottolineando l’obbligo morale di parlar chiaro di fronte al dolore delle vittime. Ha aggiunto che non esistono giustificazioni per un ritardo nel chiedere perdono e che l’istituzione intende restare accanto ai feriti e ai parenti delle persone decedute.
Indagini in corso e mancate verifiche di sicurezza
Le indagini della procura di Sion procedono per chiarire la catena delle responsabilità sull’incendio del Le Constellation e sulle lacune nei protocolli antincendio. Gli inquirenti stanno acquisendo documentazione amministrativa e tecnica, con focus sulle ispezioni omesse e sull’adeguamento del locale agli standard di sicurezza.
L’ultimo controllo formale risale al 2019: un vuoto pluriennale che alimenta l’ipotesi di mancata vigilanza da parte del Comune di Crans‑Montana e dei soggetti privati coinvolti nella gestione. Saranno gli accertamenti a stabilire se omissioni o negligenze abbiano inciso sulla dinamica del rogo e sulla gravità delle conseguenze.
Parallelamente, prosegue il filone giudiziario sull’imprenditore Jacques Moretti, proprietario del locale, arrestato con capi d’accusa legati alla strage, mentre la moglie si trova ai domiciliari. Le famiglie delle vittime, tra cui sei giovani italiani, coordinano azioni legali e chiedono trasparenza su ogni passaggio autorizzativo e sui controlli non effettuati.
FAQ
- Qual è l’autorità che conduce l’inchiesta? La procura di Sion guida le indagini penali e amministrative.
- Quando è avvenuto l’ultimo controllo di sicurezza? L’ultimo sopralluogo documentato risale al 2019.
- Chi è il proprietario del locale coinvolto? L’imprenditore Jacques Moretti, attualmente arrestato.
- Qual è la posizione del Comune? Il Comune di Crans‑Montana riconosce una mancanza nei controlli e attende gli esiti dell’inchiesta.
- Le famiglie delle vittime come si stanno muovendo? Stanno coordinando azioni legali e chiedono piena trasparenza.
- Quali profili sono sotto esame? Omissioni nei controlli, conformità antincendio e responsabilità gestionali del locale.
Pressioni pubbliche e nessuna ipotesi di dimissioni
La vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz ha escluso passi indietro: «Per ora non si pone la questione delle dimissioni», posizione condivisa con il sindaco Nicolas Féraud. La linea è mantenere la guida amministrativa durante le indagini, respingendo richieste di lasciare l’incarico.
Le pressioni dell’opinione pubblica e dei familiari delle vittime crescono, alimentate dallo sdegno per i controlli assenti e per l’ultimo sopralluogo fermo al 2019. Il Comune rivendica continuità istituzionale finché non saranno chiarite le responsabilità, promettendo collaborazione piena con gli inquirenti.
Nella località di Crans‑Montana, le veglie e i momenti di raccoglimento tengono alta l’attenzione, mentre si invocano misure immediate su sicurezza e prevenzione. Il dibattito pubblico converge sulla necessità di rafforzare i meccanismi di vigilanza nelle aree turistiche.
FAQ
- La vicesindaca ha valutato dimissioni? No, ha escluso l’ipotesi «per ora».
- Il sindaco condivide la posizione? Sì, la linea è comune con Nicolas Féraud.
- Qual è il motivo delle pressioni pubbliche? Indignazione per i controlli mancanti e l’ultimo sopralluogo del 2019.
- Qual è l’impegno del Comune? Collaborazione con la procura di Sion e continuità amministrativa.
- Quali richieste arrivano dai familiari? Trasparenza, responsabilità e misure di sicurezza più stringenti.
- Cosa chiede il dibattito pubblico? Rafforzamento dei controlli nelle località turistiche e vigilanza costante.




