Crans-Montana turismo in crisi: calo presenze e allarme economico, vacanze d’alta quota a rischio

Impatti immediati sulle prenotazioni
Crans-Montana registra un calo repentino delle presenze dopo la tragedia di Capodanno, con una scia di disdette che coinvolge i giorni immediatamente successivi e si estende fino alle settimane a venire. Le prenotazioni confermate si stanno assottigliando, mentre le strutture alberghiere mappano una tendenza in rapido peggioramento, giudicata prevedibile dagli operatori del territorio.
La presidente dell’associazione alberghiera locale, Géraldine Bestenheider, conferma il quadro: le cancellazioni hanno colpito soggiorni già pianificati e periodi futuri, riducendo la visibilità dei ricavi per l’alta stagione. Gli hotel di fascia medio-alta, compresi i 4 stelle, stanno cercando di contenere l’emorragia proponendo il rinvio del viaggio come alternativa alla rinuncia definitiva.
Accanto agli alberghi, anche gli affitti turistici subiscono pressioni: proprietari e gestori rilevano un incremento di annullamenti per le seconde case, segnale di una contrazione diffusa dell’intera filiera. Il rischio, nel breve termine, è un indebolimento dell’occupazione camere e dell’indotto, con impatti su ristorazione e servizi collegati.
Reazioni dei turisti italiani e cancellazioni
I visitatori provenienti dall’Italia stanno assumendo un ruolo determinante nel calo delle presenze: indignazione e lutto hanno innescato partenze anticipate e stop alle vacanze già programmate. Le segnalazioni dalle strutture indicano un clima emotivo teso, con richieste di rimborso o di rinvio come unica opzione considerata accettabile.
Il presidente dell’APACH, Cédric Berger, rileva una fuoriuscita visibile anche nelle locazioni private: le seconde case in affitto registrano un’ondata di annullamenti, in parallelo a quanto accade negli hotel. Il sentiment negativo pesa soprattutto sulla comunità di ospiti italiani, storicamente centrale per l’Altopiano di Crans-Montana.
Nel settore emerge il timore di un effetto prolungato: “potrebbe essere solo un moto emotivo”, è l’auspicio riportato dagli operatori, ma la priorità è trattenere la clientela chiave e recuperare fiducia. La percezione di sicurezza, come sottolinea William Raynar dell’APACH, risulta compromessa e necessita di risposte rapide e verificabili per evitare un ulteriore deflusso di prenotazioni.
FAQ
- Quali turisti stanno cancellando di più? Principalmente i visitatori italiani, storicamente numerosi a Crans-Montana.
- Le disdette riguardano solo gli hotel? No, coinvolgono anche seconde case e affitti turistici gestiti dai proprietari.
- Qual è la motivazione principale delle cancellazioni? Indignazione e dolore legati alla tragedia di Capodanno e alla percezione di minore sicurezza.
- Ci sono alternative offerte agli ospiti? Strutture e proprietari propongono il rinvio del soggiorno al posto dell’annullamento.
- Chi ha riportato l’aumento delle cancellazioni? Testimonianze di Cédric Berger e riscontri dall’APACH.
- Quali rischi si prospettano nel breve termine? Ulteriore calo dell’occupazione e contrazione dell’indotto turistico.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Servizio dei colleghi romandi di RTS menzionato nel Radiogiornale con Gianluca Olgiati.
Strategie di fiducia e rilancio dell’immagine


La priorità è ristabilire la percezione di sicurezza: l’ente Crans-Montana Turismo comunica vicinanza alle vittime e invita a frequentare con rispetto hotel e ristoranti locali, segnalando l’impegno a garantire standard elevati. Le strutture propongono flessibilità con rinvii e politiche di modifica, per evitare annullamenti definitivi e stabilizzare i flussi.
Gli operatori coordinano messaggi univoci e trasparenti: aggiornamenti regolari, informazioni pratiche su accessibilità e servizi, oltre a canali diretti per assistenza ai clienti più sensibili. L’obiettivo è contenere l’onda emotiva e riportare prevedibilità nelle prenotazioni.
La rete di proprietari dell’APACH supporta l’azione con comunicazioni agli ospiti, promuovendo rientri programmati e soggiorni riposizionati, in sinergia con gli hotel di fascia medio-alta. La richiesta è chiara: trattenere soprattutto il pubblico dell’Italia, storicamente decisivo per l’Altopiano di Crans-Montana.
Piani a breve termine includono offerte sobrie e non aggressive, evitando toni promozionali inopportuni e puntando su affidabilità, servizi essenziali e accoglienza discreta.
A medio periodo, il rilancio passa da testimonianze verificate, controlli visibili degli standard e campagne informative che rispondano alle domande di sicurezza.
Le associazioni di categoria, con figure come Géraldine Bestenheider, rafforzano il coordinamento: linee guida comuni, monitoraggio delle cancellazioni e dialogo continuo con chi ha rinviato il viaggio, per accelerare il rientro alla normalità operativa.
FAQ
- Qual è la strategia principale per ricostruire fiducia? Comunicazione trasparente, flessibilità nelle prenotazioni e presenza coordinata di Crans-Montana Turismo e APACH.
- Come viene gestita la sensibilità del momento? Offerte sobrie, messaggi di rispetto e priorità alla sicurezza percepita.
- Quali strumenti sono offerti agli ospiti? Rinvii senza penali e assistenza diretta su canali ufficiali.
- Chi coordina gli sforzi tra strutture e proprietari? Associazioni come APACH e rappresentanti alberghieri, inclusa Géraldine Bestenheider.
- Perché il mercato italiano è centrale? È storicamente tra i principali bacini di domanda per Crans-Montana.
- Quali azioni a medio termine sono previste? Verifiche visibili degli standard e campagne informative orientate alla sicurezza.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Servizio di RTS riportato nel Radiogiornale da Gianluca Olgiati.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI



