Crans Montana, svolta clamorosa: nel mirino il capo della sicurezza

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Nuovi sviluppi nell’inchiesta sulla strage di Capodanno
L’inchiesta sulla strage di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana si allarga con l’individuazione di una quarta persona sotto indagine da parte del Ministero pubblico vallesano. Secondo quanto riportato dalla Radiotelevisione svizzera in lingua italiana, si tratta del capo del servizio di sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, che verrà sentito dalla procura il 6 febbraio in qualità di imputato. L’atto istruttorio segna un passaggio cruciale per la ricostruzione delle responsabilità amministrative e di controllo sulla sicurezza del locale.
Gli inquirenti intendono far luce sul ruolo della struttura comunale nella prevenzione dei rischi connessi alle attività del bar Le Constellation, teatro della tragedia di Capodanno. Al centro dell’attenzione ci sono i protocolli di vigilanza, l’eventuale catena di segnalazioni e le procedure adottate o omesse nel periodo precedente all’evento. La convocazione del responsabile comunale come imputato, e non solo come persona informata sui fatti, evidenzia la volontà della procura di verificare possibili responsabilità personali e organizzative.
Il fascicolo penale, già complesso per la presenza di più indagati, si arricchisce dunque di un nuovo capitolo che potrebbe incidere sia sul quadro accusatorio sia sui futuri assetti di gestione della sicurezza pubblica nel comprensorio turistico di Crans-Montana.
Controlli mancati e responsabilità istituzionali
L’interrogatorio del capo del servizio di sicurezza pubblica appare legato, secondo le ricostruzioni, ai presunti mancati controlli del Comune sul bar Le Constellation, controlli che la normativa locale prevede debbano essere effettuati con cadenza annuale. Gli inquirenti stanno verificando se queste ispezioni siano state svolte, documentate e, in caso contrario, perché fossero state omesse o rinviate.
In un contesto come quello di Crans-Montana, dove l’afflusso turistico e gli eventi di massa rappresentano una costante, il rispetto puntuale delle verifiche amministrative assume un valore chiave per la prevenzione di incidenti e disordini. La mancata o irregolare esecuzione dei controlli potrebbe configurare profili di negligenza, mettendo sotto la lente non solo il singolo funzionario ma l’intera catena decisionale.
Secondo la Radiotelevisione svizzera, il Ministero pubblico vallesano ha inoltre respinto, con un’ordinanza datata 27 gennaio, la richiesta del Comune di Crans-Montana di essere riconosciuto come parte nel procedimento penale. Questa decisione, impugnabile entro dieci giorni, ha un forte impatto giuridico e simbolico: limita il ruolo processuale dell’ente pubblico, che aspira a tutelare la propria immagine e a partecipare attivamente all’accertamento dei fatti, ma che, allo stesso tempo, è oggetto di verifiche sulla propria azione amministrativa.
Il ruolo degli altri indagati e gli scenari futuri
Nel fascicolo aperto dal Ministero pubblico vallesano figurano già i coniugi Moretti, ritenuti tra i principali soggetti coinvolti nella gestione del bar Le Constellation. A loro si aggiunge, secondo quanto trapelato, uno degli ex responsabili della sicurezza del Comune di Crans-Montana, che sarà ascoltato il 9 febbraio in qualità di imputato. Il perimetro delle indagini abbraccia quindi sia la sfera privata dell’esercizio commerciale, sia quella pubblica legata alla vigilanza istituzionale.
Gli inquirenti stanno cercando di delineare un quadro completo delle responsabilità, valutando eventuali omissioni nei piani di sicurezza, nelle autorizzazioni e nelle procedure di controllo preventivo. L’obiettivo è capire se la tragedia di Capodanno sia stata il frutto di un concatenarsi di errori individuali, di gravi carenze organizzative oppure di un sistema di controlli non adeguatamente applicato.
Gli sviluppi delle prossime settimane, con gli interrogatori programmati e le possibili impugnazioni dell’ordinanza del 27 gennaio, saranno decisivi per capire come la giustizia svizzera intenda bilanciare la ricerca della verità giudiziaria con la tutela delle istituzioni e della comunità di Crans-Montana, fortemente colpita dalle conseguenze della strage.
FAQ
D: Chi è la nuova persona indagata nel procedimento?
R: È il capo del servizio di sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, convocato come imputato dal Ministero pubblico vallesano.
D: Perché vengono contestati i mancati controlli sul bar Le Constellation?
R: La legge prevede controlli annuali sui locali come Le Constellation; gli inquirenti stanno verificando se siano stati eseguiti correttamente.
D: Quando sarà ascoltato il responsabile della sicurezza pubblica?
R: L’interrogatorio è fissato per il 6 febbraio presso la procura vallesana.
D: Il Comune di Crans-Montana partecipa al procedimento penale?
R: Al momento no, perché la richiesta del Comune di Crans-Montana di essere riconosciuto come parte è stata respinta.
D: La decisione che esclude il Comune è definitiva?
R: No, l’ordinanza del 27 gennaio può essere impugnata entro dieci giorni.
D: Chi sono gli altri indagati oltre al funzionario comunale?
R: Oltre ai coniugi Moretti, è stato aperto un procedimento anche contro un ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana.
D: Quando sarà sentito l’ex responsabile della sicurezza comunale?
R: L’audizione è prevista per lunedì 9 febbraio, sempre in qualità di imputato.
D: Qual è la fonte principale delle informazioni sul caso?
R: Le notizie provengono in particolare dalla Radiotelevisione svizzera in lingua italiana e dalle comunicazioni del Ministero pubblico vallesano.




