Crans-Montana svela lo stipendio del sindaco e scatena la rivolta

Indagine sul rogo e ferite ancora aperte
Il rogo di capodanno del residence Le Constellation a Crans-Montana continua a scuotere l’opinione pubblica, con un bilancio tragico di 40 adolescenti morti e 110 feriti in una notte di San Silvestro trasformata in incubo. Le autorità elvetiche insistono sulla complessità tecnica dell’inchiesta, ma i familiari delle vittime denunciano ritardi, opacità e una catena di responsabilità ancora tutta da chiarire. Le perizie sulle strutture, sugli impianti antincendio e sulle vie di fuga, secondo fonti giudiziarie, starebbero evidenziando gravi criticità nella sicurezza.
Al centro del dibattito non c’è solo la dinamica dell’incendio, ma anche la gestione dell’emergenza e dei soccorsi nella località turistica del Canton Vallese. Le prime testimonianze raccolte parlano di confusione, allarmi in ritardo e informazioni frammentarie diffuse ai parenti radunati davanti all’edificio in fiamme. In questo clima di sfiducia, la Svizzera si ritrova a fare i conti con la propria immagine di Paese efficiente e impeccabile, improvvisamente incrinata da un caso che intreccia sicurezza, politica e responsabilità amministrativa.
La cifra dei risarcimenti, fissata in 10.700 euro per le famiglie coinvolte, è diventata il simbolo di un presunto disallineamento tra la gravità della tragedia e la risposta istituzionale. Associazioni di parenti e avvocati parlano di indennizzi “offensivi” e annunciano ricorsi mirati, puntando a un riconoscimento economico e morale proporzionato alla portata della strage.
Politica sotto accusa e bufera su Crans-Montana
Nel mirino delle critiche è finito il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Feraud, che ha scelto di non dimettersi nonostante le crescenti pressioni mediatiche e sociali. Il compenso del primo cittadino, paragonato da più parti a quello del Presidente della Repubblica italiana per la guida di un “comunello” di 10.000 abitanti, ha acceso ulteriormente la polemica. A sollevare il caso è stato il giornalista e saggista Antonio Caprarica, che ha puntato il dito contro le istituzioni elvetiche chiedendo maggiore “dignità politica” e assunzione di responsabilità immediata.
Alla critica si è aggiunto il direttore editoriale Pietro Senaldi, suggerendo che la mancata rinuncia alla carica possa essere legata al livello “faraonico” dello stipendio. Un’interpretazione che ha alimentato il sentimento di sdegno tra i cittadini svizzeri e italiani, già provati dalle immagini del rogo e dalla gestione percepita come fredda e burocratica. Sbalordisce, secondo Caprarica, il silenzio della politica federale elvetica, giudicato inadeguato rispetto a una vicenda definita “totalmente politica” per implicazioni e ricadute istituzionali.
Il punto più contestato resta il fatto che il sindaco Feraud al momento non risulta indagato, come evidenziato dallo stesso Senaldi. In assenza di un’iniziativa spontanea del primo cittadino, il dibattito si è spostato su quali debbano essere gli standard etici minimi per chi governa una località turistica internazionale, soprattutto dopo una tragedia di queste proporzioni.
Dibattito televisivo e attese su giustizia e prove
La vicenda è esplosa anche nel talk di approfondimento Dritto e Rovescio, condotto da Paolo Del Debbio su Rete4, diventando un caso mediatico internazionale. In studio, il comunicatore e analista dei media Klaus Davi ha incalzato l’ex senatore svizzero Filippo Lombardi, ponendo una domanda diretta: perché il sindaco non si è ancora dimesso e se non si senta protetto anche dal punto di vista giudiziario. Un interrogativo che riflette i dubbi diffusi tra i cittadini sul rapporto tra potere politico locale, magistratura e responsabilità civili.
Filippo Lombardi ha cercato di smorzare i toni, esprimendo fiducia nell’inchiesta e ipotizzando che il sindaco verrà indagato qualora emergano nuovi elementi a suo carico. Secondo l’ex parlamentare, gli investigatori starebbero procedendo “a livelli successivi”, includendo progressivamente altri soggetti man mano che le prove si consolidano. Ma la replica di Davi – “sperando che ci siano ancora le prove” – ha colto un nervo scoperto: il timore che ritardi e incertezze possano compromettere la raccolta di elementi chiave per accertare cosa non ha funzionato la notte del rogo.
Nel frattempo, sulla scena pubblica si allarga la richiesta di trasparenza: si chiedono la pubblicazione delle perizie, l’accesso agli atti e un cronoprogramma chiaro dell’indagine. Per la Svizzera, abituata a essere considerata un modello di efficienza, il caso Le Constellation rischia di diventare un test decisivo di affidabilità istituzionale agli occhi dell’Europa.
FAQ
Dove è avvenuto l’incendio del residence Le Constellation?
L’incendio è avvenuto a Crans-Montana, località turistica del Canton Vallese in Svizzera.
Quante sono le vittime e i feriti accertati?
Il bilancio parla di 40 adolescenti morti e circa 110 feriti di diversa gravità.
Perché i risarcimenti hanno suscitato indignazione?
La cifra di 10.700 euro destinata alle famiglie è considerata da molti sproporzionata rispetto alla gravità della strage.
Il sindaco Nicolas Feraud è indagato?
Al momento, secondo quanto riportato nel dibattito pubblico, il sindaco Feraud non risulta formalmente indagato.
Cosa contesta Antonio Caprarica alla politica svizzera?
Caprarica critica il silenzio delle istituzioni elvetiche e chiede un gesto di responsabilità politica, incluse possibili dimissioni.
Che ruolo ha avuto il programma Dritto e Rovescio nel caso?
Dritto e Rovescio su Rete4 ha dato visibilità al caso, ospitando un confronto serrato tra giornalisti, opinionisti e l’ex senatore svizzero Filippo Lombardi.
Perché si teme per la conservazione delle prove?
I tempi lunghi dell’inchiesta fanno temere che alcuni elementi tecnici possano deteriorarsi o andare perduti, rendendo più difficile accertare le responsabilità.
Qual è la fonte principale delle dichiarazioni riportate?
Le principali dichiarazioni citate provengono dalla trasmissione Dritto e Rovescio su Rete4 e dai contenuti diffusi dall’account ufficiale @Drittorovescio_ su X (ex Twitter).




